Archivi per il mese di: gennaio, 2014

Secondo i maggiori esperti,oggi alle 14 doveva iniziare a piovere,ma niente! Siamo a 30 cm,speriamo stanotte smetta. Ho spalato tutto il cortile,inutilmente,dovró rifarlo. In compenso é diventato parcheggio per tutti quelli che non riescono a fare la salita: servizio pubblico. Speriamo domani arrivino i muratori a finire il camino: mai come ora mi sarebbe utile. Odio avere tutto questo subbuglio,non potermi muovere da casa,tenere rinchiusi gli animali,limitata negli spostamenti. Ma da piccola adoravo la neve,poi l’artrosi mi ha fatto cambiare idea. Passerá,sicuro che passerá,caro Giuliacci,sarai costretto a dire:” sole su tutto il Nord- Ovest”.

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…arrivano i muratori. Eravamo d’accordo che sarebbero venuti venerdí,2 giorni di lavoro e basta. Sí,perché ho avuto la luminosa idea di cambiare caminetto. Vent’anni fa i miei genitori ne avevano installato uno bellissimo,a legna,di quelli con il vetro chiuso. Loro lo hanno usato pochissimo,purtroppo,io un po’di piú. É in salotto,luogo sacrosanto dedicato a mio marito : riposino,tv,calcio a pagamento,ecc….. Ma lui é pigro e molto stanco: quando si ingloba nel divano,dorme subito,la tv va per suo conto,lui si arrotola nel trapuntino e quando si sveglia,a mezzanotte,é tutto gelato.Cosí il camino non lo accendiamo mai,tanto lo lascierebbe spegnere dopo 10 minuti. Con un colpo di mano ne ho comprato uno a pellets,lui furioso , dicendo che spendo malamente i soldi,lo lascio parlare sapendo che poi sará contento del nuovo camino,anche se non me lo dirá mai. Sarebbe filato tutto liscio,se i muratori fossero venuti venerdí: niente calcio in tv o programmi che potrebbero interessargli,lo avrei portato a mangiare una pizza,nessun disagio. Invece no.Giá,perché oggi,dopo aver levato il camino a legna e dopo avermi detto che stasera potevo giá accendere quello nuovo,alle ore 16, dicono che mancano alcune cose,ormai é tardi,tornano venerdí. Risultato: salotto inagibile fino a sabato,3 sere con marito in cucina che vuol gestire il telecomando e non vuole la luce accesa,un muso chilometrico per farmi sentire in colpa. Pazienza,é il risultato che conta,poi tutto tornerá alla normalitá,solo un po’piú caldo.

Solo per dire come era positiva,propositiva,creativa,in gamba e tante altre cose. Eppure,a 38 anni,se ne é andata. Vi dico solo che oggi pochi piangevano nel dirle addio. Probabilmente aveva seminato cosí tanti sorrisi che é stato impossibile non restituirgliene un po’.

Oggi sono andata a Milano a sentire l’orchestra della Scala che suonava a teatro vuoto e a porte aperte il Requiem dalla 5 Sinfonia di Beethoven ,in onore del Maestro Abbado. Sono arrivata presto,per fortuna,tutti i pochi posti dove ci si poteva sedere occupati. Ho pogato come a un concerto rock e mi sono portata nelle prime file.ho trovato posto vicino ad un lampione scagazzato dai piccioni,ma l’idea di stare 1 ora in piedi non mi attirava. Cosí ho sacrificato il mio giaccone e mi ci sono appoggiata. Sempre pogando ho fatto posto ad un signore anziano che non ne poteva piú,ci si é appoggiato anche lui. Di fianco avevo Gad Lerner e famiglia,molto discreti e sorridenti. Si sono finalmente aperte le porte della Scala,un silenzio magico é calato sul pubblico e la potenza della musica si é riversata in piazza. Inutile dire della bravura dell’orchestra,il pubblico é rimasto ammutolito dal vigore delle note,cristalline e fulgide in questa sera d’inverno. Una bella emozione,sono felice di averla povata. Al termine,non ci si osava applaudire,per rispetto e deferenza.
Uscendo ho visitato la mostra su Leonardo,molto ben allestita e che consiglio a tutti.
Ora dormiró felice come una Pasqua,buonanotte.

Ho un paio di forbicioni telescopici,pagati un capitale,usati molto poco. Non so potare gli alberi da frutto,cosí,dopo tentativi mal riusciti,lo faccio fare ai fratelli Berti. Mi ero dimenticata di averli,ma passeggiando in campagna ho notato che,dove l’uomo cede,le sangule prendono terreno. Si moltiplicano velocemente,ricoprono il paesaggio e lo tappezzano con i loro rami rossi. Per gioco,ho iniziato a tagliare questi arbusti,lungo il cammino. Cosí ora il sentiero é piú largo e libero,ho liberato vecchi alberi assediati da questa flora infestante. A mio modo sono una guardia ecologica,mantengo puliti i camminamenti. E porto con me un sacchetto,dove raccolgo plastica,pacchetti di sigarette,immondizia varia. Sembro un’eccentrica sessantottina,ma che mi frega,lo faccio perché mi piacciono ordine e pulizia e poi,se non lo facessi io?

Preferisco non fare la spesa al supermercato di sabato,troppa gente.Regolarmente,invece,ci vado proprio di sabato. Incontri il mondo,gente che non vedi da tempo,parenti di cui avevi perso le traccia: sembra di essere seduti sul bordo della fontana del Central Park di NY. Mi si passi il paragone,a NY vedi veramente passare il mondo: ogni tipologia umana ti passa davanti,é un’esperienza che assolutamente bisogna fare nella vita. Torniamo al supermercato: oggi mi mancavano poche cose,potevo andarci lunedí,ma il meteo insiste con le nevicate,quindi mi immolo alla spesa del fine settimana. Prime tre corsie,tutto bene. Al reparto latticini incontro una conoscente che mi massacra di domande a cui non ode risposta. Mi dirigo al reparto verdure: la mia amica Lellona,con cui dobbiamo sempre andare a mangiare la pizza e mai andiamo. Mezz’oretta di conversazione e ci separiamo. Punto alla corsia dell’olio e trovo un amico di famiglia,2 parole e via. Scaffale alimenti degli animali,gattara in agguato. Manco la conosco,ma vedendomi prendere scatolette per felini,mi attacca bottone,15 minuti. Alla cassa incontro una lontana cugina,per fortuna dobbiamo mantenere la nostra posizione nella fila e ci parliamo a distanza. Sono tornata a casa alla mezza.

Un altro amico colpito dal male di amianto. Una notizia che mi ha sconvolta,al punto tale che adesso scrivo queste righe per alleggerire il peso che ho nella mente e nel cuore. Non ci voglio credere,non mi sembra possibile che proprio lui,il ritratto della salute,un cuore grande come una casa,allegro,disponibile,che mai é stato in contatto con la fabbrica maledetta,sia aggredito dal male. Penso a parole come accettazione,conforto,rassegnazione,destino,fatalitá,ma ho solo RABBIA. Urlo silenziosamente contro tutto,dal Cielo in giú,urlo perché non é giusto,non c’é una logica,non posso accettare. L’istinto é di lottare,con lui e per lui,sapendo di perdere,di soffrire il doppio,di uscirne straziati. Non so cosa faró per lui,per i suoi cari,per me,viaggeró a vista,guidata dal dolore che adesso mi esce persino dai pori della pelle. Il destino ha sbagliato,ancora una volta,e se ne fotte di tutti noi.

Credo che il mio nucleo famigliare dovrebbe essere studiato dagli alimentaristi. Quando avevo figli piccoli seguivo per loro i consigli di mia nonna,ma il tempo era sempre corto,mille cose da fare…cosí sono passata ai tanto osteggiati omogeneizzati,farine lattee,latte in polvere e le cose sono andate bene. Quando mio marito pranzava a casa e i figli tornavano da scuola,la cucina era aperta dalle 12 alle 15, se andava bene: alimenti semplici da cuocere al momento,come bistecche ai ferri,patate fritte precotte,pizze del fornaio,prosciutto. Dopo l’ultimo trasferimento,un figlio all’universitá e una al liceo,a pranzo solo pizza del pizzasí,un frutto,un budino e via…a cena invece mi concedevo arrosto,milanese,pollo,contorni vari. Poi sono rimasta solo io a pranzo,evviva! Mangiavo a ore assurde,cosa trovavo in casa,una festa! Ora ,figlia sempre a pranzo e anche a cena,ma che vuole dimagrire,altro cambio! A pranzo mozzarella con un filo d’olio,yogurt,frutta. A cena,tutti e tre,di solito facciamo un primo,visto che lei é vegetariana,con sughi diversi. Stasera ,lei cena fuori,ARROSTO con patate comodate,ricetta di famiglia,un piccolo vizio per me. Il mio stomaco lo richiede,a gran voce.

Se volete un’escursione storica dal ’50 ai giorni nostri,questo film vi fará un ripasso. Questo se siete statunitensi. Per noi italiani ha poco appeal . Bravi gli attori,forse a volte forzati nei loro ruoli,recitazione accettabile. Non é un film da urlo e nemmeno una schifezza,come molti sostengono. Non mi ha emozionato o particolarmente coinvolta peró si puó vedere,senza aspettarsi un capolavoro.

Ho visto “Turisti per caso “con la mia quasi sorella Gianna: un film che mi ha cambiato la vita. Ero rimasta colpita dall’assurditá dei comportamenti dei protagonisti,non potevo credere che ci fosse gente che viveva cosí.Abbiamo parlato di questo film per molto tempo,citandolo a pié sospinto non appena se ne presentava l’occasione. Oggi,a distanza di anni,ho constatato che quei comportamenti,proprio strani non sono,c’é di peggio. Ho visto di tutto: tic,manie,bizzarrie,ossessioni,ecc.,ecc. io stessa,che mi precipitavo a rispondere al telefono,non appena suonava,oggi,come i fratelli di W. Hurt,rispondo se sono comoda,se sono vicino all’apparecchio,se non ho niente di piú urgente da fare. Lo considero il film piú futurista di quegli anni,quello che ci ha fatto vedere come saremmo diventati. Senza accorgecene,mettiamo in pratica,adesso,molti degli spunti che ci ha fornito,specie nei viaggi: una vera Bibbia.