Archivi per il mese di: marzo, 2013

E perché non 12, visto il periodo? Ma questa poi….a parte che molti mi sono sconosciuti e qualcuno lo trovo indegno,é l’idea che mi fa inorridire.Possibile che la politica non faccia piú il suo mestiere e debba essere affidata ad un comitato che la guidi sul giusto sentiero? É come se una maestra non insegnasse piú ai suoi alunni e dovesse intervenire un poliedrico artista per tener coinvolta la classe. Mi stupisco di Napolitano,ma a quell’etá cosa pretendiamo? I nostri parlamentari dovrebbero sentirsi coperti di vergogna,invece niente. Ha ragione M. che ha sentenziato:” non pagateli finché non si mettono d’accordo per fare un governo,vedi come muoveranno il culo!”.

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Pioveva,oggi,pure tanto. Sono ammalata,senza voce,ho mille pensieri negativi in testa. Mi fermo a comprare il quotidiano,giro la testa: fulminata. In vetrina,in un negozio che non frequento,una serie di borse giá viste,nemmeno interessanti,ma dietro,su un tavolo c’é lei,la mia borsa. É in tela,color papavero,sprizza allegria e sole estivo,voglia di vacanza e di caldo: devo averla. Una stupefatta commessa,che mai avrebbe creduto di venderla,in una giornata cosí,mi guarda ,divertita dalla mia presa di possesso. E la giornata mi si é colorata,mi sento meglio,proiettata in progetti solari. Buona Pasqua a tutti.

Ovvero di passione. Mi sveglio senza voce,completamente afona,gola gonfia,catarro spalmato sui polmoni. Ok,si va avanti lo stesso,la gente non mi sente,al telefono é anche peggio. Faccio la spesa e poi spero di riposarmi,no,no,no. Arrivano i tecnici del comune per visionare il filmato della telecamera,anche se il furto si é consumato a 10 km da casa mia e nessun ladro,seppure scemo,sarebbe passato da quí. Usciti loro,arriva un carico da 36 quintali di legna: il camion affonda nel fango,una fatica pazzesca per liberarlo e poi coprire tutto,che magari piove. Arriva G. con la torta per Pasqua,auguri,baci ,abbracci. Corri da J. a farle auguri per compleanno. Telefona e. per sapere se sono viva. Telefona F. per sapere cosa cucineró a Pasquetta e sentire le altre cosa fanno. Arriva L. a prendere le borse di P. che ho portato a casa dal mare. Sistemo gatti e galline ed é giá ora di cena. La mia via crucis é conclusa? Nooooo. Dopo cena faccio il dolce per C. che lo vuole per Domenica e l’insalata di fagioli per D. che ha il frigo vuoto. Faccio l’iniezione di antibiotico e ora,buona notte!

Dal 1958 vado in Liguria a fare le ferie. É la regione che si affaccia al mare piú vicina a casa mia e poi ho ereditato un bilocale a Sanremo. I miei prozii,senza figli, lo avavano comprato quando sono nata,sulla carta. Quel palazzo era l’ultimo di via Agosti: mi ricordo,da piccola ,che vedevo dal balcone i contadini che coltivavano ortaggi e fiori in piccoli appezzamenti a terrazze. Noi si andava a comprare da loro,come se fosse il nostro orto. La cittá é cambiata,si é ingranita,l’immigrazione crescente,ora in quella via ci sono molti africani,parecchi cinesi e rumeni. I negozi storici,che hanno contrassegnato tutti i miei soggiorni marini,sono via via spariti,solo macellerie Marraches e borsette orientali. Ha chiuso Anna Mode,boutique tanto sospirata,dove mia mamma mi ha comprato il mio primo vestito”da grande”. La celebre pasticceria San Romolo,produttrice dei baci di cioccolato piú buoni del mondo,ora é un bar di tendenza: l’algida proprietaria che comandava a bacchetta le sue commesse,con piglio fermo e gentile,ha ceduto per etá. É sparito Cremieux,aveva 3 punti vendita con vestiti di Emilio Pucci che mi hanno fatto sognare per tante estati. Altri negozi di scarpe,borse,caramelle,bar con gelati da sogno,hanno ceduto i locali a multinazionali di reggiseni o telefonia. Anche alla mia spiaggia,dove la prima fila di ombrelloni era prenotata da un anno all’altro sempre dalle stesse famiglie,la clientela ora é prevalentemente composta da riccastri dell’Est. Eppure,tutte le volte che torno lí,sono felice: ho conosciuto persone con cui ho ancora rapporti amichevoli,i miei figli si sono tanto divertiti nella loro adolescenza,quella é la casa che considero il mio rifugio,dove,con mio marito,ritroviamo l’equilibrio se siamo in affanno con la vita. Dopo un periodo di rifiuto,ora anche mia figlia riscopre la bellezza del buen retiro,e questa,per me,é la cosa migliore per dimostrare la continuitá dell’amore che aleggia in quelle poche stanze.

Porcata inconcepibile. Non ha nessun senso,recitato alla cazzo,persino imbarazzante a tratti. Almodovar,cambia pusher.

I mitici Berti hanno ereditato varie cose dai cognati. Molte le hanno vendute,altre buttate via,si sa, a 80 anni che tieni le cose a fare? Parlando di cose da sbarazzarsi,vienfuori che volevano buttare via un grosso televisore ,funzionante. ” Perché lo buttate? “.” É senza digitale terrestre,ha il decoder,ma che ce lo teniamo a fare? Quando c’é stato il passaggio ,anche noi abbiamo buttato le vecchie tv e abbiamo comprato quelle con il decoder giá dentro.” Per la caritá! Che spreco! Io invece ho tutti tv con decoder,fino a che funzionano,me le tengo cosí. Chiedo che lo diano a me,piuttosto che rottamarlo. Arriva la tv,con decoder avvitato di fianco,per non perderlo( non so come abbiano fatto,opera di alta ingegneria), e pure il mobiletto portatv,che tanto non serviva a nessuno. Io,che sono il genio del riciclo e ho un giro di persone alla canna del gas,dopo 1 ora ho fatto la mia buona azione. Stasera qualcuno vedrá le partite,comodo,sul suo divano.

Tutto in un colpo: caldaia con pressione alle stelle e stufa a legna che fa fumo da ogni parte. E ci sono 6 gradi! Casualmente scopro questa anomalia della caldaia,telefono all’assistenza e mi dicono di spegnere tutto che verranno a vedere. Ok,allora accendo la stufa: nuvole di fumo in tutta casa,lascio che si spenga per controllare la canna fumaria.Questo al mattino. Verso le 16 arrivano i tecnici:pare sia un rubinetto rotto,lo sostituiscono e mi dicono di monitorare la pressione per almeno 5 giorni. Meno male,accendo i termosifoni. Poi ispeziono la canna fumaria: blocchi di fuliggine la ostruiscono parzialmente. Con uno scopino di fortuna,spazzo fin dove posso: ora il tiraggio va bene e io sono mulatta. Alle 18 la casa inizia a scaldarsi e posso fare una doccia. Ho le ossa fredde,mi sono intabarrata per ore con maglie e plaid che nemmeno De Pinedo…..con i gatti gelati sotto alla coperta che mi gurdavano interrogativamente. Benvenuto equinozio.

É il mio papá,mancato 16 anni fa. É burbero,svampito,un po’ noioso,cerca il pelo nell’uovo,ha abitudini stravaganti,scambia il giorno con la notte,é preciso,non vuole lasciare niente di incompiuto per non inguaiare gli altri,é burocrate,é…..é la persona a cui penso tutti i giorni,a cui mi rivolgo col pensiero quando sono in difficoltá e agisco come forse farebbe lui. É il mio esempio di onestá morale,la mia ricchezza affettiva,il mio mondo perduto per sempre. Mai mi consolerò di non averlo piú vicino a me.Sono andata a salutarlo,dove ora é per sempre,con mia mamma , e ogni volta che guardo i loro volti sorridenti in fotografia,penso a quanti sorrisi avevo ancora diritto e invece no.

Una ragazza con un lavoro sicuro,una sera incontra un ragazzo in un pub. Parlano,nasce un feeling,sesso:l’indomani lui partirá per Londra. Raggiunge il fratello e fará il cameriere nello stesso locale. Finita l’estasi d’amore ,dice alla ragazza:” Raggiungimi a Londra,c’é lavoro anche per te. Vivresti da me,poi vediamo come va”. Lei si licenzia e partirá quanto prima per inseguire il suo sogno d’amore. Questi i fatti. Parlando con la ex datrice di lavoro,ragionavamo sull’azzardo di questa decisione,inseguire un uomo appena conosciuto,trovare un lavoro che non ha grandi prospettive,lasciare il certo per l’incerto….non si fa,é follia. Riporto la conversazione a mia figlia:” Fugurati,ha fatto bene! Queste cose si fanno da giovani,se no avrai tutta la vita di rimpianti”. E mi vedo di ritorno da Parigi,a 18 anni,seduta tutta la notte abbraciata ad un ragazzo inglese che andava a Napoli,per turismo,contando di mantenersi suonando la chitarra.Lo avevo conosciuto alla Gare de Lyon,a porta Susa mi hanno strappata a lui le mie amiche,io in lacrime che volevo disperatamente andare a Napoli. Non mi sono mai pentita.

Con i giornali,ogni tot,escono cd di famosi cantanti o gruppi del nostro recente passato. Ho provato ad acquistarne alcuni,che delusione! Su un intero cd,forse 1 o 2 canzoni,le altre fanno pena. Ti accorgi che non ti danno piú la scossa,il piacere dell’ascolto. Ad esempio,io so a memoria tutte le canzoni di Battisti,ho consumato vinili a 33 e 45 giri,eppure….riascoltandolo,lo trovo superato,mi annoia. Non sopporto una intera raccolta,forse qualche pezzo,poi basta. In compenso ho fuso il doppio cd dei Negramaro: su Londra brucia faccio assoli che spaventano i miei felini,e la riascolto anche 7 volte di fila. Sono cambiata io,é,per fortuna,cambiata la sensibilitá musicale.