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In genere, a Natale, tra noi non ci facciamo regali, solo all’infanta, cose piccoline, pensieri. Ma quest’anno, facciamo 60, il fisico inizia a cedere. Avevamo pensato di comprarci un bel materasso rigido, abbiamo rinviato a dopo le feste. Stamattina, il lampo di genio. Leggo di un pullman per Milano, per andare a vedere una compagnia teatrale che ci piace molto: c’é ancora posto, prendo due biglietti. Soddisfatta, anche mio marito lo ē. Girando per la cittá, mi viene in mente: VASCO. Telefono alla sodale socia di concerti: che dici, provo? Ok. Entro dal mio procuratore di biglietti, esprimo le mie richieste e lui:- ehhhh, le prevendite partono giovedí, é difficile..( parte un pippone di 15 minuti)..- va bene, tieni un acconto, i miei dati e ricordati che mi va bene qualsiasi data, prezzo, posto. – allora ti telefono giovedí pomeriggio per avere la conferma?- allora, potrebbe essere il mio ultimo concerto, e forse l’ultimo anche per Vasco. Cosa vuoi che me ne importi del prezzo? Confermo giā da subito, telefonami solo per il saldo. 

Insomma, VASCO é VASCO. E poi chissā in che stato saró a giugno2018…. Meglio approfittare.

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Festeggiamo la nostra Patrona, Madonna di Loreto, con una Messa solenne in una delle piú belle chiese che ci siano quí intorno. Addobbata in maniera eccellente, un Parroco giovane e accattivante, tanti amici ritrovati con cui scambiersi gli auguri. Pranzo delizioso, in collina, una bella tavolata con menú rigorosamente monferrino. É l’occasione per festeggiare il compleanno di G., che compie gli anni domani, ma le facciamo una sorpresa. Sempre bello ritrovarsi con persone care,  chiacchierare in scioltezza, mangiare bene e bere ancora meglio. La sorpresa finale é stata una rosa rossa, donataci da un socio, sua propria sponte: gesto gentile, che fa piacere, una conclusione perfetta. Anzi, ancora di piú, si é messo a nevicare, evviva! 

 

Correte a vedere questo film! Divertente, leggero, spiritoso, una storia fantastica. Bravissimo Gigi Proietti che, finalmente, fa un ruolo e non una caricatura. Ottimo Papaleo, ormai una certezza e sempre un bel vedere Alessandro Gassman! Si esce con il sorriso sulle labbra e un’allegria che dura un bel po’. Ottimo.

Incredibilmente ce l’ho fatta: stamattina ho finito di fare i regali di Natale. Non lo avrei mai creduto possibile. Sono partita con il morale a terra, pensando di girare a vuoto. In un secondo, elenco dei beneficiari alla mano, ho trovato tutto. Si tratta di piccole cose utili, allegre, per dite ” ti voglio bene, ti ho pensato”. Ed é stato cosí, come se su ciascun oggetto ci fosse scritto il nome di chi doveva riceverlo. Provo grande soddisfazione, come arrivare in volata al traguardo. Stasera impacchetto, dispongo sulla cassapanca e poi distribuiró, con l’intimo piacere di averci azzeccato. Auguri a me.

É iniziato ufficialmente il periodo per l’ansia natalizia. Ho fatto un elenco, mi mancano idee, soldi, tempo. Tenteró un blitz domani, in un noto magazzino, per trovare ispirazione. Mi rendo conto che é sempre piú faticoso trovare il pensiero giusto, coniugare l’economia del mio portafoglio e i miei desideri. Dicono che basta il pensiero….e quindi  questa sera leggerò un po’di filosofi greci, per stimolare la materia grigia.

Questa notte, un gruppo di citrulli ha rubato la panca , in pietra, che era posta al centro del nostro cimitero. Ci saranno voluti almeno 3/4 uomini per sradicarla, e un furgone per caricarla. Analoga cosa in un paese limitrofo. Su quella panca sono state deposte le bare di tutti i brusaschettesi, per l’ultima benedizione, l’ultima carezza, l’ultimo saluto. Era il capolinea della vita terrena, una pietra migliare. Non varrá certo che qualche centinaio di euro, chi l’ha presa la rivenderá per un pezzo di pane, sará collocata nel giardino di una villetta in Brianza o in Toscana, non so….chi la acquisterá non saprá mai il dolore di cui é pregna, l’affetto che ha visto circondarla, il significato per la nostra Comunitá. Internet arriva ovunque, allora vi chiedo: condividete queso mio scritto. I Brusaschettesi pagheranno volentieri un riscatto per avere la loro panca. Grazie.

Da almeno 8 anni, per me il Natale é un fastidio, da liquidare in fretta. Anche quest’anno non voglio stare a casa, cucinare, deprimermi. Ragioneró con l’infanta, vedró se tira fuori un’idea super, se no prenoteró al ristorante. Con maritino abbiamo giá scremato da una lista di locali, ora dobbiamo solo decidere. E poi incombe il Capodanno, e stranamente maritino vuole uscire e divertirsi…ma non tira fuori nemmeno una proposta. Vedró cosa fare, anche se il mio ideale sono pigiama e piumone….che barba ste feste.

Ho molti amici che si dilettano di fotografia. Alcuni sono in gamba, cercano la luce perfetta, la posizione, il riflesso; altri sono dilettanti, ma con un certo stile. Poi ci sono io che faccio foto a caso, se vengono bene é una fortuna, ma non ho mai preteso di fare reportage. Se pubblichi una foto, devi avere il consenso del soggetto, ma bisognerebbe mettere anche la regola che se pubblichi una tua foto, e la ritocchi troppo,sembrando un pezzo di pongo, non dovrebbero lasciartela pubblicare. Per salvaguardare te stesso, che non hai senso critico, e il pubblico, che puó fare a meno di vedere brutte immagini. Ma tant’é, tutti malati di protagonismo nel nulla, chi ci salverá?

Una bella gita nella capitale del Nord, con amiche comiche, programma super. La visita alla Pinacoteca di Brera é stata magnifica, anche solo per Mantegna e Segantini, valeva la pena. Una guida esperta e interagente, ci ha fatto scoprire chicche che, personalmente, ignoravo. Il centro di Milano, a Natale, non ha paragoni. Lo confrontavo mentalmente con Roma, ma la battaglia é impari. La Rinascente con cascate di luci, gli alberi di Natale, vetrine studiate e poi il freddo rigido che ti sembra di essere in Lapponia….meraviglioso. Una buona cioccolata calda in Galleria e poi a casa, felici come bambine. Non abbiamo comprato niente, carenza di liquiditá, ma abbiamo sognato tanto.

Chiedo troppo a me stessa. Dopo il viaggetto a Roma, molto bello ma stancante, a casa ho trovato mille incombenze. Due giorni di vai e vieni, spese, banca, posta, commercialista, assicurazioni e domani ho prenotato una visita guidata a Brera. Saranno tre ore di passeggiata a vedere quadri stupendi, ma la mia schiena é a pezzi. Ho mollato gli antidolorifici per un po’, ma mi sa che domani riprendo.purtroppo sono in quella condizione in cui il cervello curioso mi comanda di fare, esplorare, viaggiare, ma il corpo si oppone, ricordandomi che con l’etá e l’artrosi non si scherza. Per il mese di dicembre, prometto di non muovermi troppo, mi daró una tregua, sperando che serva….