Archivi per il mese di: agosto, 2017

Una foto pubblicata, una telefonata, un incontro con le amiche e tutte piangono, di felicitá. ” E tu hai pianto?”- ” No, non ho piú lacrime, da 7 anni. So che ne dovró ancora versare, in futuro, di felicitá, di emozione, di rabbia, di frustrazione e di dolore. Per ora vado cauta, non voglio che  i sentimenti abbiano il sopravvento, voglio proteggermi”. E loro piangono, mi telefonano e piangono, mi parlano e piangono. Scopro di avere l’armatura di Mazinga saldata alla pelle.

Annunci

Come ci siamo arrivati, non importa. Adesso sei quí. É ancora tutto abbozzato, in divenire, strano, ma sei quí, nel nostro cuore, dove sei sempre stato.  

 

In questi giorni di caos emotivo, mi sento seduta su di un’altalena. Vado su e giú in maniera costante, a volte mi fermo e, iniziata la riflessione, di nuovo vengo spinta in alto, e poi in basso, e via a seguire. Unico faro la razionalitá dell’infanta, dotata di intelligenza superiore, che rimette sempre al centro la vera questione. Se non ci fosse lei, reagirei con incredibile durezza alla vita, per non essere schiacciata o ferita. Prima o poi questo marasma si calmerå, accontantiamoci di essere seduti su un gioco da bambini, che nell’infanzia ci ha fatto felici, in etá adulta ci fa penare.

Oggi, cosí.

LA FOGLIA

 
Io sono come quella foglia – guarda –

sul nudo ramo, che un prodigio ancora

tiene attaccata.
Negami dunque. Non ne sia rattristata

la bella età che a un’ansia ti colora,

e per me a slanci infantili s’attarda.
Dimmi tu addio, se a me dirlo non riesce.

Morire è nulla; perderti è difficile.

Una vera associazione del Male: il Diavolo in persona. Fanno del male, lo fanno coscientemente e con uno schema preciso. Prima pietiscono, si fanno fragili, al limite della disperazione, ma mai veramente persi nel dolore. Ti blandiscono, ti commuovono, ti confondono, e tutta la serie di trucchi per attirarti nella loro orbita. Naturalmente, solo gli ingenui ci cascano ancora, lo sappiamo che sono come l’AiDS: se li conosci li eviti, se non li conosci ti uccidono. La seconda fase é un ribaltone che spiazza, ti fa vacillare, cerca ti ottenebrarti il pensiero. Ma con me non attacca. Ho conosciuto il male e sono uscita piú forte, dritta, moralmente integra. Nessuna cattiveria mi scalfisce il cuore, difendo il mio territorio e i miei cari con estremo rigore e luciditá intellettuale. Lascio la premiata ditta alla sua pochezza, attendo di vederla naufragare, anzi, se mai, aiuto ad inabissarsi nella Fossa delle Marianne. Io so di essere il Bene, pura, lucente, un faro nella nebbia che circonda. So di essere un approdo sicuro, ma per pochi, per chi é integro e misericordioso. Lascio tutti gli altri in preda ai loro demoni e tengo la barra dritta lungo la strada della vita.

Riprendiamo la tradizione del Natale argentino. Con le zie ci siamo riunite, dopo un burrascoso periodo e grazie ad una ereditá, così che si ripetono le tradizioni estive. Domenica gita a Mondoví, per acquistare il panettone fresco, nella migliore pasticceria del luogo. Ferragosto con pranzo Natalizio, rivisitato, ma con immancabili agnolotti Baracco e zabaglione delle 12 uova di Giovanni. Per l’occasione abbiamo steso un Moet& Chandon ghiacciatissimo e delizioso, ci siamo scambiate gli auguri con brindisi e bollicine. Tradizioni che ci appartengono e ci uniscono in fratellanza: evviva noi. 

 

Domani alle 03.00, partiamo per Malpensa: l’infanta parte per la strana vacanza. Strana perché ha sostituito un componente del gruppetto , forzatamente, per fare un piacere ad una amica. Ha bisogno di staccare, di relax, di divertimento, ma nella settimana di Ferragosto troverá anche disagi, affollamenti, confusione. Invece le vacanze devono essere relax, oasi mentali di pace, staccare la spina, riposo. I giovani d’oggi vivono a mille, non concepiscono questi concetti, conta solo divertirsi. Sará come sará, mi importa solo che torni sana e salva, per il resto, veda lei.

Sono 20 anni che mi hai lasciata. Malamente, improvvisamente, per colpa di errori altrui. Eri in piena forma, stavi benissimo, uscite dal cancello per andare in ospedale hai detto:” chissá se rivedró ancora tutto questo..” E io ho pensato ad una scaramanzia, non certo un presagio. Senza te siamo stati disperati, con un dolore grande che ha annientato papá, ha rotto il mio cuore in miliardi di pezzi, ha messo in crisi il nostro mondo. Faticosamente siamo sopravvissuti, non papá, morto con te in quello stesso momento, vagando tra i ricordi ancora per 8 mesi, con la sola speranza di raggiungerti. In questi vent’anni é capitato di tutto, cose belle e cose che per fortuna ti sono state risparmiate, é cambiato il mondo in generale. Vorrei avere la tua forza e la tua saggezza, non sempre sono all’altezza delle situazioni che vivo. Combatto, mi stremo, mi arrabbio, mi dispero e sempre penso a cosa avresti fatto o detto tu. Non ti lascio andare, non lo faró mai, ti invoco nelle difficoltá e ti penso nella gioia. Restami accanto, sempre. Grazie.

Nella settimana piú calda dell’anno, per me é tempo di Natale. Ho gia addobbato la casa, le ghirlande sono pronte, andiamo a prendere il panettone a Mondoví( anche se lo vendono al Bennet…), gli inviti sono stati diramati. Mi resta solo da perfezionare il menù e poi si iniziano i festeggiamenti, sotto l’occhio accondiscentente di maritino e il sostegno dell’infanta. Con le zie, siamo giá eccitatissime, faremo il punto davanti ad una coppa di champagne a metá settimana. Forse dovró prendere dei regalini, o forse no: il regalo piú grande l’ho giá quí con me, é l’aver trovato amiche un po’ folli e geniali che mi accompagnano nella vita. Comunque un regalo inaspettato me lo meriterei in ogni caso.

Momenti che valgono una vita.