Archivi per il mese di: agosto, 2017

Riprendiamo la tradizione del Natale argentino. Con le zie ci siamo riunite, dopo un burrascoso periodo e grazie ad una ereditá, così che si ripetono le tradizioni estive. Domenica gita a Mondoví, per acquistare il panettone fresco, nella migliore pasticceria del luogo. Ferragosto con pranzo Natalizio, rivisitato, ma con immancabili agnolotti Baracco e zabaglione delle 12 uova di Giovanni. Per l’occasione abbiamo steso un Moet& Chandon ghiacciatissimo e delizioso, ci siamo scambiate gli auguri con brindisi e bollicine. Tradizioni che ci appartengono e ci uniscono in fratellanza: evviva noi. 

 

Domani alle 03.00, partiamo per Malpensa: l’infanta parte per la strana vacanza. Strana perché ha sostituito un componente del gruppetto , forzatamente, per fare un piacere ad una amica. Ha bisogno di staccare, di relax, di divertimento, ma nella settimana di Ferragosto troverá anche disagi, affollamenti, confusione. Invece le vacanze devono essere relax, oasi mentali di pace, staccare la spina, riposo. I giovani d’oggi vivono a mille, non concepiscono questi concetti, conta solo divertirsi. Sará come sará, mi importa solo che torni sana e salva, per il resto, veda lei.

Sono 20 anni che mi hai lasciata. Malamente, improvvisamente, per colpa di errori altrui. Eri in piena forma, stavi benissimo, uscite dal cancello per andare in ospedale hai detto:” chissá se rivedró ancora tutto questo..” E io ho pensato ad una scaramanzia, non certo un presagio. Senza te siamo stati disperati, con un dolore grande che ha annientato papá, ha rotto il mio cuore in miliardi di pezzi, ha messo in crisi il nostro mondo. Faticosamente siamo sopravvissuti, non papá, morto con te in quello stesso momento, vagando tra i ricordi ancora per 8 mesi, con la sola speranza di raggiungerti. In questi vent’anni é capitato di tutto, cose belle e cose che per fortuna ti sono state risparmiate, é cambiato il mondo in generale. Vorrei avere la tua forza e la tua saggezza, non sempre sono all’altezza delle situazioni che vivo. Combatto, mi stremo, mi arrabbio, mi dispero e sempre penso a cosa avresti fatto o detto tu. Non ti lascio andare, non lo faró mai, ti invoco nelle difficoltá e ti penso nella gioia. Restami accanto, sempre. Grazie.

Nella settimana piú calda dell’anno, per me é tempo di Natale. Ho gia addobbato la casa, le ghirlande sono pronte, andiamo a prendere il panettone a Mondoví( anche se lo vendono al Bennet…), gli inviti sono stati diramati. Mi resta solo da perfezionare il menù e poi si iniziano i festeggiamenti, sotto l’occhio accondiscentente di maritino e il sostegno dell’infanta. Con le zie, siamo giá eccitatissime, faremo il punto davanti ad una coppa di champagne a metá settimana. Forse dovró prendere dei regalini, o forse no: il regalo piú grande l’ho giá quí con me, é l’aver trovato amiche un po’ folli e geniali che mi accompagnano nella vita. Comunque un regalo inaspettato me lo meriterei in ogni caso.

Momenti che valgono una vita.