Archivi per il mese di: novembre, 2013

Non vado spesso in cittá,oggi dovevo per forza. Appena posteggio l’auto mi sento un pesce fuor d’acqua,la gente mi infastidisce. Mi ci vuole qualche momento per adattarmi a tutta questa urbanitá. Mi accorgo che quí é giá pieno clima natalizio: addobbi,vetrine,allestmenti,concorsi a tema,pinetti,ecc. io sono ancora lontana mentalmente da questa atmosfera,ho ancora troppi impegni da onorare,non mi posso concentrare sui regali e sulle feste. Noto che ci sono anche tante svendite,saldi camuffati,per arrotondare bilanci asfittici. É tutto un dejá vu,cose sempre uguali,solo piú care e mi chiedo chi comprerá il Babbo Natale teiera,che vedo da anni nella stessa vetrina,o il pigiama con gli orsi,altra novitá. Che disgusto! Quando ero brillante,pensavo da mesi prima ai regali,ad ognuno il suo,centrando sempre l’obiettivo. Ora sono in difficoltá pure con i miei di casa,con gli altri é una pigra abitudine di scambio che non ha piú senso. Eppure,se ricevi,devi ricambiare,per educazione. Mi do un po’ di tempo,tra dieci giorni ci penseró.

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Stamattina,gelando,ho portato Rocco a passeggiare. Cielo sereno,aria tersa,brina sulle foglie: benvenuto inverno! Un bel sole illuminava la natura,la dorava con i suoi raggi. Mi giro e vedo le Alpi innevate,il Monte Rosa svettante,la punta del Cervino e piú a sinistra il Monviso: che spettacolo! E ho capito perché io non posso vivere che quí,perché mio marito,cittadino,non vuole che ci trasferiamo,perché mia figlia,che sogna Milano,non puó fare a meno di tornare a casa ogni volta che puó. Ho capito che essere Piemontesi ha i suoi bei vantaggi e mi riempio di orgoglio sabaudo,recitando a memoria la poesia del Carducci. Buna neuit!

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Fantastica!

Mini Racconti Cinici

In principio era il caos, ma poi non è che le cose in seguito furono molto diverse. Cercando di mettere un certo ordine Lei creò il cielo e la terra. La terra era informe deserta, le tenebre ricoprivano l’abisso e lo materia di Lei aleggiava sulle acque. Lei disse: “Sia la luce!”. E la luce fu. Lei vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre  e chiamò la luce giorno e le tenebre notte.

E fu sera e fu mattina: primo giorno.

Lei disse: “Devo inventarmi qualcosa per  separare le acque dalle acque”. Lei  creò la volta celeste e separò le acque, che sono sotto la volta celeste, dalle acque, che son sopra la volta celeste. E così avvenne. Lei chiamò la volta celeste semplicemente cielo, una parola corta che Le suonava bene.

E fu sera e fu mattina: secondo giorno.

Lei disse: “Le acque che…

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Per noia,trovo sul web consigli per risparmiare,rivolti alle donne di casa,modello anni 50. Due mi hanno incuriosito e ho deciso di provarli. 1) per fare il bucato in lavatrice,al posto del detersivo commerciale,usare 4 cucchiai di sapone di marsiglia grattugiato e 2 cucchiai di bicarbonato. Facile,provo: un ottimo risultato,molto pulito e molto profumato. Con 5 euro faccio il bucato per un mese.2) al posto dell’ammorbidente,usare l’aceto. Diffidente,mi chiedo se poi non resti la puzza nella biancheria…invece no,e i panni sono morbidissimi. Una bottiglia di aceto bianco,0,99 centesimi. Ora proveró con i panni che puzzano di sudore,facendo una semplice mistura di….ve lo diró dopo che avró visto il risultato.

Bella cerimonia,bella festa. Mi sono un po’ commossa ,per lui,povero giovane,sbattuto fra queste colline,con mentalitá chiuse e ristrette,sará molto difficile il percorso. Foto di rito,convenevoli e poi la presa di coscienza: che ci faccio quí? Mi guardo intorno e non trovo un volto che mi ispira,una persona con cui condividere i miei sentimenti. Tutti a fare convenevoli,chiacchiere scontate,gruppetti di potere,i miei compaesani che sento ormai estranei a me. Ragiono: sono io che mi sono isolata parecchio,lo so,l’ho dovuto fare,per farli smettere di parlarmi alle spalle,per non dovermi giustificare,perché non mi interassava piú un falso rapporto . Con gli altri,qulli del comune,non ho feeling: sono arrocati nei loro piccoli feudi,chiusi,tracotanti,non vogliono cambiare. Mi sento una mosca bianca. Avrei voglia di collaborare,fare,aiutare ma se ti proponi,quasi sempre ,vieni guardata male. Peccato per me,che devo reprimermi e peccato per tutti gli altri,che sprecano una risorsa umana come la sottoscritta.

Venerdí freddo,non riesco mai a fare tutto quello che mi sono prefissata. Devo lavare l’auto,per domenica,ma ancora pioviggina…devo stirare,ma anche cucinare,fare spese,curare il cane,fare la valigia,risolvere 1000 grane. Vorrei una bacchetta magica,riposarmi,non sentirmi in colpa,avere 10 anni di meno,sbaciucchiare mia figlia,ma no,non si puó. Seleziono le cose urgenti da quelle che posso rimandare,ma tutto ha una sua urgenza,niente puó aspettare,anche se sono stanca. E si avvicina dicembre,un mese impegnatissimo. É colpa mia,devo dire no,non posso,ma non sono capace. Penso: la prossima settimana saró piú rilassata,non succede mai. Per fortuna ho buona salute,recupero bene,mi rimetto in moto .non riesco a fermarmi,forse é meglio cosí. E la mia frenetica vita continua…

Sono andata a mangiare la pizza con la mia cartomante. Aveva un pigiama bianco con sopra la mantella viola,due bigodini piazzati al centro della testa ,una borsa di carta che conteneva una borsetta di pelle. Lei é quasi sempre cosí,a volte anche peggio,io sono abituata. La gente peró,che non la conosce,si stupisce. Dopo un po’ che eravamo sedute a mangiare,mi sono accorta del disagio della cameriera,poi ho notato gli sguardi allibiti dei clienti: sono scoppiata a ridere.” Ce l’hanno con te,sei troppo avanti per questo locale”.” Chissenefrega,io sto comoda,hanno solo delle balle”. La pizza era buona,il dessert ottimo,caffé e pussacaffé.

Film amaro e triste,ben diretto. Un fenomenale Elio Germano,poliedrico,semplice,uno normale che fa bene l’attore. Riki Menphis é il solito romano sbruffone,con una vena opportunista molto reale. Pessima la Mastronardi,madonnina imbalsamata,sempre fuori ruolo. In complesso ,un film che si puó vedere.

Ieri sera abbiamo conosciuto il nostro nuovo Parroco: é giovane,30 anni,pieno di energia e buona volontá. É una grazia per la nostra comunitá,asfittica,disillusa,vecchia,abitudinaria. Ci voleva una ventata di gioventú,speriamo che le solite beghe,le solite malelingue,i soliti idioti,non lo facciano scappare. Gli auguro ogni bene,il cammino é tutto in salita,ma la sua travolgente serenitá lo aiuterá nella scalata.

Ad un tratto lo so. So quando le cose hanno iniziato ad andare male: quando hai detto per 3 volte in un minuto ” spettacolare”. Un aggettivo cosí lontano dai nostri linguaggi,che non ci apparteneva,estraneo,da te introdotto perché nel tuo linguaggio era entrata altra sostanza. Lí ho capito che stavi costruendo un muro,che ti difendevi,da me,da noi. Non che questa consapevolezza mi faccia stare meglio,o che mi rassereni,questo no. Ma quando capisci,accetti,archivi,vai avanti. Peró io sono giá andata avanti da un pezzo.