Archivi per il mese di: luglio, 2012

Che tragedia! Uno sta via pochi giorni e al ritorno sembra che sei stato rapito dagli alieni per un trilione di anni. A parte la casa in uno stato miserabile,il giardino con le piante rinsecchite,gli animali che ti accolgono come la Madonna, e il resto che affatica. Lavare e stirare tutto,riporre cose che non userai per un anno,rifare le provviste per casa,ripristinare nuove piantine nei vasi,pulizie generali.”Ciao,sei tornata? Ti porto un po’ di pesche,so che fai tante marmellate.” arrivano 7 chili da S. e 10 chili da P. Tutto il giorno che le cucino e ne ho per tutto domani…. Ma non è finita: 2 amici in ospedale,con relative visite,un funerale,tanto per non farmi mancare nulla. Se mi ero riposata un po’, ora dovrei nuovamente partire,ma non lo farò,temendo un affannoso rientro.

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È incredibile come,se inizi a parlare di posti dove si mangia bene,una marea di sconosciuti ti consiglia. È bastato dire:” mi porti fuori a cena?” ,che subito è iniziata la bagarre. Subito un invito ad unirti ad un gruppo che andava a cena vicino ad Asti,con intrattenimento musicale. Poi,un uomo con cui avrò scambiato al massimo 10 parole in una vita,mi ragguaglia su un bar,vicino a noi, dove servono tagliate tenerissime,piuttosto che pesce o altre sfiziosità. Altra donna che mi elenca ristorantini e pizzerie convenienti e dignitose,amici che dicono la loro. Il cibo unisce,più che l’attak!

La mia amica P. è particolare:generosa,attenta,vessata da suocera,marito e figlie,ha una diplomazia tutta sua per sopravvivere.Anni fa,incontrando L. madre di un neonato bruttissimo,inguardabile,dopo aver sbirciato nella carrozzina,per fare un complimento che faticava a uscire,disse:” Oh, stelia!” ( trad:oh,stella),frase rimasta storica tra noi che la frequentiamo. Per circostanze di lavoro,ha conosciuto D. compagno di mia figlia. Ieri sera,la incontro ad un concerto,parlottiamo e poi,a bruciapelo:”Hai conosciuto mio genero,D.?” e lei,interdetta:”Ah….sì…..grasius.”(trad : ah,sì,grazioso) . Tutto si può dire di lui,mi aspettavo qualsiasi cosa,ma “grasius” mi ha lasciata a bocca aperta.

Ricordo ,in gioventù,le pigre estati dai nonni. In campagna,ritmi lenti,amici del paese,pennichelle pomeridiane nelle ore più calde e il frinire di cicale. Oggi,una cicala,solitaria,si è posizionata sul mio pino. Era tantissimo che non sentivo il suo lamento,mi ha stupita. Alla memoria sono tornate le vacanze da scolaretta delle elementari,appostata sotto gli alberi per vederle. Pensare che,la prima volta che le ho viste,ero a Rodi,vicino ad un monastero ortodosso,circondato da pini marittimi. Ho provato delusione:nel mio immaginario infantile,mi raffiguravo questo insetto con una specie di violino,che suonava. La realtà,a volte,delude.

Sempre abbiamo fatto le parole crociate insieme. Anche da fidanzati. Uno leggeva la definizione e insieme trovavamo la parola. Oggi affronta il Bartezzaghi e sento silenzio. Aspetto,nulla. Chiedo spiegazioni,affacciandomi alla stanza e… Lo trovo che cerca ciò che non sa tramite iPad. Questo si chiama tradimento.

Ma le avete viste le fedi di Vasco e Laura Rossi? Belle,semplici e particolari,molto personali. Le voglio anch’io,quando farò i 40 anni di matrimonio,magari…. Sì,perché dovete sapere che la fede che porto al dito è falsa. Mia cognata,carogna all’ ennesima potenza,ci ha regalato gli anelli come regalo di nozze: a suo fratello in oro,a me in una lega che sembra oro,ma non è. Non me ne sarei mai accorta se,dopo 30 anni di matrimonio, non fossi andata a Saturnia. Lì,alle terme di acqua solforosa,solo il vero oro non si ossida. Io ero l’ UNICA ad avere la fede completamente nera. Non sto a dire l’incazzo e la riconferma di quello che pensavo di ‘sta povera donnetta. Al ritorno,massima diffusione dell’evento,con grande imbarazzo dei parenti acquisiti,gli stà bene. Una cosa sola: il mio matrimonio funziona, dopo 32 anni,alla faccia di chi non ci credeva,rifilandomi una veretta di tolla.

Mentre stiro sento musica con ipod. Arriva all’improvviso Barcellona:le due più memorabili voci dell’universo. Roba da prendersi una pausa e sognare. La domanda è: come sarebbe stata la mia vita se non avessi mai ascoltato Freddie Mercury? Penso: sottotono,avrei preso come pietra di paragone un talentino e non un talento assoluto. La cosa bella è che non so l’inglese,non capisco una parola,mi beo del suono magnifico di quelle corde vocali e sto bene. È un momento di pace,serenità,godimento,lo ascolto e non desidero più niente,forse solo che fosse ancora tra noi.

Non vado spesso in Valsesia,non mi attira per niente,è relativamente lontana. Ci vado solo per appuntamenti da oculista,non per me,per fortuna. È una valle stretta,buia,tortuosa. Ma la cosa peggiore,comune a tante belle valli italiane,è lo scempio edilizio. Inizia con metri e metri di capannoni che più brutti non se ne vedono,ormai dismessi e lasciati lì. Passiamo poi ai centri ,o meglio, poli commerciali,tutti uguali,disegnati da architetti ubriachi: stanno lì ,orribili,ad aspettare sempre più rari clienti. Le città hanno rinnegato e loro immagine caratteristica,vendendosi al cemento anni ’80. Bisogna salire fino a Varallo per trovare un po’ di pace per gli occhi. È un vero peccato,non capisco come gli abitanti non si ribellino: il loro bel paesaggio montano rovinato da tante brutture. Questa situazione è irreversibile,tocca tenerci un angolo del Paese che fa schifo.

Ho a che fare,e io stessa sono,con la terza età. Mi rendo conto che tutto diventa difficoltoso,non accessibile,spaventosamente complicato. Piccoli inghippi diventano tragedie. È fondamentale la presenza di giovani accanto,svegli,aggiornati,veloci,intuitivi. Questo per la parte pratica. Per il morale,è meglio chi ti è vicino per età. Condividi esperienze,pene,magoni,e poi un anziano ha più pazienza,non pensa che i tuoi guai siano balle,ti comprende meglio. Ci vuole disponibilità,sorrisi,incitamenti,soluzioni basiche,facili,basta poco per riportare il sereno. Credo di avere questo atteggiamento,mi spendo per gli altri,li ascolto e consiglio,sperando che ,un giorno ormai alle porte,qulcuno mi sia accanto.

Tranne due o forse tre volte,abbiamo sempre festeggiato il tuo compleanno insieme. Adesso sei una donna,per di più innamorata,festeggerai con lui, sono felice. O forse non del tutto. Mi prende nostalgia di quando eri piccola,la mia Titti, Piccirilla,jucci,ed eri solo nostra. Sono contenta di come sei cresciuta:poteva andare peggio. Sì,perchè con te niente è facile o scontato,ogni giorno si ricomincia da zero. Sei una strada in salita,faticosa,bisogna conquistarsi tutto. Se per me è così,figurarsi per gli altri. Ma va bene,le tue selezioni hanno sempre funzionato:tu ragioni e poi decidi.In questo siamo molto diverse,io sono epidermica. Tornando a oggi,spero che te la goda,al mare con D. Sarà senz’altro il migliore di questi 23 compleanni,perchè hai accanto chi volevi,l’uomo che ti ama,ti contrasta,ti conquista e con cui litighi ogni giorno. Un mondo di auguri ,speciale Margherita,che la vita da ora in poi sia un po’ in discesa!