Archivi per il mese di: dicembre, 2015

Come il pane assomigliaal pane di ieri,

come un anello a tutti gli anelli…

La terra accoglierà questo giorno

dorato, grigio, celeste,

lo dispiegherà in colline

lo bagnerà con frecce

di trasparente pioggia

e poi lo avvolgerà

nell’ombra.

Eppure

piccola porta della speranza,

nuovo giorno dell’anno,

sebbene tu sia uguale agli altri

come i pani

a ogni altro pane,

ci prepariamo a viverti in altro modo,

ci prepariamo a mangiare, a fiorire,

a sperare.

(Pablo Neruda)

Ti saluto con un bacio di Sanremo,che mi portavi sempre dopo l’inverno trascorso in Riviera. E gli immancabili garofani rossi,un simbolo di allegria. Eri la nostra Hunziker ,con un nome stravagante pensato chissà come dai tuoi genitori. Con Oreste hai formato una delle coppie più conosciute della ristorazione monferrina,inimitabili i tuoi agnolotti,di cui conservo gelosamente la ricetta originale. Vivere fino a 93 anni,non è da tutti,ma la tua forte tempra ti ha sorretto bene fino all’ultimo. Non verso lacrime per te,so che andartene era diventato un desiderio,ricongiungersi a chi hai amato,non lasciando niente in sospeso in questa vita. Adesso goditi la Riviera Siderale,abbronzati e passeggia con chi ti ha preceduto,sorridici mentre cuciniamo le tue ricette, fai buone vacanze e tienici prenotato un tavolo per quando sará……..arrivederci anche a te.

Sopravvissuta a Natale e pure a Santo Stefano,con pranzo con la suocera. L’ho trovata molto invecchiata,non la vedevo da più di un anno. Ho glissato sulle solite velenose parole che mette lì come per caso da 40 anni( ” ho detto che mi hai ragalato 2 maglie per Natale e mi hanno risposto: sai che sforzo ha fatto”),per fortuna abbiamo mangiato deliziosamente e rapidamente,alle 15 già a casa. Sono giornate lunghe e anche noiose,potrei uscire,andare al cine,vedere gli amici,invece sto con il pigiama in casa,vicino al camino ,a leggere Guida galattica per autostoppisti, e sto bene. Tra  circa 24 ore sarà lunedì,la vita riprenderà il ritmo convulso di sempre, basta aspettare.

Sono quì con gli occhi lucidi e rido e piango allo stesso tempo. Mi é capitato un fatto strano,ma poi neppure tanto,inaspettato sï. La storia inizia la scorsa estate: devo rifare il tetto della casa. Ingaggio un’impresa di muratori albanesi,che conosco bene e so che lavorano alla perfezione. In poco più di una settimana fanno tutto il lavoro,lavorando come matti. Tra loro c’é il cognato del titolare,un architetto scappato con i primi barconi,adattatosi a fare un lavoro più umile per mantenere la famiglia. Ora ha 3 figli piccoli,non si lamenta,anzi si ritiene fortunato per l’oppurtunità che la vita gli ha dato. Sono sempre in contatto con il titolare,mi fa piccoli lavoretti,ci vediamo in giro,ecc…A settembre mi dicono che questo architetto é caduto da un’impalcatura,si é rotto parecchie ossa,ha un polmone bucato,lesione alle vertebre,temono una paralisi degli arti. Vengo a sapere che l’impresa per cui lavorava non aveva alcuna sicurezza nel cantiere,che l’impresario nemmeno é andato in ospedale a trovarlo. D’istinto metto dei soldi in una busta e li porto al mio amico muratore,perché li recapiti alla famiglia del cognato: era l’unico che lavorava,chissà quanti problemi….

Alla vigilia di Natale,io non ero a casa,mia figlia dice:” oggi é venuto un signore,ha detto che ha lavorato quì al tetto e ti ha portato un pacchetto”. Aperto oggi,dentro c’era un piccolo mappamondo su piedistallo in legno,pieno di grappa. Sono astemia,ma questo é il più bel regalo che ho ricevuto. Ho telefonato al mio amico,pregandolo di ringraziare i suoi parenti,non so neppure come si chiamano,e manifestando il mio stupore e lui:” ti ha voluto ringraziare per il gesto che hai fatto ,tu sei una brava donna”. Adesso é Natale.

Ieri sera,alla S. Messa di mezzanotte,chiamano maritino,per urgenza. Torno a casa con figlia immagonata: le piace quando apriamo i regali tutti insieme,quest’anno non si puó…le faccio aprire i suoi,é soddisfatta. Nel frattempo il coniuge ci avvisa che va in sala operatoria e noi andiamo a dormire. Torna stamattina alle 6, ma alle 7,30 siamo giá a far colazione perché deve tornare in ospedale. Figlia gli fa aprire il suo regalo,ma secondo me é talmente cotto che neppure realizza cos’é. Dopo la passeggiata con il cane,le dó soddisfazione e apro anche il mio regalo. Come sempre é stata carinissima nei suoi utili pensierini. Ora sono le 12,30, non so più nulla di mio marito,inizio a cucinare il pranzo che non so quando consumeremo,dobbiamo ancora scartare un mare di regali…. Natale di ordinaria amministrazione a casa mia. Quando finisce sta giornata?

 

  • Li abbiamo visitati tutti,compaesani che per età o malattia non escono più di casa. Abbiamo cantato le canzoni di Natale,é stato emozionante. Loro si sono commossi,noi anche: vedere Pierino,85 anni,allettato,che canta con noi,non ha prezzo. É stata una sorpresa ben riuscita ,abbiamo lasciato un pacco di caramelle ad ognuno,ma loro a noi hanno donato molto di più. Buon Natale.

Quì,per fortuna,funziona cosí: 1) ho un’idea. 2) faccio una telefonata. 3) contatto la punta di diamante della nostra meglio gioventù. 4) contatto una mamma.

Il tutto ha richiesto mezz’oretta di tempo,ho avuto il massimo di disponibilitá. Domani,ore 16,15, con la prof ,i ragazzi e i bambini,porteremo gli auguri cantati a 8 anziani che non si muovono più di casa. Lo faccio perché mi piace,perché voglio portare un po’di felicità,perché so che posso trovare persone con un cuore grande che condividono il mio sentire,perché é Natale e perché questo é il vero sentimento che fa di questo paesino un luogo speciale,unico,inimitabile. Auguri a tutti.

Questo il commento wa di mia figlia all’annuncio che Sandra aveva vinto l’asta. Che giornata incredibile! Iniziata alle 8,15 davanti allo stadio di  T., aspettando Betta e Sandra da Torino. Carichiamo i miei regali e la famosissima torta della nonna Ines,che riesco a realizzare dopo anni passati ad osservarla mentre la preparava. É il mio regalo per tutti loro,per la loro cena natalizia famigliare. Arrivate a C.,subito al bar: Betta sembra addormentata,ordina ginseng e si fa fuori 3 brioche,tanto poi va a vogare all’Armida smaltirà. Dall’avvocato,formalità sbrigate,apertura unica busta,di Sandra,baci abbracci,felicità che esterniamo al lavascale del palazzo,che ci guarda stranito,3 signore stordite che sono allegre come dopo una sana bevuta. Dobbiamo tirare fino alla mezza….giretto in via Roma, ultime cazzatine per Natale,Sandra si concede l’acquisto di un abitino nero,molto particolare,per festeggiare. Al mercato,compriamo fiori per il cimitero. Aperitivo in un postaccio,colpa mia che ero rimasta ai proprietari precedenti. Ci raggiunge mia figlia e andiamo a pranzo. Betta si é svegliata,ha le pupille grosse come bottoni.- Che occhi…- ma no, sono le lenti a contatto.     Poi inizia a fare battute sagaci,senza freni,molto centrate e in un attimo il nostro tavolo si trasforma in un numero comico,ridiamo come matte,una serie di battutacce made in Betta,che poi si schermisce- ..ma dai,io sono sempre stata così?    Certo! – scusa Betta ,cosa hai preso? – Lexotan da 3 giorni,poi uno psicofarmaco,ma poi mi riprendo,domani ho un otto in notturna sul Po.      Apriti cielo,come fara a vogare,Dio solo lo sa……ordiniamo il dolce: io la Tatin di mele,sandra il fondente dal cuore morbido,figlia e Betta la charlotte monte Bianco. Assaggia:- non mi piace,c’é il pan di spagna. Credevo fosse tutta mousse a strati. Sandra scambi dolce?        E Sandra scambia:- ma questo fondente non mi piace,mangio solo il gelato.       Difendo la mia Tatin,non si sa mai…… – Betta, ridammi il fondente se non lo mangi.    – Prendilo pure,ma dammi il gelato.    La cameriera ci guarda scovolta….- scusi,possiamo prendere l’acqua dell’altro tavolo ,che l’hanno lasciata lì?- guardi signora che gliene porto una fresca. – ma quella va sprecata,é ancora quasi piena…….        Cediamo ai voleri della cameriera,che non vede l’ora di sbatterci fuori. Usciamo,vado in auto con mia figlia,un secondo e:- scusa,ma dove abbiamo lasciato la macchina? Non sappiamo più ritrovarla…….       Risolto il mistero del posteggio,tutti a vedere la casa delle Tre Venezie! Solo in esterno,fendendo la vegetazione ancora troppo verde,siamo felici,fantastichiamo,Sandra vorrebbe già scavalcare la recinzione e iniziare a pulire il giardino,ma glielo sconsigliamo,meglio attenersi alla legge,tra 120 giorni si potrá. Ormai é sua,un po’nostra di riflesso: l’avventura sta per iniziare. Passeremo un fantastico Natale! 

   

Su tutti i social ci sono pensieri,poesie,disegni di Natale. Anche io ,nel mio piccolo,ho fatto l’albero,comprato e scambiato doni,fatto auguri,programmato il tour nei giorni di festa,ma…..c’è qualche piccolo e oscuro angolo nel mio cuore che dice : no,tu no,non sarai felice. Non ho quella completa serenitá,che dovrei avere: anche se condivido la felicità del mio prossimo,della mia famiglia,mi resta sempre solo mezzo sorriso. È l’età, gli acciacchi,le grane e le preoccupazioni che mi porto sulle spalle,l’incertezza del futuro, la solitudine che ho nel cuore,insomma tutti gli errori che ho fatto e che faró,mi impediscono di fare festa completa. Eppure so che ,presto o tardi ,passerå: ho,troppa vita dentro,non sono il tipo da incupirmi e mugugnare,aspetto di potermi aggrappare ad una cosa bella,magari anche sciocca e futile,ma che sarå per me la svolta. Tanti auguri a me.

Oggi era il giorno dell’offerta. Come due guerriere jedi,ci siamo scapicollate dall’avvocato,con la Panda che perdeva colpi e si inchiodava. Io, l’esperta locale,ho sbagliato la via,per poi chiedere indicazioni ad una passante. Naturalmente i legali non ti dicono mai tutto,cercano sempre di fregarti,ma noi siamo scafate da anni di ” arrangiati da sola”: deve ancora nascere chi ci ostacola con successo. Troviamo la marca da bollo fantasma,facciamo domande imbarazzanti alle segretarie,dimostriamo di avere il pieno controllo. Bene,la prima parte é andata,non ci resta che aspettare….. Che la forza sia con noi.