Archivi per il mese di: aprile, 2015

Due ragazzi di Padova,vedendo scappare un ladro da una gioielleria,inseguito dai poliziotti,si sono messi ad inseguirlo. Lo hanno placcato,gli hanno detto di star fermo,lui non capiva,glielo hanno detto in inglese.poi lo hanno fatto arrestare. Questa storia mi piace per almeno due motivi. Il primo: senza pensare,se fosse o meno armato,a che reazione avrebbe avuto,ma con un senso alto della giustizia e del bene,si sono messi ad inseguire un delinquente. Quanta gioventú in questo: un anziano o anche solo maturo,non lo avrebbe fatto,pensando a mille pericoli…i giovani sono arditi,l’azione prima del pensiero,puro istinto,ma anche educazione civica a tutto tondo. Il secondo: gli hanno parlato in inglese quando hanno visto che non capiva. É cultura,scolarizzazione,l’approcciarsi agli stranieri con i giusti mezzi linguistici. Sono assolutamente estasiata da questo fatto di cronaca,mi da la giusta visione del mondo,la fiducia nella nuova generazione: bravi ragazzi!

Leggo,sconvolta,che a Genova,un noto pediatra si suicida per i guai del figlio. Fortunatamente hanno salvato la di lui moglie e madre del ragazzo. Come é possibile che,al giorno d’oggi,con una classe politica che ne fa di cotte e di crude,un uomo normale si carichi sulle spalle un tale fardello di disonore,che lo schiaccia e lo fa morire? Un alto senso dell’onore,una disperata presa di coscienza di aver fallito nell’insegnamento della morale,una vergogna per una macchia che getta sporco anche su di te…non saprei dire. So che non possiamo essere responsabili moralmente dei nostri figli per tutta la vita: come diceva mia nonna,finché son piccoli li guardi tu,poi li guarderá Dio. Cerchi di tirarli su dritti,ma una volta adulti e fuori di casa,é una fortuna se si mantengono sulla strada maestra. Tu non puoi piú intervenire,a meno di farti odiare se osi aprire la bocca,li devi lasciar fare,col groppo in gola. É la maledizione del genitore,bisogna accettarla e viverla con un certo distacco. Per quel che mi riguarda,accetto il mio totale fallimento,me ne faccio carico,ma certo non mi suicido: vivo quel che mi resta senza pensare,dimenticando,cercando di godermela come posso,ormai il danno l’ho fatto e amen.

Sempre presenti,partecipano a tutto e per tutti: solidali forever. In piú occasioni ho osservato la loro grande disponibilitá,per ogni evenienza,triste o allegra. Anche oggi,al rinfresco parrocchiale,da loro allestito e servito,hanno fatto un gran lavoro. Gli Alpini ti accolgono con un sorriso,si prestano,ti danno il benvenuto: sono il miglior biglietto da visita per qualsiasi circostanza. Con loro ti senti sempre a casa.

Loro,70 anni fa,hanno compiuto un’impresa meravigliosa,di cui dobbiamo sempre essere grati. Le cose sono andate bene,poi meno bene,oggi maluccio. Anche noi oggi facciamo ressistenza ma i nostri nemici sono il caro vita,il lavoro,la sicurezza personale. E poi dobbiamo sempre guardarci le spalle da nemici e da amici. Resistiamo ad una classe politica obsoleta,che vuol solo perpetrare se stessa,e ad una nuova classe politica,becera e inconcludente. Anche noi siamo eroi silenziosi,nessuno ci fará un monumento.

Ci sono giornate storte,in cui non sai che direzione prendere,come sempre troppo da fare e da pensare. Poi,casualmente,come se il destino ne sapesse più di te,incontri la persona che ti rasserena,rende bella la giornata,il tempo incantato. Ed é naturale approfittarne,concedersi un piccolo spuntino di bresaola e parmigiano,chiacchierare,sentirsi a posto,accettati,ridere e parlare di tutto,come se ci fosse stata sempre quotidianitá,anche se é da mesi che non ci si vede. E spettegolare,ma in maniera sana,positiva. Grazie G. , per essere cosí riposante,sensata,serena,dotta,psicologa,ma soprattutto amica.

Capita che il mio gentil consorte trovi 3 lettere infilate nella sbarra che chiude l’accesso al cimitero. Le guarda e le lascia lí. Mi racconta il fatto,ora di cena,dopo un’ora vado per prenderle e non ci sono piú. Passano i giorni,torno dal mare,raffiche di furti,penso che quelle tre lettere messe lí possano essere un segnale,tanto piú che erano indirizzate ad uno straniero. Parlando con i miei paesani,risolto il busillis. Un mio amico,che fra l’altro ha in affido un ragazzo dal nome straniero,riceve la posta al cimitero. Come mai? Semplicemente perché i corrieri e le poste private,seguendo le indicazioni del navigatore,finiscono lí: vedono la barra e in lontananza una costruzione,che dalla strada non capisci essere un camposanto,e lasciano  le missive infilandole nello sbarramento. Lui ha giá protestato,avvertito i corrieri,poi si é rassegnato e una volta al giorno fa il giro fino a lí per vedere se c’é posta o pacchi per lui o per la sua famiglia.. Non vivo in un parse normale.

Versi Vagabondi

“Crudele Statistica”

Finché erano schiavi del profitto
ti preoccupavi di portar loro
sulla terra ferma.

Oggi, invece,
dopo averli usati
e saccheggiati,
li lasci morire
nella fossa comune dell’Europa.

Le carni affondano
sotto i colpi imperialisti,
sotto le scuse perbeniste,
sotto i sciacalli razzisti.

Schiavi ieri
del cotone,
delle case degli oligarchi,
dell’idiozia umana.

Oggi schiavi
di un barcone,
di un corpo anonimo,
di uno status di morte
che non appartiene ai loro corpi,
Desaparecidos.

Neftali Basoalto

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http://www.italia-eventi.com/2013/08/ti-mando-gaeta-sulle-tracce-del-carcere.html

Quel ” ti mando a Gaeta!” , mi risuona ancora nelle orecchie. Lo dicevano i miei genitori a me,se facevo malefatte o in generale per sottolineare la punizione che spettava a chi delinqueva. E,caso mai la Storia volesse farsi beffe di me,ora la Sabauda si é invaghita di uno di Gaeta…..con 54000000 di Italiani e 7000000000 di esseri umani nel mondo,ci tocca uno di Gaeta!  Per caritá,non lo conosco e niente ho contro di lui,ma mi verrá da ridere ogni qual volta lo vedró,immaginandolo con la sua bella tutina a righe,palla di ferro al piede( e non solo fisica!), aria mogia e colpevole. Salvami,o Cielo!

Correte subito a vederlo: divertente,umano,attuale, commovente, leggero, profondo, il film che ti aggiusta la serata. Anche la colonna sonora è bella. Fantastico.

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A volte immagino come sarebbe il mio necrologio. Fino a qualche anno fa,pensavo scrivessero: moglie e madre affettuosa. Oggi no,mi scriveranno: meno male che é morta,ce ne siamo liberati. Molti nemici,molto onore,specie se i nemici li hai in famiglia.