Archivi per il mese di: novembre, 2016

Tempo natalizio e considerazioni. Sono indietrissimo con i pochi regali da fare e penso a quando facevo mille pacchetti…. La maggior parte erano per i miei figli( oggi solo una), desiderosi di sorprese. L’infanta é donnissima, se non dará indicazioni nella prossima settimana, ripiegheró su qualcosa che non sia troppo sgradito,visto la differenza di gusti che ci contraddistingue. Maritino ha giá detto cosa vuole e sará accontentato. Alcune amiche sono sistemate,altre in via di definizione. Ma quanti tagli ho fatto! A molti faró solo gli auguri,ad alcuni nemmeno quelli,non se li meritano. Non ho un budget grandioso,quindi…pensierini e bon. 

Il regalo migliore vorrei farlo a te,a noi, non sará possibile. Questo non mi impedisce di essere felice della tua felicitá,del tuo sorriso spensierato ed appagato. A te auguro un mondo di bene e buona vita. E mi auguro di archiviare e che il prossimo anno sia per me una svolta di felicitá e ottimismo, chiudendo con un passato pesante. Vedremo….il destino ha il suo perché.

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Mi hanno detto:” non perderlo,é il film dell’anno!”  …. Mha! Ë una storia d’amore senza speranza,di una vita di menzogna,di finzione per compiacere,non far piü soffrire. Troppo lungo,a volte noiosetto,nel complesso niente di imperdibile. Forse é il film dell’anno 1917.

Tornata,con un piccolo rammarico: che splendido clima hanno a Roma! Giornate quasi primaverili. Avevamo un hotel quasi ad Ostia,ma non fa nulla. C’é stato lo sciopero dei mezzi,ma non fa nulla. Sono riuscita a vedere le mostre che volevo. Innanzi tutto Jean Arp, che apprezzo moltissimo. Avevo visto poche cose sue,in giro per il mondo,mi avevano preso l’anima in un baleno. Quelle forme perfette e levigate,l’uso dei materiali per nulla malleabili e resi morbidi come il burro: un vero godimento ottico. Solo le due opere in acciaio temperato mi hanno deluso,ma certo un artista si deve cimentare con materia diversa, poi valutare il risultato. Antonio Ligabue,che ve lo dico a fare? 80 opere di una bellezza sconvolgente,da togliere il fiato. La mostra LOVE,di arte contemporanea,é quella che mi ha stregato,e ha fatto felice pure maritino, che giá sbuffava… Molto ben organizzata,potevi scegliere come voce guida nelle audioguide,chi volevi. Ho scelto Cocó Chanel e me la sono spassata,con la sua ironia. Solo l’installazione di Yayoi Kusama valeva il prezzo del biglietto. Un soggiorno piacevole, con mangiate degne di essere  vissute, il cazzeggio tra i piú bei luoghi del mondo, un relax di cui avrvamo bisogno,prima di affrontare un gelido inverno piemontese. 

 

Che giornata! Fantastica. Finalmente ho riabbracciato mio cugino,non ci vedevamo da 20 anni almeno. É stata gioia pura,una contentezza del cuore. Scopri che il filo della famiglia e dell’affetto non si rompe mai,che abbiamo avuto entrambi dei genitori fantastici, che ci hanno insegnato l’appartenenza,la complicitá,valori essenziali. E noi li abbiamo custoditi nell’anima, li abbiamo tirati fuori incontrandoci, come se il tempo non fosse passato. Il nostro reciproco interesse per le nostre vite, le famiglie,i figli,é stato un discorso fluido,senza pause per molte ore. Anche i nostri rispettivi coniugi sono stati coinvolti in questa nostra festa interiore ed esteriore e chi ci osservava ha potuto vedere quattro persone felici,rilassate,unite. Bellissimo. E bellissima la felicitá che so di meritarmi e che non riuscivo piú a provare. Seguiranno altri incontri,non vogliamo piú perderci,rinsaldiamo i legami e teniamoli stretti.

Alla sera,con la mia cugina Venezia,abbiamo assistito ad uno spettacolo di Giobbe Covatta. Alto livello scenico,lui simpaticissimo,intelligente, molto colto,ironico: una piacevolezza. Un degno modo di concludere quella che per me,da ora,sará la Giornata mondiale del cugino.

Accompagno maritino ad un congresso nell’Urbe. Ci vado malvolentieri,in inverno preferisco stare a casa,troppi casini con animali,riscaldamento,comunque ormai va cosí. Stasera mi telefona la moglie del collega , coppia che viene anch’essa a Roma per lo stesso motivo. Non capisco perché mi abbia contattata,a parte la stessa collocazione alberghiera,non abbiamo niente da dirci. Metto subito le mani avanti:  vorrei vedere 4 mostre, forse 5 se ci riesco, siamo in un albergo praticamente ad Ostia, se esci al mattino,non rientri che alla sera. Le spiego che il mio abbigliamento sará jeans e scarpe da runner,giacchetta imbottita, poche balle,frequenteró ristorantini economici,pizzerie,tavole calde, non andró a cene di gala o manifestazioni elitarie….. Dopo aver parlato per 10 minuti,mi dice : ” io vorrei vedere i musei vaticani,sono stata a Roma solo per il Giubileo,con la parrocchia… Comunque mi porto gli stivali eleganti e poi c’é sciopero dei trasporti venerdí” . Quante cose in comune abbiamo! Sará uno spasso..

Ho visto di meglio. Va bene per passare una serata fuori casa,senza grosse aspettative. Storiella fragile, basata solo sulla comicitá che ti aspetti da Papaleo.  Non mi spiego perché certi giovani attori vogliano cimentarsi in una regia ,quando ne avrebbero ancora da imparare..ma tanto,oggi come oggi, ci si improvvisa in ruoli tanto per…Se fossimo a scuola , si meriterebbe un 5. 

Da tanto sogno un Natale con la mia famiglia,con i miei cari,ma la cosa non é fattibile. Condannata a considerare questa data come un giorno normale, sperando che passino in fretta queste 24 ore, mi ero quasi rassegnata. Causa vicende di salute, invece, questo Natale sará una bellissima festa. Lo trascorreró con la mia famiglia e con le persone a me care, in riva al lago, tra una visita al capezzale e una puntatina in albergo. Pranzeró con tutti loro,lontana da casa, ma in fondo la casa é dove c’é amore, e tra noi ci sarā una bellissima atmosfera. Auguri a noi.

Vado a teatro a vedere una commedia del grande Macario. Ottimi attori,molto preparati, ambientazione curata,testo rigoroso, ma…non mi diverto. Sorrido ma non rido. Battute datate,gags viste e riviste, situazioni antiche,lontane dal nostro tempo. E non é per essere snob o fuori dal coro, peró non mi sono divertita. É come quando mi chiedono di andare a vedere una mostra di Tiziano: no, grazie. É un grande pittore, niente da dire, ma i suoi quadri sono lontanissimi dal mio sentire, non mi trasmettono nulla. Preferisco contemplare il Balla del museo Agnelli a Torino, potri stare ore impallata lí davanti, mi si rimescola il sangue, mi soddisfa. Non so spiegarlo,ma é cosí.

Nel rapporto con i figli, il pericolo é volerli proteggere troppo. Va bene quando sono piccoli,poi arriva un momento in cui bisogna lasciarli sbagliare perché é la migliore lezione di vita. Questo non ci impedisce di preoccuparci,soffrire per loro,ma dobbiamo assistere muti. Tutto ció porta ad una consapevolezza degli errori da parte dei figli e un arricchimento per noi genitori,perché il vedere le loro reazioni,ci insegna molto sulla loro personalitâ. Impariamo di piú sulla loro sensibilitâ,emotivitā,reattivitá,lati a volte oscuri per noi, che si svelano in modo incontrollato. Molte volte la loro determinazione,il loro ragionamento, ci arricchisce. Una diversa visione dei problemi aiuta i poveri vecchietti che siamo a considerare una speranza,uno sprone che magari non sapevamo piú tirare fuori. Finita la fase in cui noi insegnavamo, torniamo scolaretti della progenie ed é una cosa assolutamente positiva, é linfa nuova che ti iniettano e ti fa rifiorire.

Un coltello nel cuore, perché é veramente cosí: il degrado umano e morale,la speranza soffocata, la corruzione, la vita in certi substrati umani. E fa male rendersene ancora di piú conto,nel 2016, alla vigilia del referendum , con l’incubo Trump alla Casa Bianca. Senza dubbio un film da vedere,con l’animo preparato peró.