Archivi per il mese di: dicembre, 2011

Stasera saremo: lo Xenofobo, Cerchiobottista,Ex-leghista,Cicisbeo,Trivial pursuit, Occhi di ghiaccio,Mrs Mogoo,Papi,Fisico,Brain,Maritino petulante,Miccia,Lingua biforcuta: pace e amore a tutti.

Giorni fa,ad un concerto,ho incontrato Teresina,la mia sarta. Fino alla metà degli anni 80,io e mia mamma ci facevamo cucire vestiti e cappotti da lei,che era bravissima nel suo lavoro.Mi ha pure confezionato l’abito da sposa.Premessa:mi sono sposata perchè aspettavo il mio primo figlio,niente alternative,bisognava fare così( e meno male,altrimenti io e mio marito non ci saremmo mai sposati e avremmo fatto un grosso errore,visto che stiamo insieme de 31 anni).Volevo un vestito semplice,andavano bene anche i jeans,ma mia madre,si è messa a piangere:”Nooooooo,ci si sposa solo una volta,sei la mia unica figlia,ho sempre sognato per te un abito da favola”. Già,quell’abito che lei non aveva avuto,poverina.Orfana di padre in tenera età,cresciuta in ristrettezze,si era sposata con mio papà,certo non un riccone,con un tailleur a righe orizzontali,mentre lui aveva un vestito a righe verticali:sembrava “matrimonio a Sing-Sing”! E ancora di grazia! L’abito era stato offerto dagli zii ricchi e senza figli,ma con un filo di vendetta,non glielo avevano comprato bianco di tulle,ma un vestito che potesse mettere anche dopo per andare al lavoro!Così,dopo la disperazione di mia mamma,decido di lasciare tutto in mano a lei: parte con Teresina,vanno a Milano,compranno stoffe,acconciatura ,ecc..Io,ignara,me ne fregavo,per me l’abito era secondario,i miei problemi erano il cambiamento della mia vita.Così ,arriva il giorno della prova:si parte con mamma e nonna a visionare il capolavoro.Entrando nel laboratorio,c’erano molti vestiti appesi,alcuni quasi finiti,altri imbastiti.La mia attenzione fu catturata da un corpetto beige ricamatissimo,con tralci di fiori che si andavano a sfumare sulle spalle ,e pensai:”Ci vorrà un bel coraggio ad indossare qulla crosta,ma a chi può venire in mente una porcata simile?”.Avete intuito,era il mio corpetto.Per far felice mia mamma,dopo debole opposizione e relativo pianto,suo,ho ceduto.Ho ancora quell’abito,quando lo guardo,rido di gusto.

Ieri piangevi,non perchè non volessi partire,io lo so.E’ la fine dell’anno e vai in depressione,eppure quest’anno ,per te è anche stato fantastico.Hai finito gli studi(forse),hai trovato lavoro,il tuo valore è stato riconosciuto anche da chi era scettico.D’altra parte,ci sono cose negative: incontri che potevano essere e non sono stati,amici infidi,gelosie ingiustificate. Ma io so che a te manca lui,l’unico per il quale stravedevi,la cui considerazione non ha prezzo,ti manca la quotidianità,i suoi sorrisi,le sue parole che sanavano l’anima.Non te ne farai mai una ragione,la gelosia ti gela lo stomaco e l’unica sarebbe affrontarlo, parlargli,abbracciarlo e dirgli che tu ci sei sempre,ma è ormai troppo difficile incontrarlo da solo,è controllato a vista,non è libero.Ci vorrebbe più coraggio da parte tua,ma sei troppo giovane,non riesci a considerare un rifiuto,ti ferirebbe ancora di più.Non ti posso aiutare,vorrei solo smettessi di soffrire,ma se accadrà forse non sarà un bene.

Giro la chiave,apro la porta:ecco,mi dai il benvenuto a modo tuo.Piccoli rumori,rituali da assolvere,la tapparella incantata,la caldaia che cigola e poi gli odori:di mare,di nonni, di felicità.Tutto è cambiato e niente cambia: sei e sarai sempre la casa dei nonni,degli zii,dei miei genitori.Dopo tanti anni non riesco ancora a considerarti mia,nemmeno quando pago le bollette o le spese condominiali.Qui sono sempre stata bene,felice,rilassata.Mi hai accettata da 52 anni,abbiamo già fatto le nozze d’oro.Ti conosco bene e tu conosci me,la mia famiglia:accogli tutti quelli che vengono ad abitare per un po’ lì.A volte ho pensato di venderti,ho ascoltato chi ti denigrava ,ma poi no,il nostro legame è fortissimo,tu sei il mio rifugio preferito,continuiamo la nostra storia,ti voglio bene.

Non so se tu sia la persona più adatta a cui raccontare cosa mi sta succedendo, ma hai detto che saresti stata la nostra spalla su cui piangere, ed io devo piangere.
Insomma, riassumendo tutto in poche parole: sono la solita (?) “adolescente con problemi”, anche se ‘sti problemi non li ho mai raccontati a nessuno, perché effettivamente non li considero proprio tali.
Fatto è che dato che non mi sfogo con nessuno, sono un tantino depressa. E fin qua nulla di strano.
Solo che mi è capitato di essere un po’ più depressa del solito, ed ho fatto una scemata: mi sono tagliata.
Ora, non so se raccontarti tutto sia una cosa utile da fare, non so se risolverà qualcosa. Non so assolutamente nulla.
Ed è per questo che piango, perché non so nulla, non so se riuscirò a risolvere qualcosa o se continuerò a tagliuzzarmi, non so nemmeno bene perché lo faccio.
Mi sento la persona più inutile del mondo, che non è nemmeno capace di dire se sta male o meno.
Ti ringrazio da ora, se mi potrai rispondere.
Credo di aver piagnucolato abbastanza.

 

Piccola,presumo che tu sia una teenager,e tutto questo soffrire è normale. Attenzione: normale per chi si affaccia ad una vita adulta,che non ha bussole o navigatori per orientarsi. Secondo me non esistono adolescenti con problemi,semplicemente è l’adolescenza a creare problemi,a tutti,ripeto,tutti, quelli che hanno la tua età.Dalla tua prosa presumo che tu a scuola vada bene,mi sembri una ragazza pensierosa e riflessiva.Forse è proprio questo il punto:pensare troppo. Vive senza rughe chi pensieri non ha.Oggettivamente,crescere ,di questi tempi, comporta uno sforzo notevole,bisogna essere supportati dalla famiglia,dagli insegnanti,dagli amici:basta poco per entrare in crisi,se uno di questi sostegni viene meno.Se poi sei particolarmente sensibile,ogni difficoltà sembra insormontabile.Hai fatto una stupidaggine,ma lo riconosci,è un punto su cui iniziare a lavorare: se puoi imparare da un errore,sei adulta.Tutto questo senso di inedeguatezza che provi è una condizione transitoria,te lo assicuro:per me non sei “inutile”,sei solo un fiore che ancora deve sbocciare.Lo so che vorresti far scorrere il tempo veloce per uscire da questo vicolo il più in fretta possibile,PAZIENTA! Ti mando un bacio e se vuoi,sai dove trovarmi.

Pensi forse che solo tuo figlio è un ingrato,succube,debole irrispettoso e un po’ stronzo? Ma vai…..se ti guardi attorno,sei in gran compagnia.Il segreto per sopravvivere è che ti devi far scivolare le cose addosso: tanto lui non vive più con te,ha moglie e figlia,un lavoro,va per la sua strada. E non è che si preoccupa di non offenderti o tiene conto dei tuoi sentimenti,lui fa come lei dice. Lei,la nuora,non ti è parente:CHE TE FREGA? non ascoltare le sue velenose parole,ignorala.Certo fa male che lui,sangue del tuo sangue,luce dei tuoi occhi,ti abbia scaricata per la prima “slandra” che passava,ma la vita va così,per te ,per me,per tanti. Cerchiamo di stare vivi,alziamoci un mattino dopo l’altro e terminiamo la giornata.Che bei tempi erano quelli dove i genitori si ascoltavano e si rispettavano,ora è diverso. Faranno i conti pure loro con la figliolanza,quando sarà ora e non si sa cosa gli toccherà. Noi abbiamo diritto a una vecchiaia serena,non siamo state cattive mamme,forse troppo presenti e abbiamo dato tanto,ma io rifarei tutto uguale.

Fra 2 giorni passerà anche Natale,la tristezza si dissiperà e penseremo al cenone di S.Silvestro.Buone vacanze,ci risentiamo al mio ritorno.

ha 80 anni,biondissima,ricercata e non vanitosa,tranquilla.La vita è stata dura con lei,le ha pure preso un figlio di 25 anni.Mi parla nella sua splendida casa,quadri di Novella Parigini alle pareti,pianoforte,oggetti di lusso ma discreti:di tutto si è sempre interessata e continua a farlo,culturalmente impegnata e aggiornata sui fatti,una memoria sorprendente di avvenimenti e persone.E’ sempre un grande piacere vederla e ascoltarla.

Ha 90 anni,in un letto di ospedale con la mascherina di ossigeno,però che grinta! Lucidissima,snocciola il suo iter ospedaliero,puntualizza le manchevolezze del sistema,si fa rispettare,eccome,da tutto il personale,tiene a bada il mondo con i suoi occhi chiari,presto la dimetteranno perchè donne così sono impegnative.Da lei ho imparato tanto.

Le conosco entrambe da tanti anni,voglio loro un bene dell’anima,vorrei assomigliargli,buon Natale maestra Romana e nonna Pucci.

Pensi sempre che le cose tristi non accadano a chi ti è vicino,oppure vuoi vedere solo le positività…..nel caso di nuove povertà,poi,ti fai l’idea che ,essendo di ceto medio-alto,i tuoi conoscenti sentano sì la crisi,ma non ne risentano più di tanto.In una settimana ho toccato con mano che ben 3(TRE) miei amici sono alla canna del gas.Con uno ne abbiamo parlato senza vergogna ma con grande dignità da parte sua,con altri due è bastato andare a fare gli auguri di Natale ed entrare in case ghiacciate,con riscaldamento spento,perchè i soldi non bastano.Purtroppo,se non ne parli,se non vuoi ammettere la situazione,è difficile aiutare,hai paura di offendere,cosa fare?Per fortuna la grande distribuzione ha già trovato le soluzioni adatte:ho comprato buoni spesa,li ho messi in una busta e anonimamente ho inviato a chi non vuole o non sa chiedere ad un amico.Buon Natale anche a voi.

E’ da almeno 15 anni e poi da 3 che il Natale mi è insopportabile.Non ho più vicino le persone che amavo,se ne sono andate fisicamente e qualcuna anche moralmente. Mentre tutti si abbracciano e si augurano ogni bene,a me viene voglia di urlare dal dolore.Pur essendo fortunata perchè ho un marito e una figlia meravigliosi,so che anche il loro cuore è spezzatocome il mio.Non ne parliamo che raramente,non vogliamo farci più male,ma il pensiero,specie nelle feste,torna sempre lì,su quel livido che resterà sempre.Così mi preparavo a passare altre feste furibonde per l’anima,quando,per una serie di coincidenze:”partiamo sabato e poi torniamo martedì?” EVVIVA! A Natale sarò nella casa dove ho trascorso Natali bellissimi,con tutti i miei cari,con l’amore e la festa che richiede la ricorrenza!

Particolare non da poco:non dovrò fare e ricevere auguri che mi massacrano sempre un po’,eviterò conviviali di cui posso fare benissimo a meno,tanto sono falsi.Noi tre,con un bel libro,seduti davanti all’immensità del mare…….un panino e una coca e che il tempo ci assista,se no, MONTECARLO.Chi l’ha detto che la lontananza non risolve i problemi?

Leggo gli oroscopi de 2012 e sorrido: tutto bene per tutti,al massimo qualche transito breve di sfiga con pianeti pazzerelli,ma niente di che. Allora ,se tutti andiamo così bene,in amore,nel lavoro,fortuna e soldi a palate,che ci sta a fare l’astrologo? Come direbbe un grande:”Queste previsioni le sa fare anche mio zio”.