Archivi per il mese di: agosto, 2016

Ero distratta,di corsa,oggi mi sono resa conto di quanto siano cresciuti i miei polli in 10 giorni.. Erano pulcinotti,spaventati,incapaci di trovare cibo e da bere,in un attimo sono belli pasciuti e vivacissimi. Chi dice che le galline non hanno cervello,sbaglia. Non so come funziona per i pennuti da grande allevamento,ma per i miei , ruspanti e amatissimi,posso garantire che il cervello lo hanno e sono furbissimi. Nel loro recinto hanno fatto sparire l’erba,di cui sono golosi,cosí hanno trovato il modo di evadere,scorrazzare per il prato e razzolare indisturbati sull’erba proibita. Ci ho messo un po’a scoprire come facevano a scappare,non trovando aperture nella recinzione. Dopo una serie di appostamenti, li ho visti,prima la capofila ovaiola,gallina di rara furbizia, si appiattiva contro un palo di sostegno e a poco a poco scivolava tra le maglie allentate della rete in quel punto. Lei ha insegnato alle altre come si faceva,ovvio che ci riuscivano solo le più magre. Quelle belle grassottelle guardavano invidiose, sapendo di perdersi un bel divertimento. A ora di colazione e cena,sanno giá la scaletta dei miei movimenti,mi aspettano e mi seguono in fila,sanno e precedono ogni mia mossa. Mi guidano a dove hanno deposto le uova,sembrano contente quando vado a raccoglierle. Da piccola ero terrorizzata dalle galline,forse perché non le capivo,ora le amo e le difendo dai fratelli Berti che vogliono mangiarsele. Strana la vita…

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Spolvero i banchi della nostra chiesetta e penso: quante mani si sono aggrappate a questo legno? Sulle spalliere e sulle sedute ci sono le impronte e il DNA di tutto il paese,di almeno 3 generazioni. Mi ricordo i banchi vecchi quando ero piccola,poi il nostro falegname Michele,ha fatto quelli nuovi. Noi bambini passavamo interi pomeriggi nel suo laboratorio a vederlo piallare e inchiodare.  Una volta c’era un posto fisso per ognuno,donne a destra,uomini a sinistra. Il primo banco era per noi bambini. Dietro a me,mia mamma,la maestra del paese. A sinistra,nel secondo banco,gli uomini che cantavano la Messa degli Angeli: mio nonno,Cesare,Silvio,Ditti,Manu,erano la colonna portante del coro. Le cose,pian piano sono cambiate,le donne si sono mescolate agli uomini,ma nel primo banco a sinistra,contro il muro,sedeva Sandro,lontano da sua moglie,in terza fila,con Rita. Ultimo banco a destra per Pierino,Alfredo e sua moglie ,qualche volta Rosapalmina,ora non piú…

Cosí,scorrendo sul legno con lo straccio,rivedo tutti,giovani e vecchi ,che sono passati di quí,e tengo un tocco leggero,quasi avendo paura di cancellare le tracce della nostra storia,per conservarle per sempre nella nostra chiesetta.

Giá era cominciata male e oggi,ed é solo mercoledí,peggiora…il terremoto,amici malatissimi,telefonate che non arrivano,vedo nero,come la pece. Sembra che questa settimana voglia concentrare tutte le cose peggiori,e mancano ancora 4 giorni alla fine. Stringo i denti,non abbandono la speranza,per fortuna domani faró colazione con la zia- sorella-maestra di vita,che mi dará le dritte per cavarmela. Intanto conto alla rovescia per domenica…

Ci siamo. In settimana faró il tagliando,dopo le mie operazioni, e se tutto andrá bene,mi lascieró questo periodo alle spalle. Intanto mi proietto nel futuro,penso alle vacanze. Oggi ho prenotato,mi sento molto positiva. Eppure arrivo dal funerale di un giovane amico,rapito dal cancro in quattro mesi,dopodomani ne operano un altro,mal messo…intorno ho grandi tristezze,per questo ci vuole uno sforzo di volontá per uscire dal buio. Io non mi piango addosso,cerco di non farmi sopraffare dalle negativitá,affronto la vita combattendo: mi costa fatica ed energia,ma alla fine preferisco cosí. E ora sogno la mia vacanza stancante e divertente,con la combriccola piú stralunata che si possa trovare,con mio marito paziente e consenziente,che ci sopporterá tutte quante. Penso che ci divertiremo,come al solito,discuteremo,ci innervosiremo,rideremo tantissimo,questo viaggio ci unirá di piú e sará una cosa bella da ricordare per tutto l’anno. Viaggiare in compagnia é meglio che da soli o in coppia,c’é piú varietå,movimento,dinamicitá. Per intanto devo farmi dare i soldi delle prenotazioni,poi daró il via alle danze….

Volge al termine,meno male. Archiviamo questo caldo,le malattie,i malumori e soprattutto i pranzi e le cene che fanno soffrire la mia bilancia. Giá,pare che ad agosto tutti vogliano socializzare,stare in compagnia,allestiscono feste,banchetti e ti invitano. Non vuoi e non puoi rifiutare,ci mancherebbe,sono molto sociale,ma a forza di mangiare….poi con il marito in ferie,che scandisce la giornata con l’ora di pranzo e l’ora di cena…apriti cielo! Da lunedí sono sola,tornano a lavorare,salteró il pranzo per qualche giorno,solo frutta e acqua: non torneró magra,ma almeno mi disintossico un po’. E poi sono già andata a visionare le collezioni invernali,ho comprato un piumino blú elettrico, verrá pure il freddo!  Basta aspettare,torneremo alla normalitá.

Basta un niente,una cosa qualsiasi e se sei pieno di amarezza e stai facendo una vita marrone,butti fuori il peggio. Pensi che tutto il mondo ce l’abbia con te,che guardino quello che fai,dici,pensi,ti metti al centro dell’universo,con l’immaginazione. Invece no. Perlopiú,la gente se ne frega del prossimo,ha giá tanti pensieri personali,una vita difficile,che cosa gliene importa della tua,di vita? Ma se la tua mente é disturbata,questo semplice concetto non lo percepisci, scateni l’inferno per delle cazzate,per cose che neppure ti coinvolgono,ma il tuo enorme ego personale non lo capisce. É questa la gente che in un primo tempo mi fa compassione,poi,se ti vomitano addosso ingiurie e cattiverie,scatta il disprezzo totale. Non discuto con chi non lo merita,cancello,tiro una riga e basta. E ti lascio ad annegare nel tuo livore e nel tuo contorno marrone.

Una certa idea di inchiostro

Chiudi gli occhi, ripercorri tutto quello che hai fatto, a ritroso, arriva al punto di rottura e man mano prova a raccogliere tutti i pezzi che ritrovi di te e che pensavi di aver smarrito. Un passo indietro e un altro ancora. Ci sono i bivi che ti avevano messo alla prova, ma tu ora non devi scegliere, a occhi chiusi, le spalle al presente, sai già dove andare. Continua a raccogliere, tieni i tuoi pezzi stretti fra le mani, non usare troppa forza, non frantumarli ulteriormente. Incontra di nuovo chi da quel momento in poi tornerà ad essere estraneo, rivedi le cose che non guarderai più per la prima volta, abbandona strada facendo le consapevolezze raggiunte pagando il prezzo di qualche tassello di te, crollato sul pavimento insieme a tutti gli altri, quando eri riuscito a rialzarti. Trova il momento in cui quello che ha smesso di essere, torna…

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Come fosse ieri. Avevi cenato con papá,controllato la valigia,messo in ordine,pregato e ti eri preparata a dormire,serena,pensando che quell’intervento ti avrebbe migliorato la vita. Da quanto tempo soffrivi,non ne potevi piú. Avresti di nuovo potuto viaggiare,andare al mare in inverno,fare scale senza difficoltá,giocare con la tua nipotina,seguire il nipote quasi uomo,correre in aiuto di chi ti aveva bisogno. Soprattutto avresti potuto goderti una vecchiaia serena. Ma la vita va come vuole,per te é finitá nel primo pomeriggio del giorno 8 agosto. Non posso dimenticare niente di quel giorno,mai. E mi fa male oggi come allora. Mi manchi,manchi alla mia famiglia,ai tuoi superstiti amici,a chi ti ha conosciuta.Credo in una vita ultraterrena,sono costretta a crederci,se no sarebbe troppo una fregatura….. Ti penso sorridente,con i tuoi capelli corvini,la tua risata squillante,che ci guardi e ci proteggi. Ti voglio sempre bene,mamma.

Un mese di relax e pace per la maggior parte,non per me. Impegni a non finire: organizzare cene,presenziare a pranzi,occuparsi degli animali miei e degli altri. Domani arrivano 15 pulcini,che sommati alle 16 galline giâ presenti ,portano ad un bel numero di pennuti da accudire. Pensavo che i miei vicini ultraottantenni mollassero un po’: sbagliato! Purtroppo non vogliono rendersi conto dell’anagrafe, se io non dessi loro una mano,non so come andrebbe a finire…mia figlia ha promesso al suo migliore amico di occuparsi del suo vecchio cane. Ma non puó stare 15 giorni a Milano! Cosï abbiamo ” affittato” un ristorante dismesso,quí in paese,dove ospitare il cane,visto che Rocco non sopporta altri simili a casa sua,e lei andrá a dormire e 4 volte al giorno per farlo uscire e non lasciarlo solo. La vedo dura! Mio marito é in ferie una settimana,non possiamo muoverci,penso che sarà molto nervoso…grande incertezze sul viaggio di settembre,ancora tanti ostacoli da superare,bisogna risolvere alcuni problemi. Una cosa bella accaduta stasera: fotografie di una splendida bambina in vacanza al mare. Mi hanno rasserenata,il futuro é lei,pieno di speranza,di progetti,di amore,e improvvisamente non mi sento piú tanto vecchia. Buone ferie a tutti.