Archivi per il mese di: ottobre, 2015

Con mio suocero ho avuto un rapporto pessimo,colpa di entrambi e di vicende finanziarie turbolente. Quando é morto, non volevo neppure andare al funerale,l’ho fatto solo perché mio marito mi faceva pena e tenerezza. Niente mi tocca riguardo a quell’uomo,non mi interessa nulla che lo riguardi. 

Oggi facciamo il giro dei cimiteri ,da parte di maritino,che non vuole mai andare da solo e cosí pietisce la mia presenza. Arriviamo davanti alla tomba del de cuius,mi informa che mia suocera era giá andata ieri a infiorarla. Resto allibita. Premesso che il suo parentado é  molto ” blagheur” , mi aspettavo almeno una cosa dignitosa,invece trovo un mazzo di fiori finti scoloriti e scalcagnati e un micro vasetto di margherite gialle. Non che manchino i mezzi,voglio dire,almeno ai Santi,10 euro li si può spendere! Siccome non so tenere la lingua in mezzo ai denti..:” scusa,ma tuo padre lo lasci  aggiustato cosí?”-” io non mi interesso. È  mia mamma che se ne occupa”-” guarda che la brutta figura la fai tu. I parenti faranno il giro dei morti e tuo padre sembra una tomba abbandonata. Telefona a tua madre,per capire se domani viene ad aggiustare sto schifo”. A malincuore telefona, gli viene confermato che lei al cimitero é giá andAta e non torna piú. Lo convinco a buttare i fiori di plastica,corriamo ad acquistare una ciotola di piante perenni e una di crisantemi gialli,torniamo ad addobbare. Non una parola,finiamo il tour cimiteriale e verso casa:” avevi ragione,era il peggio aggiustato. Almeno adesso facciamo bella figura” .  Non aggiungo altro,solo io so cosa mi é costato.

Non sono una grande intenditrice di musica.lasciamo stare la classica, ne so pochissimo,la leggera poco e niente. Ascolto poco la radio,ho una play list su i- pod molto misera,più che altro autori che hanno forgiato la mia giovinezza. Oggi ascolto una canzone scritta 44 anni fa,manco sapevo il titolo,non riconoscevo nemmeno autori ed esecutori,ma mi ha fatto bene al cuore,per cui ve la propongo. Buona notte.http://youtu.be/xufuZ0dCmLA

Approfitto dell’ultimo sole per sistemare il giardino,con la fedele N. Trapiantato calle,oleandri,agapantus,fichi e primavere di san Giuseppe. Ne avevo cosí tante che ne ho fatto una riva sulla strada,a beneficio dei passanti: sempre meglio che vedere l’erbaccia.  Un gran bel lavoro,faticoso ma gratificante. Oggi festa delle leve del 5, tutto bene. Apparentemente sembra tutto tranquillo,ma la polemica sta per scoppiare e la miccia la accenderemo io e R. Antefatto: da 20 anni,in chiesa,viene allestito un presepe,opera di un artista locale, che,all’epoca,era pure interessante. Ha subito molte riparazioni,nel corso degli anni,senza modificare la struttura. Struttura che è mastodontica,pesantissima,un vero blocco poco gestibile. Lo issavano sull’altare due signori ormai anziani,con fatica e smadonnamenti.  Parlando con R., facendo le nostre considerazioni,abbiamo pensato che sarebbe stato bello tornare alle origini,nella nostra infanzia infatti a Natale si metteva ,davanti alla croce,un bambinello di gesso ,di 50 cm,semplice ed elegante. Detto fatto,su internet ho trovato la stessa statua,non di gesso ma di vetroresina e procederemo all’acquisto. Ci saranno un mare di polemiche,quí i cambiamenti sono poco graditi…..ma il cambiamento è sintomo di vitalitá eio desidero che la mia piccola comunitã viva.

Aveva un moroso,si era invaghita da matti. Folle passione,per entrambi,ma molta conflittualitá. L’aveva abbordata lui,affascinato dalla sua vitalitá,dal suo modo di porgersi verso le persone,lei non lo aveva mai notato,fino a quella sera,quando aveva fatto il primo passo. La relazione é durata un po’.non troppo da farsi male,era finita per incomprensione e distanza,ma erano rimasti uno nel cuore dell’altro. Passa il tempo,oggi,per caso,scopro lui in in video musicale,su youtube: oh mi Dio! Da cosa si é salvata,povera cara! Non vedo l’ora di metterla al corrente,alla prima occasione,del favore che il destino le ha fatto.

É tornata! Non ancora al 100/100 ,ma é tornata! Dopo anni di limbo e automortificazioni,sento che presto prenderâ il volo. Lei é cosí,sotto stress viene fuori il meglio. Milano,Torino. Alessandria,Asti,percorsi assurdi che la fanno sentire viva. Vedo la trasformazione: ha abbandonato il pigiama,i calzettoni di lana,i capelli arruffati,ha prenotato parrucchiere e ceretta,ha comprato scarpe militaresche e oggi vede la Molly! La svolta pochi giorni fa,ha capito che ce la puó fare e si é messa in pista. Sono troppo felice,che sia viva e vitale,che riallacci con i vecchi amici,che abbia chiaro il percorso. Aspetto con trepidazione il volo liberatorio.

Abbiamo avuto e attualmente abbiamo un parroco di colore. Entrambi simpaticissimi,giovani,sono subito entrati in sintonia con gli abitanti. Organizzano oratori frequentatissimi,hanno feeling con i ragazzi. Capita che una famiglia trasferitasi nel paese abbia due figli,uno dei quali in etá da Prima Comunione,quindi obbligato a frequentare le Messe ,e a fare il chierichetto,su invito delle catechiste. Lo accompagnano alle funzioni o la nonna o il padre. Avevamo notato da subito che qualcosa non andava: il bambino sembrava sempre addormentato,si appoggiava a S. Rita facendola traballare, non raccoglieva le elemosine da solo,a metá celebrazione andava dal parente a farsi coccolare o addirittura si faceva accompagnare fuori. Parlandone,i piú ci ridevano sopra,pensando che era sí un bimbo strano,ma forse solo un po’ timido. Fatto sta che gli ho fatto cambiare posizione per conservare intatta S. Rita,cosí adesso si appoggia al muro e non fa danni. Arriviamo al punto: durante la S. Messa,il celebrante ha contatto con i fedeli al momento dello scambio della pace e al Padre Nostro. Naturalmente lo fa prima con i chierichetti ,e lui,il bimbo stordito, cosa fa? Dopo il contatto con il sacerdote di colore,si pulisce la mano sulla maglia!  Resto esterrefatta. Il primo istinto é saltare sull’altare,prenderlo per un orecchio e dargli una girata memorabile. Mi trattengo,sperando lo faccia la nonna: niente. Ne parlo all’uscita,tutti lo hanno notato e sono sconvolti. La domenica dopo,con il celebrante di razza ariana,quel gesto non lo ripete. Ora,il 25 ci sará la funzione con il nostro parroco,io sono giâ agitata perché non vorrei veder ripetere quella scena,solo che non so cosa fare. Parlare alla sua famiglia? E chi sono io per intromettermi nell’educazione del loro figlio? Magari sono razzisti e fascisti e glielo hanno insegnato loro…Con una scusa esonerarlo da chierichetto per l’occasione? Potrei farlo, ma molti mi trattengono dall’agire. Questa cosa urta fortemente la mia sensibilitá,zitta non so stare,mi tormento per trovare una soluzione e il giorno si avvicina.. S, Rita,santa degli impossibili,io ti ho salvata da rovinosa caduta: ispirami un’azione giusta e non offensiva,grazie!

Sei sempre stato il gagá del paese: vedovo giovane,buon lavoro,simpatico,gentile,gran signore. Eri l’anima di ogni festa,posizionato al bar con il bicchiere di whisky o a mangiare un panino,giochi di carte,frequentatore di sale da ballo senza ballare. Ti divertivi vedendo gli altri felici,volevi stare in compagnia,eri il capo indiscusso. Belle auto e qualche donna,nessuna fissa,il ricordo di tua moglie non lasciava spazio. La pensione ti aveva un po’spento,avevi subito un ridimensiomanamento fisico ed intellettuale. La vita va veloce,tu non volevi più correre,e allora cambio di giro amicizie,gente piü tranquilla,pranzetti in baracca,la sera a casa,senza eccessi. A nessuno avevi confidato che il tuo cuore faceva le bizze,tutti stupiti al tuo ricovero,sicuri di una progressiva ripresa. Ti ho visto oggi in quel lettino bianco,uguale a tua madre,piccolo,rinsecchito,l’ombra di un ricordo lontano. Non hai male, non vuoi solo piú andare avanti,non ti aiuti per niente. L’affetto della famiglia ti sostiene ma non basta,spariti tutti i tuoi sodali amici,la tristezza immensa della solitudine abbatte piú della malattia. So che pensi al passato,a come sei stato usato,maneggiato,sfruttato e poi abbandonato,non sei l’unico,succede a tanti. Inutile recriminare,non si può cambiare il passato,alla nostra età conta solo il presente. Resisti Dino,con affetto.

Questa gatta da pelare potevo evitarmela….assemblea per decidere lavori di tinteggiatura alla nostra chiesetta. Apparentemente tutto fila liscio,poi,iniziano le grane. Ognuno dice la sua,tutti esperti,vengono fuori rancori e antipatie persino su gente a cui abbiamo chiesto i preventivi! Ora siamo allo stallo,bisognerá consultare esperti su umiditá,colore,muratura,rivestimenti,e chissá su cosa altro ancora. Senza la collaborazione di tutti non possiamo fare niente,rinunciare non é nel mio spirito,bisognerá sbattersi come pochi per un risultato che soddisfi la maggioranza. Chi me lo fa fare?  L’amore per il mio paesello.per tenere in piedi l’unica struttura aggregante,che tutti usano,per far sentire al mondo che siamo vivi e resistiamo.

Ogni anno la costruiscono,poi,vendute le mele,la disfano. Fare e disfare,mantiene l’operare.  A 80 anni suonati,non mollano un cazzo. Oggi ho acquistato le ultime 3 casse,un anno magro,troppo secco,metá raccolto rispetto l’anno scorso.. Domani disfano il manufatto,a tempo di record,con precisione chirurgica. Benedetti fratelli Berti,quanto vi adoro!  
   

Ho comprato il vestito per la seconda laurea della pupilla. Non avevo fatto nulla del genere per le precedenti 3 lauree di famiglia. Eppure adesso ci voleva,perché forse é l’ultima,é la piú sentita,é una festa interiore prima ancora che un traguardo. Non avrei mai pensato che si impegnasse tanto,al liceo faceva tribolare,altri mille pensieri piú che studiare. A Milano,un mondo nuovo,non mi sono accorta che fosse cosí presa dal suo corso di studi,era molto piú social che interior…forse l’esperienza lavorativa nell’intermezzo l’ha fatta maturare,ha scelto convinta e convinta ha portato avanti il suo percorso. Non sono per nulla preoccupata per il dopo,ha testa,cuore,volontâ,spiccherá un volo fantastico. Resteró con suo padre a guardia del nido,sperando in qualche modo di far ancora marginalmente parte del suo mondo,gioendo dei suoi successi,la nostra soddisfazione.