Archivi per il mese di: ottobre, 2014

Ci hanno asfaltato a nuovo un pezzo di strada disastrata. Percorrendola,mi é venuto in mente come indichiamo le curve che portano al paesello,nomi ormai in disuso,che solo noi,con i nonni contadini,ricordiamo. Indicano luoghi una volta ben coltivati,ora gerbidi e ricoperti da boschi. Dopo il ponte,si gira a destra e si percorre il tratto piano,la Giara,si sale,ecco il Grazzone. Arriviamo alla stretta curva d’la nus dal Carlu e si apre la strada an Caná,arrivando veloci al Trüchet ad la Val. Cambio di marcia e si affronta la doppia curva dal Meuji, dritto fino alla curva dal Cimiteri e si arriva in paese. Attraversiamo la Casînna, la Cèsa,la Posta,al Pian, la salida ad San Bastian,al Monument,al Bric e finiamo a la Savatinna. E siamo giá in un altro territorio….

Che donna! Simpaticissima,molto semplice,diretta,ironica,rispettosa dei partners,nonostante abbia giá circa 70 anni,sfodera una voce limpida e poderosa. Ovvio che gli acuti sono un po’ meno acuti,ma l’insieme é gradevole e cattura il cuore. Ha cantato romanze e canzoni popolari,duettato con uno strepitoso tenore ,accompagnata da un severo e competente pianista. Resta il ricordo di una serata bellissima,in ottima compagnia e la speranza,che oggi é diventata certezza che,a breve,si replica….

Da lontano la vedo,solito abbigliamento grunge,Crocs fasulle ai piedi,ma c’é qualcosa…..ommiodio! Non ha i soliti capelli da scienzato pazzo,no,molto peggio,ha un palloncino da alcool test. Glielo dico,diretta e senza preamboli: ride e lo sa anche lei che fa schifo. ” Di solito me li taglia bene,ma 1 volta su 3 sbaglia..” .azzo! 1 su 3 vuol dire che ogni 2 mesi hai una testa da zucca di Halloween,mica poco. Perché continui ad andare da lui? Non lo sa,forse per abitudine,quasi lo difende,sto parrucchiere rimbambito. Mha,sará…..parlottiamo un po’,mi chiede di Parigi,se si puó aggregare o se é una cosa tra noi e il cancro. No,tranquilla,puoi venire,e poi hai avuto il cancro anche tu , no? Soddisfatta ,sta per salutare,quando arriva l’Archistar:” che testolina…” Anche il suo senso estetico é rimasto colpito dal nuovo taglio! Ridiamo di cuore,poi gli chiede un passaggio sull’auto.” Madonnavergine,ma posso salire? Troooppo pilita,sulla mia ci puoi fare l’orto.” Ecco,mezzogiorno cosí.

Oggi l’ho sentito. Erano le 7,20 del mattino,stavo andando a nutrire le galline e improvvisamente ho avvertito un aroma,un profumo familiare. Evidentemente qualche vicino si era svegliato molto presto e ,infreddolito,aveva acceso la stufa a legna. Una sottile e persistente fragranza di legna che arde,solo in campagna la puoi distinguere e solo al mattino presto. Ben arrivato inverno.

Non si regge di nuovo in piedi,traballa,cade,ha le zampe posteriori bloccate. Il Veterinario ha detto che per la sua etâ e la sua malattia,sta andando abbastanza bene,che finché non c’é dolore….e lui mi guarda adorante,aspetta che io ,magari con la bacchetta magica,lo guarisca.
Mi ha dato tantissimo affetto,adesso aspetta che io faccia altrettanto. Sta tutto il tempo addosso,sulla spalla,mi sternutisce in faccia,miagola se mi muovo,di notte si rannicchia contro la mia pancia. Tranquillo Genni,non ti mollo,ti tengo stretto a me,non é ancora tempo di separarci!

Al mio stalker: tu lo hai sempre odiato.

Il pino é un albero solitario,fiero,indomito,che non si piega agli uragani,solo un fulmine puó spezzarlo. Tu abitavi nella casa del pino,poco importa se in realtá é un cedro del libano,per noi del paese é il pino del Glaudio. Eri cosí anche tu: gentile e vigoroso,capace di far tutto,accorrevi in tutte le case per riparare,far piccoli lavoretti,aiutare. Anche il tuo lavoro é stato un servizio,e che servizio ,a favore della comunitá. Ti sei preso cura della tua famiglia,hai protetto,soccorso,assistito,amato senza risparmio. Non é stato facile,certo é stato ammirevole e tutti noi ti prendiamo ad esempio di grande umanitá e dedizione.. Poi il fulmine ti ha spezzato,non la malattia: la perdita improvvisa della tua cara Claudia ti ha rotto dentro quella voglia di lottare,di sopravviverle.
La casa del pino ora é chiusa,le fronde continueranno a far ombra ad un bel giardino,gli uccellini troveranno riparo sui suoi rami e tu,in un posto migliore hai ritrovato la tua compagna,perché non volevi vivere da solo.

Una rara serata in cui siamo liberi
– usciamo? Vuoi andare a cena fuori? Cinema? Teatro? Pub? Dimmi…
– no,io sono fuori casa sempre. Se ceniamo fuori poi stiamo male. I cine che piacciono a me a te fanno schifo . Non ho voglia di teatro e tanto meno di andare a prendere qualcosa al bar. Piuttosto,sono indeciso se guardare la Juve o Rosemunde Pilcher…

Ecco il sabato sera secondo il mio adorabile marito.

Al mio stalker: buona fortuna anche a te.

E adesso mi sono proprio rotta! Uno cerca di essere bravo,di basso profilo,propositivo,disponibile,collaborativo e…il solito vecchio con il riporto a go-gó,ti passa sopra senza nemmeno un amen. Mó basta: io non litigo,prendo atto,mi giro e continuo la mia strada. So quanto valgo,so che persona sono e so valutare la gente che mi sta intorno. E tu, Gil- Riportino,girami alla larga.

Al mio stalker: vale anche per molti altri.

Domenica 19 grandissima festa: Pierino ed Elide ,65 anni di matrimonio, Umberto e Maria e Mario con Emeri i 50 anni e Mino e Paola i 35. Sono bei traguardi,di questi tempi. Io sono particolarmente emozionata perché loro sono un piccolo spaccato di felicitá del nostro paese,e poi Pierino é il mio ballerino,un uomo fantastico che,con sua moglie, mi vogliono un gran bene. Oggi sono andata a portar loro una ciotola di fiori: lui si é commosso tantissimo e mi ha detto: non possiamo piú ballare,sono senza una gamba….nessuno capiva che felicitá provavo quando ballavo con te,bei tempi! Cosí mi sono commossa anch’io.
Ci sará una cerimonia religiosa con il rinnovo delle promesse,poi un sontuoso rinfresco offerto a tutto il paese. É una cosa bellissima,festeggiare e partecipare tutti insieme. Un po’ mi viene il magone,penso a me e mio marito,al fatto che noi festeggiamo sempre da soli: ci bastiamo,é vero,ma mi sembra che non sia troppo giusto. Va bé,tiriamo dritto,guai a indugiare sul passato,si deve costruire un sereno futuro,che diamine!
Invece lunedí diremo addio a Gianni,un uomo buono che ha fatto una vita triste. Forse in una prossima vita le cose andranno meglio.
E ora via,a prepararci per la festa! Le tristezze dopo.

Al mio stalker: buona vita anche a te.

Se mi capita qualche cosa,un malore,una malattia rara,qualsiasi evento per cui la sola cura che esista venga praticata alle Molinette: LASCIATEMI MORIRE. Non ho mai visto un maraboglio simile! Un casino dappertutto,gente che affolla corridoi,scale,androni,sotterranei,giardini,una confusione spettacolosa. Non mi stupisce che facciano ripetere e ripetere lo stesso esame alla mia povera amica,che la mandino da Caifa a Pilato e viceversa senza combinare nulla. Lí non sei un numero,sei una nullitá,troppo casino. Ci saranno pure nicchie di eccellenza,ma la sensazione del paziente é sgradevolezza. La gestione delle cartelle cliniche é appaltata in esterno a una societá che ha sede e uffici al di fuori del nosocomio,con suo personale: chi garantisce la privacy? Mi sembra una cosa incredibile,una follia. Ripeto: non ammaliamoci mai ,oppure sia una cosa veloce senza dover peregrinare in un grande ospedale.

Al mio stalker: leggi,salva ,impara. Contento che non ho parlato di voi? Buonanotte.