Archivi per il mese di: luglio, 2014

Fase 1: hanno portato il ponteggio e le traversine. In anticipo sui tempi. Domani portano le onduline e lunedí iniziano i lavori veri,tempo permettendo. Lavoreranno in 3, promettono di finire in 10 gg. Da una parte non vedo l’ora che inizino,d’altra parte ho il terrore del casino che ci sará,il cane che stará in casa tutto il giorno,polvere e vespe come se piovesse…..domenica me ne andró a zingarare a Vicoforte,con le zie. Mi ci vuole una giornata di puro cazzeggio in relax,risate e discorsi sul grande bastardo,una pacchia. Trovare sempre il meglio nelle situazioni critiche.

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É nata venerdí,tutto bene. Doveva venire a casa domenica,invece,intubata é stata dirottata in un ospedale pediatrico specializzato. Non si sa cosa puó accadere,se si salverá e come,nessuna certezza,nessun argomento a cui attaccarsi. Dalla felicitá alla disperazione,in un attimo. Non trovo le parole,non so cosa dire,vedo tutta questa tristezza e mi sento inchiodata,senza lingua,incapace di alleviare una grande angoscia. Allora sparerei a te,cicogna bastarda: per portare sfiga,facevamo pure a meno di te,ne avevamo giá a sufficienza,brutta stronza.

Dopo le ferie e 10 gg di tribolazioni,finalmente ricollegata col web! Ne sentivo la mancanza…..mi collegavo con lo smartphone,ma non é la stessa cosa. Finalmente mi hanno sostituito l’antenna e ho i miei 4G da sfruttare. Ho capito di essere dipendente da internet,perché mi facilita la vita: so sempre orari dei treni , manifestazioni,ricette di cucina all’ultimo minuto,una pacchia. Non ne posso fare a meno,mi diverte,mi rilassa,trovo amici,nemici,consigli,critiche ,perle di saggezza e battute fulminanti. Benissimo,questa sará un’ottima serata!

No,io no,non posso dirlo. Io devo sopportare,mandare giú,stringere le spalle e il cuore e saltare in avanti. A volte non basta camminare,bisogna fare lunghi balzi,scoprire prospettive nuove,far tacere il cervello e ringraziare di avere un cuore di granito. É faticoso,non se ne puó piú,ma io non posso cedere. Piango da sola,20 secondi,poi mi lavo la faccia e via,come sempre. Scordarsi cos’é la tenerezza,la compassione,la dolcezza dell’affetto,della parola amica,del sostegno di chi ti sta vicino,farcela da sola,perché sono sola. Sola e battagliera,incazzata,dura come l’acciaio: sí sono proprio una stronza,ma é meglio essere diventata cosí che chiusa in un manicomio.

No,io no,non posso dirlo. Io devo sopportare,mandare giú,stringere le spalle e il cuore e saltare in avanti. A volte non basta camminare,bisogna fare lunghi balzi,scoprire prospettive nuove,far tacere il cervello e ringraziare di avere un cuore di granito. É faticoso,non se ne puó piú,ma io non posso cedere. Piango da sola,20 secondi,poi mi lavo la faccia e via,come sempre. Scordarsi cos’é la tenerezza,la compassione,la dolcezza dell’affetto,della parola amica,del sostegno di chi ti sta vicino,farcela da sola,perché sono sola. Sola e battagliera,incazzata,dura come l’acciaio: sí sono proprio una stronza,ma é meglio essere diventata cosí che chiusa in un manicomio.

Ritorno,dopo ben 5 gg di ferie. Trovo casa abbastanza decente,nonostante la presenza di mia figlia,nota disordinata. Gli animaletti felini si precipitano addosso,non mi mollano neppure di notte,anche con 30 gradi: avete presente dormire con la pelliccia? La soddisfazione migliore ce la da il cane: tutti e 3 andiamo a prelevarlo alla pensione dove l’avevamo collocato,scelta con molta cura,per non fargli soffrire troppo la lontananza. Mio marito é il piú ansioso per questo incontro,si precipita al giardinetto dove é dimorato Rocco. Quando il cane lo vede,poi vede noi, salta alto come la recinzione e non abbaia,no,parla,dice : hii,hii,haa,con un vorticoso scodinzolare,degno di pala da elicottero. Il viaggio di ritorno é un continuo colare di bava e leccate ed agitazione,fino a casa. Poi parte per il suo solito giretto con mio marito,si sfoga in corse e salti per ben 3 ore e mezzo. Adesso dorme come un angioletto,sulla sua poltrona,con la miciolina che lo veglia dall’alto. Eravamo tutti un po’soli,adesso siamo a casa,finalmente una famiglia umana e animale.

Stanchezza,pensieri,spossatezza,un mix che mi rende scorbutica. A farne le spese,un’amica. Mi cercava al telefono da giorni,senza mai potermi trovare. Ieri la telefonata nel momento piú inopportuno di sempre,con lo scazzo a mille. Lei melliflua e con la voglia di chiacchierare,io furiosa con il mondo. Risposte secche,monosillabi,45 secondi di non conversazione. So che si é risentita,so che sono sgarbata,ma capitemi,ogni tanto! Donne come me,non hanno i piedi,ma basi di titanio,ancorate ad un blocco di ghisa,fuso nel granito e poggiato su un solido piedistallo di cemento armato,sprofondato nella durissima marna preistorica. Per quanto riguarda la parte superiore,mi hanno dotata non di spalle,ma di 2 portaerei statunitensi estensibili a dismisura. Posso non poterne piú,ogni tanto?

Dovevo accompagnarla dal dentista,invece eccoci per saldi. So bene cosa mi serve,lei no. Compro maglia per marito,poi top per figlia,entro nel mio negozio di fiducia per un copricostume per me,andró al mare fra qualche giorno. Lei osserva,tocca,commenta. Decido di prendermi un paio di pantaloni leggeri,metto solo piú quelli. Lei apprezza,vorrebbe anche lei prenderne,ma non é decisa. La commessa gliene fa vedere molti,sembra trovare quello giusto,peró non li vuole misurare,ha caldo. Dopo lunghe discussioni e un po’ di incazzo da parte mia,prova un paio uguali ai miei. ” ti dispiace se li prendo uguali? ” ,ma figuriamoci,non usciamo che raramente insieme,non me ne importa. Le vanno a pennello,sta veramente bene,con i complimenti dei gestori e delle clienti. Sembra soddisfatta,convinta. Ci avviciniamo alla cassa,io pago e lei….come un fulmine,posa i suddetti pantaloni e ne afferra un paio bianchi,secondo me,di 2 taglie in meno: ” lo sai che non mi piace provare la roba. Prendo questi che non ho provato,se non mi stanno,li verró a cambiare” . Ma tutte io le ho amiche cosí?

Serate estive,mariti incollati alla tv per i mondiali di calcio e cinema a 4,50 euro. Solito filmetto,firmato Cassavetes, allegro,stupidotto,niente di che. Piuttosto che farti mangiare dalle zanzare…..peró,che rughe la Diaz! Esco e mi sento piú bella e figa,tié.

Ogni giorno portiamo a spasso il cane,poveretto,mica potrá stare relegato in garage 24 ore… Al mattino tocca a me,per un’oretta,a mezzogiorno mia figlia e nel tardo pomeriggio al marito. Dal cortile evade continuamente,saltando il muretto o facendo buchi nella rete metallica,cosí dobbiamo tenerlo ritirato,ma é un cucciolo vitale,vuole correre e giocare. Lo portiamo in campagna,lontano dalle strade e dai pericoli. Io,in genere,mi fermo sotto ad un grande ciliegio e lui scorrazza tra i campi. Non sempre lo vedo,ma lo sento che annusa e si butta tra le sterpaglie. A volte sta via anche per 10 minuti,poi fischio e lui arriva trotterellando contento. Questo l’incipit. Un’amica mi avverte che una coppia che possiede 2 cani,si é risentita perché al parcheggio é comparso un cartello contro i padroni dei cani che sporcano con feci il suolo,pensando fosse rivolto a loro.” Sai,io vedo che é il tuo cane che viene a farla proprio lí,ho cercato di rassicurare i sig.L,senza fare il tuo nome” . Io ,che non frequento il paese,non ho mai visto questo cartello,sono caduta dalle nuvole.” Scusa,non potevi dirmelo prima,se vedevi che il mio cane la faceva lí? Lo porto in giro,molto distante da questo luogo,non mi immaginavo certo che fra i suoi giretti vagabondi si inoltrasse fin quí e lasciasse il segno!” ” ah,vorrá dire che se lo vedo ancora ti avverto” . Cosí ora lo porto a passeggiare in Siberia perché non faccia danni. Oggi mio marito trova un cartello,in aperta campagna, che diffida i possessori di cani a farli defecare nel tal campo. A parte che non solo Rocco frequenta quella landa desolata,ma anche Violetta,Flok,Teo,i cani del Guido,e quello del Roberto: dobbiamo insegnarli ad usare il water? Se nemmeno in campagna possono essere liberi,tanto vale rinchiuderli in un lager.