Archivi per il mese di: dicembre, 2012

Spero di riuscire a mettere questo fantasico messaggio di augurio per tutti.

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No,non ci riesco. E allora…

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Lo chiamo cosí perché mi ricorda questo personaggio della commedia dialettale. Ci assomiglia pure nel fisico e nell’abbigliamento. Ha piú di 60 anni,vive con la mamma,cocco suo,risparmia,mette da parte,frequenta pochi conoscenti,non ha amici. Per dire : se alle 3 di notte fosse in panne su una strada non saprebbe a chi ricorrere. L’unica che lo frequenta e che gli vuole bene é D.,sua amica dai tempi del liceo. Hanno avuto una piccola storia,millenni fa,poi solo amicizia. Ma lui,secondo me,ci spera ancora,ci ha sempre sperato,nonostante due matrimoni di lei,i figli che ha avuto,la sua vita che é andata avanti. Per quelli che non si rassegnano é dura,per lui durissima: la solitudine lo spaventa a morte,se mancasse sua madre finirebbe il suo equilibrio. Ma anche cosí,invece di intessere rapporti col mondo,si chiude,anzi si aggrappa a D.,considerandola di sua proprietá,pretendendo attenzioni che non gli si devono,arrabbiandosi per l’indisponibilitá. É una brutta situazione,mi fa anche un po’ paura,D.minimizza,pensa di poterlo controllare,dice che é un buono,ha pazienza. Ma in tempi di femminicidio,io cerco di vigilare su di lei,non vorrei mai……

I muratori mi hanno salutata,ci rivedremo nel 2013. I lavori sono quasi ultimati,manca poco. Ho fatto fare modifiche che faranno lievitare il preventivo,ma ne valeva la pena. Sono curiosa di sapere cosa mi verranno a costare quei buchi rotondi per le api,su cui tanto abbiamo lottato. Due colonie di api erano migrate in anfratti del muro esterno della casa ,dove ,anticamente ,erano due finestre poi murate. Erano ormai lí da anni,non mi hanno mai dato noia,ci siamo presi bene reciprocamente: loro ronzavano sui miei fiori,io le osservavo. Non ho mai fatto alcun tentativo per cacciarle,considerandole patrimonio dell’umanitá,anzi,lascio le infiorescenze dell’araglia fino a marzo,nonostante la sporcizia che porta,perché si possano nutrire anche in inverno. I muratori,sbrigativamente,volevano dare una mano di cemento sulle fessure e farle morire murate vive. Cosí,per salvarle,ho posticipato i lavori a fine ottobre,quando sono piú statiche,ho fatto preservare le fessure di entrata al loro improvvisato alveare. I muratori facevano resistenza,poi,una sera ,uno di loro ha visto in tv un servizio sull’utilitá delle api : ecco la svolta. Di buon grado,ha eseguito la modifica al muro,con soddisfazione mia e degli insetti. Potere della divulgazione scientifica.

Passato il 25 e pure il 26, pensiamo al 31. Eravamo tutti d’accordo sul menu,i commensali,la location,tutto deciso. Oggi,la stangata: la padrona di casa ci ha ripensato,non le va un commensale,annullare tutto? Giro di telefonate diplomatiche e meno,veti incrociati casini. Ci conosciamo tutti da anni e anni,ci prendiamo per quello che siamo,mai avuto grane,ero impreparata a questa alzata di scudi,che giudico inopportuna e tardiva. Nessuno é perfetto,abbiamo tutti caratterini da prendere con le molle,ma l’etá e l’educazione fanno del nostro vivere una accettabile civiltá. É partito cosí il blitz semi diplomatico,prima pacatamente e poi animatamente e il problema si é risolto. Memento per il 2013: capodanno a Parigi con solo marito,e bon.

L’Amministrazione Comunale ha fatto dono a tutte le famiglie di un libro scritto da un ex sindaco. Racconta la sua vita,quanto si é sacrificato,quanta soddisfazione gli ha dato la carriera di insegnante,come era attivo nelle associazioni benefiche, quanto erano perle i suoi figli,che bei matrimoni hanno contratto,di come ha amministrato bene,ecc.,ecc.,ecc.,………Madocina! Manco Caucescu avrebbe fatto tanto. Un’esaltaione personale imbarazzante. Parla solo dei suoi amici,tutti bravi,del mio paese poche righe,liquidata come la”Stalingrado di C.”: ma grazie! Forse perché qui si lavorava tutti e tanto,non c’erano vanagloriosi come lui. Sará l’etá avanzata? No,é sempre stato cosí. Dispiace solo che questo libercolo é stato pubblicato anche con i nostri soldi.

Sarei solo contenta. Per me sta diventando faticosa: troppo grande,troppo terreno,troppo poco amata. Io la adoro,é la casa della mia famiglia,ci sono cresciuta,ho ricevuto tantissimo amore tra queste mura e altrettanto ne ho dato. Anche a mio marito piace abitare qui,anzi,é stato lui il fautore del trasferimento,complice una devastante alluvione. Ma i miei figli….uno ne é uscito scappando come un ladro,non vi é mai tornato e mai lo fará. L’altra usa la casa come foresteria,é obbligata a passarci perché é una pezzente senza reddito,appena potrá,fra 15 anni,scapperá anche lei a gambe levate. Benissimo,le soluzioni sono : bruciarla,eliminando il problema O cambiare la serratura e dare le chiavi solo a chi vuol stare quí.

Ecco il menú: affettati monferrini,vitello tonnato con salsa acciugata( specialitá del paese), peperoni in bagna cauda,agnolotti con formaggio o burro e salvia,frutta,panettone. Vini della riserva Sandretto e spumante offerto da chi lo porta,caffé. Le redini le ho prese saldamente io,iniziato ad agnolottare,domani compio l’opera. Ancora pochi posti liberi,in esaurimento veloce,la voce si é diffusa troppo velocemente.

Teatro ad Ivrea. Ci ha fatti partire tre ore prima,in 40 minuti siamo arivati e allora,passeggiata. Ma che bella cittá! Raffinata,di arioso respiro,vivace ma non ostentante,antica e signorile. Bei negozi,prezzi contenuti. Il rosso castello di re Arduino si specchia nella Dora,con molto fascino. Nella vecchia fabbrica Olivetti,in centro,hanno ricavato il conservatorio,con un auditorium gradevole e funzionale. Ho passato un delizioso pomerigio,torneró.

E poi sará Natale. Come sempre mi spaventa questa data,troppo da fare fisicamente e troppe emozioni da controllare. Paura di non farcela,soprattutto emotivamente. Ma devo sopravvivere,mi attacco a quello che posso. Forse saremo soli,io e marito,o forse viene il fidanzato di mia figlia,ancora tutto nel vago,va bene lo stesso. Il nodo é: non é chi c’é,é chi manca che fa male al cuore.

Ieri una febo e il cortisone. Oggi non ha né mangiato né bevuo. Corsa dal veterinario:era preoccupato anche lui. Decide per una lastra,eseguita,nulla di che,vescica pienotta e intestino normale. Stomaco rugoso (??????). Mi consiglia di portarlo da un collega a 30 km che ha laboratorio attrezzato. Corsa con gatto avvolto nel piumino,lui che é sensibilissimo al freddo! Difficile fargli il prelievo,Gennaro isterico. Cosí si becca l’anestesia,prelievo,risultati abbastanza buoni,se non fosse che la VES é alta,ma lui ha l’aids,quindi ci sta. Faranno fare altre analisi ad Asti,domani ci diranno. Nel frattempo,altra flebo per idratarlo e iniezione di zantac perché aveva un alito acido( in realtá era peggio che acido!). Tornati a casa ,con le zampette rasate,ha mangiato numero 3 croccantini,forse per farmi contenta,forse per farmi capire che lui non ne puó piú.