Archivi per il mese di: agosto, 2013

Improvvisamente,so che ne devo parlare e so con chi. Sta telefonando,aspetto 10 minuti al cancello. Uno strano uomo,un po’ Peter Pan e un po’ filosofo,ma abbastanza coerente e molto leale,ha fondato un gruppo per il miglioramento del territorio,che poi gli é sfuggito di mano. Resta uno dei pochi interlocutori che ho ,con un sentire condiviso su ecologia e politica locale. Espongo i miei dubbi su un’opera in divenire che deturpa il paesaggio,lui si offre di indagare sui fini di tale progetto. Poi,logorroici entrambi,iniziamo a raffica ad analizzare diversi problemi che coinvolgono la popolazione locale. Le idee fluiscono e traboccano come da un vaso di Pandora,sogni che entrambi culliamo da tempo sembrano a portata di mano: stiamo costruendo la nostra societá utopica. Entrambi sappiamo che la realtá é ben altra cosa,ma divagare a ruota libera per un bel po’,ci ha fatto bene. Forse non cambieremo il mondo,almeno lo abbiamo immaginato.

Annunci

Questa la colonna sonora delle mie vacanze. Nonna partenopea,gavida di responsabilitá per il piccolo nipotino,Samuele appunto,che lo contattava ogni 2 minuti per sapere dove era,come stava,ecc. Che fatica,per lei e per me. Liguria sempre piú anacronistica,nell’aspetto e nella vita. Moltissimi ritorni di gente con seconda casa,complice la crisi,solite madamin di Torino con il c..o secco e le sciure milanesi con spocchia anni ottanta. Prezzi folli: ombrellone e due lettini,mezza giornata(4ore) a euro 22. Due caffé freddi al bar della spiaggia,7 euro. Tutto senza ricevuta. Al mercato,1 kg di patate a 1,50 euro. Allora prendi le misure,consumi il minimo,torni anche tu agli anni60, porti il panino con la mortadella in spiaggia e l’acqua da bere del rubinetto. Zero parcheggi liberi ,solo a pagamento: 1 ora a 1,50 euro. Non parliamo del caro autostrada. Subisco ma non mi piego,come posso faccio resistenza. L’anno prossimo,ve la faró vedere,liguri esosi,come si fa autarchia in Piemonte!

Non riesco mai a regolarmi con l’acquisto del pane,perché non so mai quanti siamo a pranzo o cena. E nel fine settimana é anche peggio.Ho tentato di non comprarne piú,usare solo grissini,ma che vita é? Fin da piccola ne ero golosissima: mia nonna mi mandava a bottega a comprarlo e per strada ne mangiavo la metá.Ricordo perfettamente il sapore: allora veniva cotto in forno a legna,una crosta fragrantissima e un interno morbido e delizioso. Ho sempre amato le grissie,belle doppie con tanta mollica. Nel periodo in cui abitavo a Pavia,ero infelice,pane di marmo dell’Armida,immangiabile. In ogni cittá testo le panetterie,per trovare quella giusta,mica facile! Da qualche anno ho individuato 4 posti che mi soddisfano con il loro prodotto,cosí ho alternative valide in caso di ferie e festivitá. E quello avanzato? Se non lo mangiano gli animali( cane,gazze,piccioni,passerotti,corvi,volpi,galline), lo taglio a fette e faccio le bruschette.Oppure lo grattugio per l’impanatura,non va mai sprecato,sarebbe un delitto.

Il temporale di oggi,per fortuna poca cosa,mi ha fato saltare l’incontro per l’aperitivo con la combriccola più strampalata che potessi mettere insieme. Adesso passeranno mesi prima che un simile evento si configuri ancora. Pazienza:mi sarei divertita. Lunedí dovrei andare al mare,ma ilpensiero di fare la valigia mi stronca. E poi ho troppi pensieri,so che non sarei tranquilla,penserei ai miei animali,a mia figlia…magari lei starebbe bene senza di me per un po’,ma data la situazione che sta vivendo,non credo proprio. Invece partiró,malgrado tutto,perché devo farlo,mio marito ha bisogno di relax,io di pensare positivo. Sogno di avere 24 ore di spensieratezza. Oggi ricordavo episodi felici della mia vita: i migliori si collocano prima dei 35 anni. Poi sono iniziati i guai. E sono fortunata che ho salute da vendere,e cosí anche i miei famigliari. Vabbé,sono una triste lamentona: devo darmi una mossa,vado a piegare le mutande.

Peso un tot di troppo.Sono alta ,gioviale, mi si perdona la stazza.Non ho mai fatto diete,non ho la testa per seguirle. Se fosse per salute,mi impegnerei,per estetica no. In estate odio la mia ciccia,ma é questione di poco: in piscina sono tra le piú giovani,e quindi…. Al mare me ne frego,ce ne sono tante piazzate peggio. Molte mie amiche saltano i pasti da Pasqua in giü,che tristezza! Vorrei una bacchetta magica che mi trasformasse ,in qualche occasione, in una modella morbida,mi rassegno all’irrealizzabilitá di un sogno. Tramite la figlia informatica,scopro nel web anelli di silice che fanno dimagrire: compriamoli! Mi immaginavo di esibire queste verette alle mani e,agli amici che me lo avessero chiesto:” non sai? Sono anelli per dimagrire. Che figata!”. Arrivano questi cerchi di plastica con punzone di metallo: sono da mettere agli alluci. L’azione dimagrante consiste nel farti camminare male,cosicché siano stimolati muscoli a livello coscia e pancia ed acquistare una maggiore tonicitá. Non li ho neppure spacchettati,li regaleró a Natale come dono divertente. Fortuna che sono costati 0,99 centesimi e il mio orgoglio non ne risente troppo……

20130823-220256.jpg

Tra poco inizieranno i lavori. Levo la vasca da bagno e faccio una doccia lunga 170 cm. Mi disturbava scavalcare quella sponda della vasca,ho rischito di scivolare giá parecchie volte: basta. Il consorte evergreen disapprova,lui dice di essere atletico e che spreco solo dei soldi. Pensi cosa vuole,i lavori si faranno.Voglio rendere la casa comoda,a misura di anziano. Non voglio che capiti come ai miei amici: ottima salute fino ad ora,poi lui accusa dolori cardiaci,ricovero,cambia la vita. E si ritrovano con una casa scomoda,senza bagno al piano terra. Dovranno traslocare anche la camera da letto,muratori in casa e lui che non sta bene….ma soprattutto la difficolltá di prendere decisioni,tentennamenti,paura del futuro. Meglio attrezzarsi intanto che siamo ancora lucidi e in forma,per n on dare seccature a chi,domani,dovrá curarsi di noi.

In dialetto piemontese vuol dire errore grammaticale,ma fatto da un poveraccio spocchioso che se la tira: visto che sintesi? Mi fanno impazzire certi termini,rendono l’idea in poche sillabe. Prendiamo” sgiaj”: é il ribrezzo totale e repellente,per esempio ,lo provo io quando vedo una biscia. Giá il suono provoca irsutismo. ” Scareri”: é lo schifo di cose schifose,ad esempio,pestare la cacca del cane. Non vi sembra,pronunciandolo, di sentire anche la puzza? Poi ” orgu” é bellissima: lo si dice ad una persona noiosa che ti gonfia le p…e,esattamente come soffiare aria nelle canne dell’organo.” Tremmu” si dice di persona incapace,tentennante,ferma sulle solite idee,deriva dal nome del pioppo con le foglie bicolori.”Nicnoc” é il pasticcio,il sotterfugio fatto male,alla fina viena sempre scoperto.E poi il mio preferito:” gram”. É la traduzione di cattivo,ma é l’intonazione della voce che lo rende più o meno tremendo.Se lo dici di un cibo,pronunci lievemente,se di persona,calchi sulla A e riconosci subito la cattiveria piú cattiva. Appena mi vengono in mente altre parole,le annoteró,sperando di non fare troppi buru……

Osservo le ombre in cortile,sono la certezza che l’estate se ne va. Puó esserci un sole caldo,30 gradi,ma le ombre si allungano sempre piú,questo é il segnale. Agosto,mese mesto,si declina in settembre,fra poco. Si riaprono le scuole,solo per addetti,fra 1 settimana. Ai grandi magazzini ti soffocano giá con cartelle e quaderni. E giá,nel tempio dello shopping,é tutto anticipato,le ricorrenze festive,le stagioni,la scuola… Viviamo troppo in velocitá,non assaporiamo piú niente. Mi ricordo da piccola: tutto settembre da giocare,si iniziava al 1 ottobre. L’estate era piú lunga,affidati ai nonni,godevamo di libertá insperate. Sí,i nostri nonni,per etá e per mentalitá,non ci assillavano. Tutto il giorno in giro,a giocare,si tornava per pranzo e cena e poi ancora a giocare alla sera,in piazza. Ma quanto ci divertivamo? E quanto eravamo meno stronzi? Ci facevamo dispetti,bisticciavamo,poi subito amici e via in gruppo a divertirci. Cambia tutto,peggiora,secondo me. Il tramonto di un’epoca mette tristezza e tanto rimpianto.

Idea geniale di metá agosto: cena con gli amici,una pizza,per dire. Intanto ,quasi tutte le pizzerie sono in ferie,poi ,ciascuno di noi ha le proprie preferenze su cottura e impasto,quindi,giá é difficile trovare il locale in tempi normali,figuriamoci adesso! Dopo tentativi e telefonate per accordi,decidiamo per M. Ci sediamo alle 20.15, aspettiamo fino alle 21,47 per vederci serviti. Ok,pizza buona,ma non mi beccate piú. Poi, l’idea era stata mia,mi hanno incenerita con gli insulti. Stasera apericena,solo io,consorte e amica temeraria: all’arrivo,un casino di gente,giá marcava male. Invece,trovato il tavolo,siamo stati benissimo: ottimo cibo,prezzo modico,ci siamo strafogati e poi,sazi,siamo tornati a casa soddisfatti. La morale é: i bar sono meglio delle pizzerie,in agosto.

Ma bene,siamo a sera. Diversamente dagli altri anni,niente festa in piscina: meno male. A casa mia con B.,o. e G., pranzo leggero,cibi sani,chiacchiere. E scopri che gente sconosciuta,che si vede per la prima volta,ha molto in comune. Una buona comunicazione,una piacevole conversazione,la cugina che,smessa la toga da avvocato,si é inoltrata,con successo,nel mondo della letteratura,passione comune a tutti per i libri,un feeling istantaneo tra tutti noi. Che serenitá,oggi,Ferragosto,é quello che ho provato. Da tanto non stavo fra la gente senza tensione,rilassata,quasi non ricordavo come fosse,ed é stato bello. Grazie a tutti. Ora lavo i piatti,quelli toccano sempre a me,ogni festa comandata.