Archivi per il mese di: febbraio, 2014

Ora so cosa fare: in un attimo,cuore e mente si sono sincronizzati. Di natura, sono istintiva,in seconda battuta razionale. Peró,quando ho letto di questa iniziativa,ho provato un impeto di appartenenza,di orgoglio,devo esserci. Ci sará un corteo,no,anzi,una catena umana,di donne,che dal centro cittâ raggiungerá la fabbrica killer,l’Eternit. Il miglior modo per far sí che tutti,in città e fuori,non si dimentichino di queste brave ed oneste operaie,votate alla morte per dare una mano alla famiglia,che con il loro sacrificio hanno fatto prendere coscienza a tutta una generazione che il lavoro non puó essere piú importante della vita. Bisognerá indossare un accessorio rosso,per essere visibili,unite,,perché il rosso é il colore della passione,ma anche del sangue. E sará una lezione,per tutti,per le nostre figlie,per quelle che invece andranno a vedere lo spogliarello maschile o a ballare fino al mattino. Sfilare per le vittime dell’amianto,invece,dá il vero senso della ricorrenza dell’8 marzo,mi fa sentire orgogliosa di essere parte di un ricordo.

Partiamo per Torino,io e G.,per una zingarata veloce. L’idea é vedere un paio di mostre,fare un sopralluogo per la sfilata,cazzeggio a random e ritorno. L’andata,parla e parla,ci si mette anche la pioggia,ci fa arrivare per ora di pranzo. Telefonata a E.,,che ci raggiunge per veloce spuntino. A tavola,sciorino l’itinerario ed E. che é di Torino se ne viene fuori che,dato il maltempo,é meglio fare il giro dei bar storici della cittá,su cui ha fatto una tesina. Approvato! Prendiamo la metro,nuovissima e pulita,abituata a Milano mi pare di essere in Svizzera! Da Porta Nuova,iniziamo il tour: in piazza S. Carlo 2 locali,bellissimi,liberty,caffé ottimo. In piazza Castello altri 2 locali,conservati benissimo,ti senti buttato indietro di un secolo. E.sciorina notizie e aneddoti cittadini,molto competente e interessante. Sotto ad una pioggia battente,compero un parapieuva,poiché io e G.ne siamo sprovviste. Continuiamo a camminare,ci vengono segnalate altre “botteghe storiche” e negozi particolari e,ormai con i piedi fracassati,ci troviamo davanti allo spettacolo supremo: la Consolata. In tanti anni,non l’avevo mai vista. É una chiesa che ti riempie gli occhi,il cuore,la mente. Un barocco che nemmeno in Portogallo…..fine,elegante,ricco,ricercato,splendido! Ci fermiamo per dar sollievo ai piedi e dar modo al cervello di assorbire tanta bellezza. Il Bicerin é chiuso,fa niente,la quantitá di caffeina che mi scorre nelle vene é giá da doping.Nel frattempo giá avevo fatto scorta dei gianduiotti verdi Venchi,grazie E., e una mia amica mi aveva regalato i macarons di Parigi,libidine allo stato puro. Proseguiamo fino a Porta Susa,riprendiamo la metro,ma prima di lasciare la cittá,assaggiamo quello che dá il colpo di grazia alla mia glicemia,ma mi rende euforica e felicissima: le frittelle ripiene di cacao e nocciola di Luca Montersino! Una giornata da incorniciare per la sua perfezione: ottima compagnia,ottima visione,ottima mangiata.

Senza saperlo,oggi era la giornata del saldo del saldo. Parto con D. che canticchia canzoni porno,per lo spaccio taglie comode preferito. Strasaldano l’invernale,ma io non ho bisogno niente,sono accompagnatrice e personal shopping. L’occasione é ghiotta: il piumino leggerissimo,longuette,nero,che ho sempre voluto a 35 eu…che faccio? Prendo! La tshirt in cotone doppio,color indaco,perfetta per Pasqua a 8 eu..prendo. I fouseax leggeri di ogni colore,a 6 eu…prendo. Spendo 80 eu,ho 10 capi,mi vestiró da quí all’eternitá,che affarone ho fatto! D. ,presa dal vortice spendaccione ,riempie la borsa di pantaloni,maglie,magliette e pure il tailleur da madamin, buono per ricorrenze serie. Usciamo felici come fringuelli e ancora adesso ho in testa il ritornello della canzone porno che mi ha canticchiato per tutto il viaggio……

Accompagno la moglie di E. a fare pratiche per la pensione di invaliditá del marito. Giriamo per uffici,per avere informazioni. All’Asl,uno scorbutico impiegato,dopo 15 minuti di attesa,ci dice che non sa niente,non gli compete l’informazione. Avendo la faccia di tolla,entro in un ufficio a caso e un’impegata disabile,gentilissima mi dá una fotocopia con chiare informazioni per intraprendere l’iter pensionistico. Al sindacato ci ricevono con affetto, ci ascoltano,ci riempiono di informazioni e ci danno un appuntamento con la persona competente il giorno dopo. Il medico della mutua prende tutta la documentazione,la porta via con sé e il giorno dopo consegna a domicilio tutti i certificati dovuti. Torniamo al sindacato,una gentilissima signora ci riceve e compila le domande,ci consegna un nuovo modulo e ci rivedrá dopodomani. É vero che il percorso non é concluso,che bisognerá ancora andare per uffici,ma,nella tragedia della malattia, il sorriso e la gentilezza delle persone,ci hanno confortato. In special modo alla CGIL ci hanno fatto sentire considerate,ci hanno ascoltate con attenzione,hanno dimostrato professionalitá. Questa é l’Italia che lavora,che ci rende orgogliosi ,che vogliamo sempre.

…che lo hai fatto perché ti annoiavi. E non sono risentita per questa noia,no,la capisco,perché é la stessa che ora provo io. Sempre le stesse cose,gli stessi orizzonti,le solite facce,i discorsi ripetitivi. E non ne potevi piú,lo so bene,e sei evaso in un universo migliore. Lo faccio anch’io,un po sentendomi sollevata,perché tu,come sempre,hai tracciato la strada. Io non mi nascondo,semplicemente mi defilo,non rivelo: dovevi farlo anche tu,tutto sarebbe stato piú semplice. Adesso é tardi,non si puó cambiare la vita,peró sappi che mai come adesso le nostre anime sono parallele.

Il Verdone che mi piace. Ironico e non patetico,poco macchietta,serio il giusto. Ora accetta la sua etá e non si cala in personaggi giovanilisti che sarebbero fuori luogo. Una bravissima Cortellesi,che per altro non amo,a cui riconosco la versatilitá interpretativa. Un film delicato e delizioso.

Da piccola avevo sempre mal di gola,salute cagionevole. Dall’etá di 2 anni mi portavano al mare,in inverno. Prima ad Alassio,un attico in viale delle Palme di proprietá di un nipote di mio nonno ,arricchito rapidamente col suo talento. I miei zii materni,con la liquidazione della pensione,comprano casa a Sanremo,per una fissa di mio zio,all’epoca inspiegabile. Quella casa,ora,é mia e mi spiace di godermela poco….Riprendendo l’argomento: fino all’etá di 9 anni,gennaio e febbraio li passavo al mare,col permesso della maestra( che era mia mamma ). Ho assistito quindi a diversi Carnevali con i carri fioriti: bellissimi con le ballerine seminude che congelavano. Alla fine della parata depredavamo i carri dei fiori,mia zia era una specialista nell’accaparrarsi le strelizie. C’era il Festival,quello ancora importante,un avvenimento vissuto con gioia e trepidazione da noi tutti. Lo facevano al Casinó,quante ore ad aspettare le celebritá dietro le transenne. Io all’epoca non conoscevo nemmeno i cantanti,ma mio zio mi informava,lui che leggeva coscienziosamente la Domenica del Corriere. Una volta abbiamo inseguito Caterina Caselli,Casco d’oro,fin sul prato del Royal,per farci fare l’autografo. Mario Tessuto,Lisa dagli occhi blu,lo abbiamo scovato in pizzeria,anche lui mi ha autografato il notes. Detta cosí,non sembra nulla di speciale,ma ricordo che mio zio aveva piú di 70 anni,e pure sua moglie e mia nonna erano quasi coetanee e negli anni ’70 ,i settantenni non erano quelli di oggi,ma vecchi dignitosi,un po’ piegati dalla fatica di vivere e da qualche guerra. Il quartetto cosí composto: io con i calzettoni e cappottone per la crescenza, zio con cappello e cappotto alla Fester,zia e nonna con borsettine di cuoio e foulardino di seta al collo,i classici groupies!

Da un’indagine Istat giá ora,ma ancora piú in futuro, ci saranno molte donne,single,anziane,specie al Nord. Sole,senza reti famigliari,abbandonate a loro stesse. Eccomi,é il mio ritratto? Spero di no. Il sogno é invecchiare con mio marito,ecc.ecc. mi faccio peró delle domande: se succedesse? Ho 2 figli sulla carta,in pratica 1 sola,su cui non sará giusto riversare la mia senilitá. Lei fará la sua strada,molto probabilmente lontano da quí,lavorerá,avrá un marito,magari dei figli: le sue energie divrá impiegarle per il futuro. Io saró il passato. Allora mi organizzeró. Se potró, mi trasferiró nella sua stessa cittá,in un minialloggio,basta che contenga me e un gatto. Non soffriró di solitudine,sono abbastanza socievole,mi butteró in associazioni,giocheró a carte,faró gite,ecc. Se cadró malata,non mi cureró: inutile continuare a dare fastidio,finiamola in fretta e bhon. Spero solo di avere energia e luciditá per decidere per me,per oppormi a ció che non mi va,per protestare la mia dignitá. Se cosí non fosse,spero nel coma profondo: me incosciente,fate quel che volete,chissenefrega.

Come non concordare?

George,continua a fare il piacione,fai lo spot della Nespresso,oppure vai a pescare. La regia non basta,ci vuole qualche idea in piú. Hai messo insieme un cast stellare per sprecarlo: spero che essendo tuoi amici non si siano fatti pagare il cachet intero. Prima parte noiosa e deludente,si riscatta verso il finale,tipicamente americano. Ma io da un film, vorrei di piú.