Archivi per il mese di: marzo, 2014

Visto l’andazzo,mi fermo e faccio considerazioni. Estranea alla gente,isolata,vivo bene. Ma non si puó essere sempre autoreferenziali. Il confronto lo cerco con persone che stimo e che mi stimolino. Sento la mente appesantita e il cuore sporco: troppi compromessi mi uccidono. Non sono diplomatica,piaccio cosí oppure no,ma a volte devi sgusciare tra le convenzioni sociali,per non sembrare maleducata. Alla mia etá voglio essere accettata per come sono,non voglio fare salamelecchi,voglio circondarmi di amici sinceri,schietti,non permalosi. Mi si prospetta una vecchiaia difficile e solitaria,ma i pochi a cui resteró a fianco,saranno quelli che considero migliori,di cui non potró fare a meno. E adesso,prosit!

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É ufficiale: mi candido a Ministro della Sanitá. Conosco il mondo medico,anzi ci convivo. Anche il miglior medico,di fronte alla malattia,considera in primis un approccio scientifico. Ti suggerisce le cure,ti prescrive medicine,intrappolato in gabbie mentali,di colleganza,di favori verso la sua stessa classe medica. Segue una procedura standardizzata,imposta dalla dirigenza ospedaliera,non si sottrae alla routine. Gli spiriti liberi vengono osteggiati,emarginati. Mi propongo quindi come counseling per le malattie. Alcune di queste si potrebbero curare con migliori condizioni di vita,ed é per questo che alla Sanitá bisogna far convergere un budget stratosferico. Ad esempio: una mamma lamenta dolori cervicali,astenia,un filo di depressione. Ebbene,nessuna medicina,ma una splendida vacanza ,DA SOLA, ai Caraibi,in un resort 5 stelle: guarirá certamente.Per casi piú gravi,la libertá di consultare specialisti di fama mondiale,in assoluta sintonia con i centri locali,vietando e sanzionando quelle piccole invidie partigiane. Perché,diciamocelo,se uno é malato cerca il meglio,vuole piú consulti,cerca cure avanzate. Non bisogna guardare solo entro i nostri piccoli confini territoriali,la ricerca é da un’altra parte? Bene,io seguo la ricerca,senza costi aggiunti. So che é un sogno,bisogna lottare per realizzarlo,nel frattempo impariamo a memoria i nostri diritti e non facciamoci fregare da piccoli padreterni.

A ondate,a raffiche,mi invadono i sentimenti e le idee. Non potrebbero assalirmi uno per volta,dandomi il tempo per organizzarmi? Ma no,tutto insieme. Il mio cervello decide di essere creativo ogni tot,e allora fermento,confusione,accavallarsi di progetti. Questo sistema cerebrale mi stanca,mi sfinisce,non ho piú l’etá. Devo poi selezionare l’utile dallo svantaggioso,decidere una linea di prioritá,ma oggi mi ci vuole piú tempo. La mia fortuna si chiama arterisclerosi: dopo poco,da sola,la massa cerebrale si mette in stand bay,si resetta e mi ricordo solo l’ultima cosa a cui stavo pensando. Ora,in piena libertá,decido che non prenderó mai attivatori cerebrali,perché mi va bene cosí,la natura ha giá trovato il modo di rendermi serena,senza ricorrere alla chimica. Mi troveranno un po’ bizzarra,svampita,fuori come un balcone,ma io saró incoscientemente felice,leggera,con pochi pensieri e questo mi salverá dal mondo.

Mi ha fatto notare mia figlia che a me le persone devono sempre raccontare la loro vita. Gente sconosciuta o solo incontrata da poco,senza fare domande,senza avere un atteggiamento particolare,si apre a me,raccontandomi vita,morte e miracoli. Perché? Non ho mai avuto doti particolari come quella di accattivarmi la gente,non sono altro che me stessa..sará che hanno capito che non ho memoria: ogni loro segreto,con me,é al sicuro. Dopo pochi minuti,non mi ricordo piú niente,come non avessero mai parlato.

Stasera a cena con la mia archistar casalinga. Domani é il suo compleanno,ma lui pensa che io lo ignori. Invece…ci penso tutta la notte,non so cosa donargli,ha giá tutto. La sua superba abitazione é un concentrato di buongusto e perfezione,bei mobili,piacevoli oggetti. Ha molti quadri,ma pochi di artisti locali. Io non sono un’esperta d’arte,ma mi piace il bello. Per circostanze fortuite sono in possesso di moltissimi dipinti di una nota pittrice nativa monferrina,una specie di Ligabue pop astrattista,molto piacevole e quotata negli ambienti internazionali. La prima volta che ho portato ad incorniciare un suo disegno,il corniciaio si é meravigliato,spiegandomi che l’autrice non ama commercializzare i suoi lavori nella terra d’origine e che ero molto fortunata a possedere un suo dipinto( in realtá ne ho decine…). Scelgo un bel disegno astratto,sul retro,come nella miglior tradizione pittorica,una marina quasi solo abbozzata,lo inquadro in una cornice a vista,lo impacchetto e glielo regalo: aspetto la reazione,domani,della mia archistar. Sono curiosa di sapere quale lato del disegno esporrá…..

Vedo nel parcheggio del supermercato un anziano signore,con la tuta da ginnastica e le scarpe da runner che cammina spedito intorno all’area. Finita la spesa,lo vedo ancora lí a marciare. Incuriosita,lo aggancio:” buongiono,fa allenamento?”.”sí,,tre volte a settimana”.” Come mai quiÍ? Voglio dire,non é meglio correre sull’argine o in campagna? Perché in un parcheggio? “.” Vede signora,sono solo,ho 82 anni,se mi sentissi male in aperta campagna chi mi soccorrerebbe? Quí qualcuno mi vedrebbe a terra e chiamerebbe l’ambulanza. E poi c’é il bagno e il bar per quando finisco la mia passeggiata,lo trovo molto comodo. Anche il mio medico mi ha detto che ho trovato una buona soluzione per fare moto e non temere per la mia sicurezza”. Chapeau! C’é sempre da imparare…

Sono arrivati,a 15 km da casa mia,40 profughi somali. Li hanno sistemati in un’ala di una nuova casa di riposo,accolti dalle autoritá. Oggi,dopo pranzo,39 di essi si sono incamminat verso la stazione del capoluogo,hanno preso il treno per Milano e sono spariti. Ora,tutti li hanno visti,a gruppi di 3 o 4 , sulla statale,alla stazione,gli unici che non li hanno trvati sono stati i Carabinieri! Hanno continuato a fare appelli sul web,e la gente rispondeva anche,dando indicazioni,eppure non sono riusciti a prenderli. L’ultimo gruppetto é stato avvistato da mia figlia alle ore 20, anche loro avranno trovato un mezzo per scappare,ma di volanti delle forze dell’ordine nemmeno una. Penso che questo disguido sia voluto,lasciandoli andare,meno grane, si arrangeranno,avranno contatti in altre cittá,magari in Europa. Noi abbiamo fatto il bel gesto di accoglierli,ma niente per rendere il loro futuro migliore. Uno sconforto grande.

Troppe riunioni,inutili. Al giorno d’oggi,ci si puó telefonare,scrivere una mail,non é necessario perdere un sacco di tempo in riunioni assurde. Tipo: lunedí con il Comune,per dire sempre le solite cose,giá sentite molte volte,infatti eravamo una decina. Ieri sera affari economici della parrocchia,tutto giá confermato da tempo,dovevamo solo apporre una firma sul bilancio. Prossimamente riunione della piscina,anche lí,sempre le solite cose che si sono discusse da tempo. Mi accorgo che il mio tempo é prezioso,devo dedicarmi a persone e cose realmente valide,non posso continuare a cazzeggiare con gruppi perditempo. Mi chiamano asociale,non é vero,solo ho ben presenti le mie prioritá,la prima é non perdere tempo.

Decidiamo da tempo di andare a Milano. Rimandiamo spesso e poi troviamo la giornata perfetta. Programmo un giro mistico e profano: la fontana miracolosa e mostra di Klimt. La sera prima ,alle 22,30, scopriamo che ci sará uno sciopero dei mezzi pubblici,ma che importa,qualche tram krumiro ci sarâ. Partenza e chiacchiere da treno,con l’attenzione divertita di un compagno di viaggio occasionale. Alla stazione poca gente,sospetto! Scese le scale,un tripudio di cartelli che annunciano lo sciopero. Che sará mai,abbiamo i piedi. Ci incamminiamo verso il centro,scoprendo cortili di cittá che normalmente non vediamo mai. In poco tempo arriviamo al Duomo,insieme ad un’orda di turisti che bestemmiano in tutte le lingue perché hanno dovuto farsela a piedi. Ci riposiamo in chiesa,seduti in un banco, la lingua stanca da tanto parlare…. Salta ovviamente la fontana miracolosa,troppo lontana e impossibile catturare un taxi. La mostra é belloccia,ma chi ha visto Klimt a Vienna ne resterá deluso.
Una bella giornata,uno stacco che ci voleva,con un’amica speciale,di quelle che ti ascoltano e ti dicono le cose in sinceritá,con la quale puoi aprirti come con nessuno. E poi mi ha fatto 2 regali senza prezzo: il suo prezioso tempo e una letterina d’amore che non mi aspettavo,commossa.

Al raduno di Torino,oggi,mi sono divertita.unica donna della mia sezione,circondata da 7 uomini 7, ho constatato,una volta di piú,quanto il genere maschile é approssimativo. Giá erano in ritardo per la partenza…arrivati a Torino,si perdono in chiacchiere,con i passanti,mentre tutti hanno bisogno del bagno. Mi impongo,si entra da Baratti,mentre loro sono lí che cincischiano,pago le consumazioni e poi gli do una svegliata,e loro stupiti come bambini con la maestra! E parliamo di ultracinquantenni. In chiesa,entrano solo i labari,fuori 24 gradi e noi grondiamo sudore. Dico: entriamo anche noi,tanto non controllano,ma loro sono titubanti,non si osano. Li trascino dentro,meno male,se no morivamo dal caldo. Poi inizia la sfilata: dobbiamo metterci a file di 5, ma quí siamo 7,9,10,4… Un casino!dopo interminabili discorsi,concludiamo il percorso,col ghereghereghez,ecc. a pranzo faccio patti chiari: ognuno libero di mangiare dove vuole e poi ritrovo all’ora x. Ma loro vogliono stare tutti insieme,non conoscono il locale: ne smisto 2 alla pizza,3 al pesce ,e uno con me alla carne. Viene con me anche dai dolci,al gelato e poi troviamo gli altri al caffé. Convinco 2 di loro a comprare favolose praline per moglie e nipoti e poi a casa. Il conteggio della quota per il pullman ha del comico: la matematica é un’opinione. Rifaccio i calcoli,raccolgo i soldi,siamo arrivati. Le prossime comiche il 18 maggio. P.s. In piazza mi si avvicina un giovanotto vestito da aviatore,in mezzo alla folla e mi dice: tu sei Antonella…. Sí,perché? ..siamo amici su fb,io sono Oscar. Che strano,non sono giovane,non sono figa,sono anonima al massimo e questo,pure belloccio,mi riconosce! Io non lo avrei visto neppure in una piazza deserta…..ma é andata cosí,pura sorpresa.