Archivi per il mese di: febbraio, 2017

Che pesantezza. Il film con il peggior doppiaggio della storia. Distorto, incredibile, falso. La bravura degli attori non salva una storia disconnessa, irreale, lacunosa. Neppure i gioielli e i vestiti sono all’altezza di quella grande piccola donna che é stata la signora Kennedy.

Annunci

A 85 anni se ne é andata. Si chiamava come la Madonna del suo paese, nome insolito da noi al Nord, lo trovavamo stravagante. Piccolina, allegra, buona come il pane, calma e pensierosa, conservava molti bei ricordi della mia famiglia. Me ne regaló uno l’anno scorso, su mio figlio. Ha vissuto pienamente, mamma e nonna,una matriarca amatissima. I suoi occhi scuri come l’ebano ti analizzavano, avevano una dolcezza delicata, ti accarezzavano sorridendo. Buon riposo, te lo sei meritato tutto.

Molti progetti in cantiere, altri giá pensati ma ancora troppo in nuce. Oggi abbiamo fatto molti passi avanti riguardo al secondo step che ci eravamo prefisso: bene, avanti cosí. Parallelamente ci sono i lavori in giardino,a buon punto, con qualche sperimentazione che spero vada a buon fine. Proseguno le serate cinema con le mie donnine preferite, grande soddisfazione. Peró, fermi tutti: oggi ë un giorno importante. Il primo compleanno di una bellissima bambina, che amo teneramente, che mi fa sciogliere dalla commozione, che seguo da lontano ma tengo stretta nel cuore. É la giornata in cui non sento dolore,fatica, tristezza,anzi, ho energia da vendere, buonumore, allegria. Vedere il volto sorridente di mio marito quando vede la foto della piccolina, non ha prezzo. Le nostre preghiere sono state esAudite, la felicitá ha invaso i cuori che piú di tutti se lo meritavano. Uno sprone per andare avanti, un piccolo mattoncino di bene che protegge il cuore: cose cosí mi riempiono di gioia, mi rendono immeritatamente felice.

Improvvisamente mi ricordo che avevo sferruzzato un coprifasce rosso, con la disapprovazione di tutti. Era stata un’impresa trovare la lana baby di quel colore. Mi ero impuntata: o rosso o niente. Nonostante la nonna avesse fatto meravigliosi golfini in tinte tenui, all’ostetrica ho consegnato il mio, orgogliosa del mio manufatto. E il primo giorno di vita , lo hai passato spiccando tra i tanti pargoletti uniformati. Eri una stella nel cielo della nursery, un predestinato ad essere originale. E bon.

……Mha!…….non dico nulla, é meglio.

É partita oggi una nostra iniziativa: il the sociale. Con la Prof. di tasca nostra, abbiamo comprato biscotti, sfogliate,the, abbiamo tirato fuori dagli armadi i servizi e le tovagliette buone delle nostre mamme e nonne, abbiamo invitato tutto il paese,presi da delirio, addirittura tutto il comune. Volevamo tirare fuori casa le persone, perché é bello stare insieme, l’inverno é uggioso,bisogna trovare un modo per socializzare. Giá dal mattino abbiamo avuto sentore che il successo era assicurato, ma la conferma del pomeriggio é andata oltre ogni previsione. Sono venuti addirittura dai paesi vicini. É stato bellissimo. I signori uomini, inizialmente, pensavano di non essere invitati, rassicurati sulla loro gradita presenza, sono venuti contenti e felici. Addirittura Luca, 16 anni, si é offerto come lavapiatti: che carino, una gioia. Abbiamo parlato di tutto: novitâ del comune, iniziative nostre e del territorio, prossime feste e appuntamenti. Sono state accolte con favore le iniziative sociali del mese prossimo, abbiamo ricevuto offerte di collaborazione, una giornata positiva. Grazie alla tecnologia e al telefonino, non sono mancati momenti simpatici: anteprima del quadro sacro per il mese di maggio, Nelliana ha potuto vedere la nipotina Ottavia premiata in una gara di ginnastica artistica( non lo sapeva ancora,era successo al mattino), abbiamo fatto le foto per ricordare questo pomeriggio. Resta una bella sensazione, saper di aver portato un po’ di allegria alle persone anziane, sapere che il testimone verrá raccolto dalla generazione futura: sono belle soddisfazioni. A volte, con poco, puoi fare moltissimo. 

    
    
 

Entra come un uragano:- avete rotto il sedile e il riscaldamento non funziona. La laconicitá é il suo punto di forza, oltre al lasciarmi auto che non funzionano o senza carburante, e a chiamarsi fuori da qualsivoglia colpa. Cosí io, donna-uomo, risolvo i guai, con l’intuito prima che con la praticitá. In effetti il sedile lato guida ë bloccato, provo in tutti i modi, anche con lo Svitol, niente. Il riscaldamento funziona, ma ci mette una vita a scaldare. Il mio meccanico di fiducia é in ferie, vado al concessionario. Il sedile ha qualcosa alle guide, lunedí lo smontano; il riscaldamento funziona benissimo, se lui mettesse a manetta il caldo e spegnesse quella maledetta ventola, IL CUI SCOPO É RAFFREDDARE! Io che ne sapevo? L’auto é la sua. Stasera contesterá tutto e continuerá a viaggiare con la mia, di auto….

Sanguinolento,truculento, esagerato, alla Mel Gibson. Film epico,patriottico,idealista, senza tralasciare gli effetti cruenti. Una storia bella , vera, raccontata con un pizzico di esagerazione e forse con poca profonditå, certamente troppo lungo ( 2 ore e passa…). Prenderá almeno 1 Oscar e, se non siete troppo sensibili, andatelo a vedere e poi ditemi cosa ne pensate.

Stasera ero stanchissima,non vedevo l’ora di rilassarmi sul divano,poi ho letto un articolo sul giornale e…mi é montata la carogna. Il solito sacerdote saccente pontifica di morale, per tutti, grandi e piccini, giovani e adulti, come fosse l’unico depositario di veritá, come se non sapesse di vivere in uno Stato laico, come se rispettare gli altri fosse un optional. Cosí sono salita in auto, ho fatto 25 km e mi sono assaporata uno spettacolo teatrale bellissimo,delicato e crudele, che mi ha fatto pensare e mi ha confermato che il rispetto per gli altri , per i ” diversi” lo dobbiamo avere nel DNA. E che per difendere questo principio bisogna alzare il culo ed esporsi, partecipare, esserci, per non farsi omologare o annientare da bigotti soloni. Una serata bellissima, con un pubblico attento, gente sconosciuta con cui mi sono sentita in sintonia. Molto positivo.

Quanto mi ha emozionata! Piangere a fontana. Ottimi gli attori, una bella fotografia dell’Africa,certo non reale, comunque gradevole. Una storia vera, coraggiosa, illuminante. Una bella serata.