Archivi per il mese di: settembre, 2012

Giú di morale per il lavoro che non c’é. Né lei,né il moroso hanno prospettive. Lei torna a studiare,altra laurea breve,sperando non sia un parcheggio per altri tre anni. D.invece é messo peggio: lavora in nero,non lo pagano,e affitto e bollette chiedono il saldo. Io sono caricata di tutti i loro problemi,vivo male. Non sono in grado di aiutarli,economicamente mantengo lei,per lui,qualche volta faccio la spesa,quando so che non ha niente da mangiare. Ma quanto potremo andare avanti? Seppur si adattaino a qualsiasi lavoro,non c’é domanda,non trovano nulla. Mai avrei pensato di avere tutti questi affanni ad una etá in cui,di solito,si gode la pienezza della vita. Serenitá,sei in sciopero?

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Oggi é andata cosí,di tutti gli appuntamenti che avevo,non uno che sia andato a buon fine. Come se tutti,anzi, senza come,mi dessero buca. Poco male,di cose da fare ne ho a iosa,non sono rimasta inattiva. E la prospettiva é che mi saltino pure gli impegni di lunedí. Riorganizzo velocemente,mi ritaglio un po’ di relax,me lo merito,dopo tutto.

Pranzo in pizzeria,nessuno voleva mangiare pizza. Sbirciatina al menú,ordiniamo una grigliata di carne,due petti di pollo grigliati,patatine,cocacola per tutti. Passano i minuti,arriva un imbarazzato cameriere ad annunciare che di petto di pollo ne hanno solo uno. Si puó? A mezzogiorno di giovedí,non avete che un petto? Indovinate chi si é dovuto mangiare la pizza.

Ho troppi impegni. Non me li ricordo tutti,nemmeno se me li annoto con dei post it sullo specchio di casa. Mi accorgo all’ultimo che mi stanno aspettando,coro,mi vesto,affanno,ritardo. Me ne sono accorta che qualcosa non funziona,sará l’etá,lo stress,mi difendo dimenticando. Poi si mettono gli altri a prendermi appuntamenti a mia insaputa,pensando forse che non ho niente da fare,sempre libera e a disposizione. Venerdí sará cosí: mattino in ospedale accompagnando una cooscente( appuntamento preso da me), in contemporanea dovrei essere alla posta( convocata da terzi),spesa,ordirare pellets e ritirare sacchi di prova,tutto in cittá diverse. Pomeriggio: viene assicuratore per perizia,viene giardiniere,con cugina per compere nascita,preparersi per teatro. Lo so che non ce la faró.

Mia figlia e suo padre si parlano poco. Lei dialoga molto con me,ma solo perchè la interrogo insistentemente. Mi parla dei suoi progetti,col contagocce. A volte non so cosa le frulla in testa. Capita così che decida di riprendere gli studi,un vero ribaltone,altri ambiti professionali,altra città dove frequentare l’università. In casa ne parliamo,ma suo padre non ha ben presente cosa si prospetta. Stasera,a fronte di una imminente decisione,dice la sua,giustamente. E lei entra in crisi,piange,scappa dl suo moroso, in lacrime. Fa sempre così,non le si può dire niente,mette su l’abito della fragilità,ben giocata,e non se ne parla più. Eppure,quando serve,è determinatissima,un vero mulo di montagna,però suo padre ha ragione da vendere. Un lavoro come quello che vorrebbe fare,le rovinerebbe la vita : è troppo sensibile e generosa,ne sarebbe travolta emotivamente. Ma non possiamo impedirle di rovinarsi,se vuole farlo: ha l’età della ragione da un pezzo. Nell’attesa,soffriamo,Zantac alla mano,pronti al peggio.

Mi telefona una vecchia amica di mia mamma:” aiutami a trovare una casa al mare per l’inverno. Sono disperata,non posso passare i mesi freddi quì,è per la mia salute”. È già la seconda volta che la sistemo,ma,in questo momento,non conosco nessuno che può affittarle casa con le caratteristiche da lei richieste. Mi affido alla rete,scelgo una tranquilla,ma non noiosa, cittadina ligure,facilmente raggiungibile da sua figlia,in caso di bisogno. Seleziono annunci di affittanze: con le sue esigenze,restringo molto il campo,poi seleziono il prezzo. Affitti stellari per buchi odiosi, eppure,qualcuno troveranno che abbocca…alla fine restano tre proposte accettabili,le telefono i riferimenti. Domani contatterà per telefono e poi andrà a vedere,speriamo riesca a concludere. Io ce l’ho messa tutta.

Capita tutte le volte che suo marito torna in famiglia,oltreoceano. Viene presa da un ossessivo fremito che non la fa stare bene in casa,deve uscire assolutamente. Così,già alle 8 di mattina,ti messaggia: andiamo a…pizza..cinemino..shopping…e altre se ne inventa. Deve sempre sentirsi impegnata,anche in cose futili,basta non stare a casa. Ho comprato viole del pensiero per due ciotole invernali: saputolo,ne ha prese 48 ,altre ne prende domani,e via al gardinaggio ossessivo. Mi ha giá informata su tutte le mostre possibili da oggi al 2013, anche se il coniuge torna tra 21 giorni. Non so perchè stia così male,in fondo è solo una breve lontananza,è da 30 anni che capita una volta all’anno,ci si dovrebbe abituare. Nel contempo,mi fa compassione,la vedo infelice. Tutto questo agitarsi non la accontenta,le crea ancora più ansia. Martedì andiamo a Torino,la giornata passerà,ma bisogna studiare qualcosa per mercoledì,poi giovedì,venerdì. Sabato ,per fortuna,andiamo a teatro,e così ci restano solo 14 giorni da far passare…. Torna presto S.!

Invitata ad una inaugurazione di un centro estetico,ci vado con la mia amica più bizzarra,siamo clienti. Restiamo spiazzate,non conosciamo nessuno,credetemi,è una situazione difficile,visto che di solito incontriamo conoscenti anche a Praga o New York. Restiamo un po’ lì,salatini e pizzette,poi,imbarazzate ce ne andiamo di nascosto. Propongo uno spuntino in un locale a pochi km,andiamo. Ottima cenetta,chiacchiere a manetta. Mi telefona mia figlia,giunta all’inaugurazione,mi cerca: no gioia,la mamma si è rotta,abbandonato il campo,si è ritirata in un bel ristorantino,aggiustati la serata come ti pare. Mio marito è a casa,insalata di pomodori e tonno: “esci con i nostri amici,faranno un giro,io non vi raggiungo,restiamo indipendenti”. Tornata,lo trovo come sempre inglobato nel divano( ho paura che un giorno lo fagociterà),tv accesa,dorme. Bhè,io sono stata bene,pancia piena,ottimo umore. Buona notte.

Stamattina ho portato il mio ballerino e sua moglie dalla parrucchiera:dovevano tagliarsi i capelli. Lui non guida più,lei non ha mai guidato: quest’estate mi avevano già chiesto un passaggio in tal senso,ora,visto che dovevo accorciare i capelli,li ho invitati a venire con me. Ore 09,15, puntualissimi,mi aspettano sulla strada. Saliti,lui si informa sulla mia auto,motore,bagagliaio,dotazioni,sentenzia che ho fatto bene a prendere questo furgone:è comodo,alto,si vede bene la strada. Mi racconta storie della sua gioventù,a due voci con la moglie. Finito l’intervento dal parrucco,mi fermo a comprare dell’ottimo salame in un paese vicino. Scendono anche loro,comprano salami di vari tipi,ci avviamo verso casa. All’arrivo,scendendo:” ti ringrazio tanto per il piacere che ci hai fatto,ma soprattutto per la bella gita”. Percorsi 6 km……sono soddisfazioni.

Mi trovo senza un faro dell’auto. Non l’ho perso,me ne sarei accorta. Mio marito sentenzia:” te lo hanno fregato,visto quanto costa”. In effetti,recatami alla concessionaria,un solerte meccanico visiona l’auto,concorda che me lo hanno fregato, si premura di ordinarmene uno nuovo( 170 eu), e mi dice che mi richiama dopo 2 giorni per eseguire il lavoro. Accadeva a giugno. Più nessuna notizia o telefonata. Inizio settembre,porto l’auto dal mio meccanico di fiducia per cambio olio. Gli faccio presente il mio problema ,chiedo se mi ordina un faro non originale ,per risparmiare. Lui,con destrezza,ficca un braccio nella scocca,estrae il faro scomparso:si era solo scollato il silicone che lo teneva fermo. Per di più,mi spiega che sicuramente era stato incollato da qualcuno,non escono così dalla fabbrica. Ieri,mi telefona la concessionaria:è arrivato il faro nuovo,posso passare per il montaggio. Vi lascio solo immaginare cosa è uscito dalla mia lingua feroce……