Archivi per il mese di: novembre, 2012

Tutti a parlare della fine del mondo,dei maya…..ma se per tutti questi anni non ne abbiamo mai avuto notizia! Improvvisamente,basta un giornale che tira fuori l’articoletto e bum! Notizia mondiale. Ora arrivano pure i francesi : solo da loro,vicino ai Pirenei,a Bugarach, ci si salverá. Il loro sito ha giá avuto 5 milioni di contatti. Incredibile,siamo veramente degli idioti. Ho amiche che non dormono dal terrore di questo presunto evento. Io sono positiva,se viene la fine del mondo,spero di essere la prima a morire,nell’attesa,cucino,canto,leggo,cazzeggio,pulisco,amo,odio,il solito,come al solio.

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Bella giornata al mare,sole tiepido,shopping natalizio. Piccolo incazzo con i muratori,risolto in serata con due telefonate chiarificatrici. Al ritorno,si parla di cellulari che si connettono a internet,c’é una offerta vantaggiosa in una catena di negozi di elettronica. Due mesi fa le hanno rubato l’iphone,suo naturale prolungamento del braccio,lo ha sostituito con un cellulare da 29 euro. Da allora,forse anche prima,fa l’eremita,ha svoltato. Non so se questo cambiamento mi piace,unito ad altri segnali: si veste da schifo,trasandata,scarpacce di tela,nuovo piercing al naso,capelli sevaggi con rasatura laterale,una vera coatta. E pensare che si é laureata,con nostri sacrifici notevoli,amava la moda,sempre a puntino,una presenza che si notava in qualunque posto andasse. Ora sembra volersi annullare,confondersi con i peggiori,disgustare chi la circonda. Cosa le passa per la testa non lo so,non so tacere,dico quello che penso. Il risultato é il mutismo piú assoluto,giá me lo aspettavo,guai a contraddirla. Non vorrei solo che,come molte volte ha fatto,scelte emotive condizionino il suo futuro,che scelga la via piú facile,che non lotti piú per il suo futuro,e un domani,ovviamente ,se ne penta alla grande. Mi mente quando professa la sua felicitá e tranquillitá,lo so ,lo sa che lo so,la commedia continua. Per finire,visiona il cellulare,muore dalla voglia di averlo,ma questo comporterebbe riconnettersi alla vita precedente,pensare,rimettersi in gioco,riconsiderare le sue azioni, sceglie la cosa piú facile :” Non lo voglio,sto bene cosí”. Giornata di m…a.

187 dozzine! Non so come ci siamo riuscite,in due ore e mezza,in 4 al lavoro con il disturbo della Elvis,che si é presa una paccata di burie mondiali. Che sodisfazione,sono contentissima. Mi sono presa i complimenti per aver impastato bene,fatto tutto a regola d’arte. Vedere tutti quei vassoi pieni, ben 7 e mezzo,in ognuno 25 dozzine di agnolotti,non ha prezzo. Ora Nina li congela in sacchetti,poi li pesiamo e li dividiamo. Non vedo l’ora di mangiarli. La cosa piú bella:” ho passato due giornate meravigliose”, il commento di Elsa. Benisimo,mia cara,per Capodanno si replica,tanto il menú del cenone lo faccio sempre io. Quest’anno sará fantastico.

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Abbiamo iniziato la 2 giorni no stop di agnolotti. L’idea é stata mia: perché non facciamo la rinomata ricetta dell’Oreste? Cosí,contattata la vecchia cuoca(81anni), che per anni ha collaborato al ristorante,stamattina siamo andate a fare la spesa. Carne,verdure,salami,prosciutto,maiale,verza. Al pomeriggio,preparazione delle polpette,dei soffritti,cottura salamini e verza. Un profumo delizioso ,che si alzava dalla cucina,ha richiamato alcune persone,che affacciandosi alla porta,tutte quante,dicevano:” fate gli agnolotti dell’Oreste? “. Dovete sapere che erano UN MITO. Dalla pianura e dalla collina venivano al ristorante per gustarli. A distanza di 20 anni dalla chiusura dell’attivitá,i clienti ancora se li ricordano,come ricordano il suo fritto misto. Ho voluto imparare questo segreto,perché non si perda,perché io me li ricordo bene: un sapore ineguagliabile,i piú buoni di sempre,una sensazione al palato che manda in estasi. Forse non riusciró mai a farli come allora,mi impegno e ci provo e poi ci riprovo,non mi arrendo facilmente. E domani impasto!

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20121126-215832.jpgfoto di cucina,la cuoca Elsa con Nina,le consigliere Elide ed Elvezia.

Venerdí Shakespeare,Molto rumore per nulla. Ottimo allestimento del Teatro Stabile di Genova : recitazione chiara e dai giusti toni,interpretazione dei ruoli partecipata e azzeccata,scenografia efficace,mi sono molto divertita,avrebbero meritato un pubblico piú vasto,ma in provincia é cosí. Peccato non coinvolgere le scuole superiori in questi progetti. Ricordo,nella mia gioventú scolastica,che andavamo,accompagnati dai prof. a Milano,in pullman: Opera da tre soldi con Milva e Modugno,indimenticabile. Ieri sera,altro genere: dialettale. I Bon dabon di Rocca d’Arazzo,ci hanno fatto sorridere con il loro allestimento comico. Una serata senza pensieri,allegra,non pretendevo tanto,ho avuto quello che mi aspettavo.Nel mese di Dicembre ho una fitta serie di serate teatrali,spero di poterne godere il piú possibile,mescolando sacro e profano,impegno e comicitá,per sopravvivere ai Maya.

Al compleanno di M. ,stasera,eravamo in 13. Lei manco se ne era accorta,ma le solite superstiziosette glielo hanno fatto notare. Pensare che abbiamo iniziato in 12, si era completamente scordata di aver invitato M.,che é arrivata in ritardo,tra l’imbarazzo della festeggiata,per ovvia dimenticanza ,e delle astanti che facevano corna sotto al tavolo. É andato tutto bene,ottimo cibo,buona compagnia,io non ho tante balle,socializzo facilmente,anche con chi vedo per la prima volta. I dolci erano meritevoli,ma io troppo piena per gustarli col dovuto rispetto. Ringrazio Enzo,che mi ha riempito il bicchiere di prosecco: l’alcool fa digerire cibo e persone.

Dopo un buio periodo,ci siamo ritrovate e la sua travolgente vitalitá ha invaso di nuovo la mia vita. É come un uragano,difficile da fermare,da seguire,da contenere,ti aspira nel vortice e ti fa volare alto. Sí,é cosí,con lei niente é banale,nemmeno prendere un caffé. Questo non vuol dire che sia priva di difetti,eccessiva oltremodo,ma i pregi e il bene che mi fa allo spirito,sono di gran lunga superiori. Ogni giorno mi telefona,oltre a sentirci con email paradossali e incomprensibili ai piú,e mi accorgo di aspettare col sorriso quel momento,che il telefono suoni,a orari ,a volte,sconsiderati. Mi aggiusta la giornata e il cuore. Amore grande alla sorella del Plut.

Stressata,tra poco faccio cena,mollo famiglia e corro al cine: i Queen in concerto a Budapest. Canteró a squarciagola,vado per quello,con la prof,due anziane pazze. I muratori procedono con i lavori e cosí procede l’emorragia di soldi..chissenefrega. Giovedí festa di compleanno della mia cartomante: ci sará da divertirsi,anche se lei non é tanto in forma. Venerdí e sabato vado a teatro,da sola,meglio cosí. Prossima settimana alla mostra di Degas,un salto al mare per controllare il terrazzo,un salto a Biella per cappottino a figlia,e siamo giá a dicembre! Il tempo vola ,io di piú.

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Una bella coppia,anziana. Lui distintissimo,pettinato anni ‘ 40,cappotto scuro,alto,lei dritta come una spola,capelli tinti di fresco,cappotto su misura,modello Audrey. Circondati da figli e nipoti,se la godevano,si tenevano per mano. Intuivi che la loro vita era stata feconda di affetto,che avevano anche loro affrontato qualche difficoltá,uniti,con la sola forza che ti viene dall’appoggiarsi all’altro. Un insieme di appagamento e serenitá,una cosa rara. A loro va il mio affetto,la mia invidia buona,il mio augurio a continuare.