Abbiamo iniziato la 2 giorni no stop di agnolotti. L’idea é stata mia: perché non facciamo la rinomata ricetta dell’Oreste? Cosí,contattata la vecchia cuoca(81anni), che per anni ha collaborato al ristorante,stamattina siamo andate a fare la spesa. Carne,verdure,salami,prosciutto,maiale,verza. Al pomeriggio,preparazione delle polpette,dei soffritti,cottura salamini e verza. Un profumo delizioso ,che si alzava dalla cucina,ha richiamato alcune persone,che affacciandosi alla porta,tutte quante,dicevano:” fate gli agnolotti dell’Oreste? “. Dovete sapere che erano UN MITO. Dalla pianura e dalla collina venivano al ristorante per gustarli. A distanza di 20 anni dalla chiusura dell’attivitá,i clienti ancora se li ricordano,come ricordano il suo fritto misto. Ho voluto imparare questo segreto,perché non si perda,perché io me li ricordo bene: un sapore ineguagliabile,i piú buoni di sempre,una sensazione al palato che manda in estasi. Forse non riusciró mai a farli come allora,mi impegno e ci provo e poi ci riprovo,non mi arrendo facilmente. E domani impasto!

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20121126-215832.jpgfoto di cucina,la cuoca Elsa con Nina,le consigliere Elide ed Elvezia.

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