Archivi per il mese di: luglio, 2013

Piangono a dirotto,a 80 anni ti senti perso per un nonnulla. Non siamo parenti,eppure ci consideriamo di famiglia,come fratelli. Succede che G. ha fatto una leggerezza,senza pensarci e ora il vicino lo minaccia,vessandolo con raccomandate minatorie. Arrivano a casa mia tremando,stringendo tra le mani le missive intimidatorie,non sanno cosa fare. In realtá,non é un grosso problema,bisogna solo ritrovare calma e luciditá. Cosí li rassicuro,mi leggo il Codice Civile,vado da loro,documento con fotografie,mi offro di metterli in contatto con un legale per un parere certo. Per 3 giorni mi contattano frequentemente,come se fossi l’oracolo di Delfi : mi fanno tenerezza. Oggi ho parlato con il mio avvocato,che ha dato il giusto senso ai fatti,ha scritto una lettera di risposta,stoppando eventuali sciacallaggi nei confronti dei miei due amici anziani. Ho comunicato la quasi avvenuta risoluzione del caso e G. si é rimesso a piangere:” Grazie. Stanotte forse dormiró,é 15 giorni che la notte mi tormento. Sei piú che mia sorella” . Cosí,io,figlia unica,mi sono commossa alle lacrime.

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Non si é mai pronti alle notizie orrende. Le hanno trovato anche una macchia sul pancreas: praticamente sei fottuta. Non bastavano tre,dico tre ,tumori al fegato,no,ci voleva la ciliegina sulla torta…..e poi,é uno di quelli rarissimi,con poca casistica. Milano ha un approccio medico,Torino la mette piú sulla chirurgia. Non sa piú cosa fare,é distrutta. Ne parla con tutti,sbatte contro perplessitá,incertezze,ma é difficile consigliarla. Alla fine,le ho detto,parla con il tuo corpo,lui ti dirá cosa fare. Non ha pace e tranquillitá,la famiglia non la rassicura,anzi é lei che tiene tutti calmi. Mi dice di non riuscire a dormire,non le confesso le mie insonnie. Aspettiamo il 1 agosto,altro consulto e forse altra confusione. Come posso dirle: io non farei niente,tanto sei segnata. Prenditi il tuo tempo,fai quello che ti piace,circondati di famigliari e amici,vivi ció che ti resta in pace con il mondo….non é forse quello che dovremmo fare tutti in ogni momento?

Da 15 giorni non faccio che partecipare a funerali e notizie funeste mi circondano….. E pensi,verrá anche questo momento per me. Non mi spaventa la morte,ma il modo in cui ció avverrá. Ad ogni buon conto : non voglio il funerale. É una cosa troppo triste,troppo pubblica : il dolore dovrebbe essere una cosa privata,famigliare. Vorrei una benedizione e poi via,al crematorio. Quando mi metteranno poi a dimora,vorrei della musica. Faccio cosí la mia play list,forse un po’ strappalacrime,ma mi piacerebbe tanto che i miei cari e i miei amici cantassero in coro. Dont’ cray for my Argentina, tema di Gost, i migliori anni della nostra vita, lettera a G., Londra brucia, wish you were here. Sembrerebbero canzoni slegate fra loro,ma un legame esiste……lunga vita a me.

Stavo nutrendo Miciolina,in garage: mi giro,sbadabam…..in terra come un salamone! Maledetta cassetta con la lettiera! Non mi sono tenuta,cosí ho picchiato duro le ginocchia e l’interno dei polsi. Chiamo a gran voce maritino,che non mi sente,arriva il cane Rocco,che,povera bestia gentile,fa la cosa che gli sembra piú appropriata: mi lecca con devozione. Poi arriva lui,agitatissimo,terrorizzato che mi sia fatta male,ma non per me,per la sua sopravvivenza. Rimessami in piedi,dolorante,mi accorgo che ad ogni passo ricevo una stilettata alla schiena. Compassionevolmente,la figliola mi lava i piatti,ma c’é la serata jazz al paese,non possiamo mancare. Mi vesto come posso e poi…..a mali estremi,estremi rimedi. Siccome cammino come un’ottuagenaria,mi appoggio ad una vecchia racchetta da sci,usandola come bastone. Non vi dico le battute fiacche al mio apparire in piazza,ma io fiera del mio ritrovato portamento,glisso indifferente. Ora tutto bene,solo salire e scendere le scale mi sembra di essere una grossa oca. Salama d’oca,appunto.

Era un nostro compagno di liceo,paralizzato su una sedia a rotelle dalle elementari. Ragazzo solare,intelligentissimo,accettava l’handicap con filosofia,ma i disabili eravamo noi. Come se non bastasse,un anno fa ,una malattia stronza l’ha fatto fuori. Gigi suonava la chitarra,era molto rock,ha collaborato con diversi gruppi locali e nazionali,appassionato e rigoroso. Ieri sea,i suoi amici,lo hanno ricordato con un concerto kermesse molto ben riuscito: tutti i gruppi di cui aveva fatto parte sono accorsi per dar vita a uno spettacolo emozionante. Rivedo cosí gente di cui avevo perso le tracce da almeno 35 anni: F. che amava L. che poi non lo amava piú,ora ha un figlio,non so con chi, che suona la chitarra da Dio,meglio del padre. R. di dui eravamo pazzamente innamorate io e D., lei lo ha poi sposato. E poi C. ,S., d., g., e tantissimi altri,che non avrei mai riconosciuto,se li avessi incontrati casualmente,meno male che il presentatore diceva nome e cognome…… Constato cosí la mia vecchiaia,senza tristezza,perché cambio io,ma anche gli altri non sono piazzati meglio. Ciao Gigi,tu sarai l’eterno ragazzo chitarrista rock.

Domani é il giorno fatale. Domani ci sará l’udienza per sfrattare l’inquilino moroso,che mi deve 18 mesi di affitto. Una fine ingloriosa,per lui, che in 40 anni di attivitá si é fatto travolgere dai debiti non mollando prima. Per me,che non volevo arrivare a tanto ,ma lo Stato mi obbliga a farlo ,se no, pago le tasse anche su redditi che non ho mai riscosso. Una grande tristezza,in ogni caso. Domani é il giorno che arriverá l’esito dell’istologico della mia amica d’infanzia: giá sappiamo che é cancro,resta da vedere quanto bastardo. Attesa sospesa,dover poi rendere decisioni,in ogni caso,drastiche. Spero di essere all’altezza di accompagnarla in questo cammino,fatto di dolore,di speranza,di accettazione,di rassegnazione,di combattimento. Sono una brava guerriera,é giunta l’ora di scendere in campo. Domani.

Risultato odierno: 3 teli copridivano fatti a brandelli e vomitati, un cuscino distrutto,mercurocromo sparso in tutta la cucina. E questo riguardava solo le malefatte del cane. Obló della lavatrice divelto,non si sa bene come e da chi. Fila di 1 ora in banca per cambiare i bancomat( loro lo hanno deciso!) e solo 1 impiegato( Sa,ci sono le ferie!) . E allora cambiateli a ottobre,teste di fagiano!. Figlia piegata in due da colica intestinale,ma una telefonata del moroso la rimette in salute. Per rappresaglia, non le pulisco piú la camera: quando,per entrare,dovrá prendere una ruspa,si deciderá a mettere ordine. Finalmente le 22.30: metto Rocco a dormire e poi mi faró la doccia. Domani si ricomincia…..

Giunta a Vieste,ho capito un po’di piú come potrebbe essere il Paradiso. Innamorata pazza del luogo,del mare,della gente,del cibo: non volevo piú andarmene,torneró appena possibile. Emozione grandissima,da lacrime copiose agli occhi,nella grotta di S. Michele Arcangelo. Meno devozione e piú fastidio a S. Giovanni Rotondo : povero Padre Pio! Lo hanno massacrato da vivo,non ne hanno rispetto da morto. Ma chi puó essere cosí becero da farsi le foto in posa davanti al suo cadavere? Questi sono gli italiani…..A Loreto,bella impressione,santuario mariano di tutto rispetto. Poi ,una notte a Senigallia,spensierati,bagno in mare,ripartenza,tanti progetti da iniziare….A Bologna, la doccia fredda. Quel freddo che ti gela anima e sentimenti. Un blocco morale e fisico che ti impedisce di parlare. Muti fino a casa. Domani metteró ordine nei pensieri,mi organizzeró,spero di essere utile fisicamente e moralmente,supereró questo stop. La vita continua,per tutti,ma non per tutti allo stesso modo.

Ho pochi parenti,mio marito ne ha a bizzeffe,manco li conosce tutti. Stasera incontro la piú cara amica di mia figlia e scopro che si é fidanzata con un cugino secondo di mio marito. Ci presentiamo e lui ,ignorando come noi l’immenso parentado,dice:” Piacere,sono figlio di L.” Lo so,ma tu mi sei parente da parte di V., tua madre. Incredibile,quanta ignoranza sulla genealogia!

L. aveva 73 anni. Era un uomo sfortunato,bastonato nelle cose e negli affetti. Viveva quasi di caritá,casa prestata,lavoretti per arrotondare,ecc. Incontra M. in riva al mare,dove ogni tanto faceva il pescatore per un amico. Quattro chiacchere,il cuore grande di M.,decidono di fare un pezzo di vita insieme,come amici o fratelli,sia ben chiaro. Passano alcuni anni tranquilli,si aiutano,si fanno compagnia tra le malignitá della gente e dei figli di lei. Cose che fanno male al cuore,la figlia di L. non si fa mai viva,non lo vuole piú vedere,il figlio di M. in urto perenne perché non vede bene questa situazione. Ieri sera lui guardava la corsa in sala e lei un film in camera da letto. Non sentendolo piú muovere,lei si affaccia: é in terra ,morto. Un infarto secco,cosí. 118, ambulanza,carabinieri. Ora giace all’obitorio,composto,nessuno reclama la sua salma. M. é disperata,non puó fare niente,per legge. Speriamo trovino tutti pace,lui eterna,lei del cuore.