Era un nostro compagno di liceo,paralizzato su una sedia a rotelle dalle elementari. Ragazzo solare,intelligentissimo,accettava l’handicap con filosofia,ma i disabili eravamo noi. Come se non bastasse,un anno fa ,una malattia stronza l’ha fatto fuori. Gigi suonava la chitarra,era molto rock,ha collaborato con diversi gruppi locali e nazionali,appassionato e rigoroso. Ieri sea,i suoi amici,lo hanno ricordato con un concerto kermesse molto ben riuscito: tutti i gruppi di cui aveva fatto parte sono accorsi per dar vita a uno spettacolo emozionante. Rivedo cosí gente di cui avevo perso le tracce da almeno 35 anni: F. che amava L. che poi non lo amava piú,ora ha un figlio,non so con chi, che suona la chitarra da Dio,meglio del padre. R. di dui eravamo pazzamente innamorate io e D., lei lo ha poi sposato. E poi C. ,S., d., g., e tantissimi altri,che non avrei mai riconosciuto,se li avessi incontrati casualmente,meno male che il presentatore diceva nome e cognome…… Constato cosí la mia vecchiaia,senza tristezza,perché cambio io,ma anche gli altri non sono piazzati meglio. Ciao Gigi,tu sarai l’eterno ragazzo chitarrista rock.

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