Archivi per il mese di: febbraio, 2013

Scossa per esito elezioni,ancora convalescente con tosse che non mi fa dormire da giorni,pensavo di andare migliorando. Invece…stamattina,noto che il water si svuota lentamente dall’acqua. Continuo di sciacquone,stesso esito. Dopo colazione,mi affaccio in cortile:un tappeto di m…. Ricopriva una vasta area di giardino. Mi vien da piangere,mio marito decreta che lui deve andare al lavoro,devo arrangiarmi. Mi attrezzo di stivali e guanti e apro la fossa settica:tutto regolare. Allora perchë? Ricorro all’esperto G., mio salvatore. In mezz’ora una task force di muratori era all’opera e in breve tutto si é risolto. L’opera di pulizia del cortile é poi toccata a me, per fortuna ho il naso chiuso e non sento gli odori. Dicono che la m…. porti denaro, diventeró Veronica Lario,come minimo.

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Io cedo al potere dei miei 9 gatti,e sono una persona felice.

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Elezioni politiche,elezioni del Papa,scadenze,impegni: eccheca…questo finale di febbraio é angosciante. Anche se uno non ci vuole pensare tanto,non si puó. Mai un po’ di relax! Spero arrivino belle notizie,voglio star bene,gioire,dedicarmi alle cose che mi rendono migliore,ho bisogno di solaritá. Passerá questo infausto ciclo,sono sicura,ho fiducia nell’umanitá,un po’ meno nei preti. Che poi,chiunque diventi Papa,mi fará pena: troppo per un uomo solo,troppo per tutti. La Chiesa immutabile é obsoleta,rinnovarsi non vuol dire tradire la tradizione,anzi. Attacchiamoci all’ottimismo e passiamo la nottata…..

Sto da cani,ma con le unghie e con i denti,domani andró a votare. Perché voglio decidere il mio futuro,voglio affossare i falsi guru,i guitti da avanspettacolo,perché voglio gente seria a governare,gente magari trista,ma concreta. Perché domani,o si fa l’Italia o si emigra tutti a Santo Domingo.

É da lunedí che sto male. Il top é stato mercoledí e giovedí con febbrone da cavallo,ora mi é rimasta la tosse pazzesca e male alle orecchie,sto migliorando. Bloccata in casa,senza forze,ho potuto contare sull’amicizia di una badante ucraina e,forzatamente,sul supporto logistico di mia figlia. Che poi,faceva pure le cose,ma coi suoi tempi,che per me equivale a non farle. Mio marito mi ha subito messo in quarantena:” io non posso ammalarmi,stammi lontana”. La prima notte ho dormito su una sdraio,non potevo coricarmi,il catarro mi soffocava. Poi:” dormi pure tu nel nostro letto,io mi adatteró nella stanzetta. Peró poi devo lavorare e se non mi riposo abbastanza…” Mi ritiro nella stanzetta dello stiro,con i miei fedeli felini,gli unici a non avermi abbandonata. I miei gatti mi amano e sanno piú di un dottore: pensate che Gennaro,intuendo il mio bisogno di cataplasmi e la mia impossibilitá di farli,mi si é steso sul petto per tutto il pomeriggio,scaldandomi e ammorbidendomi il catarro. Anche ora,con marito che ronfa davanti alla tv,loro sono accucciati sulla sedia,accanto a me,mi osservano e fanno da sentinella. Spero di guarire presto e voglio sperare che il resto di questa famiglia non si trovi nelle mie attuali condizioni: non so se saró generosa con loro,lo saró solo con Minnie e Genny.

Che inganno: vedo un po’ di sole e penso che l’inverno sia finito. Compro una carriolata di primule,le invaso in ciotole enormi,nevica e me le brucia tutte. La mia vicina ha messo fuori i ciclamini,bella idea,penso,lo faccio anch’io: morti. Tutto ‘sto sole mi fa pensare che é ora di mettere le tende frangisole: peccato i -6, ma lavorando non te ne acorgi. Oggi ho una tracheite bastarda che non mi fa respirare e dormire. Ok,butto la spugna: fino a Pasqua non faccio piú alcun tentativo per scalzare l’inverno.

Sanremo chiude le porte,fine. Canzoni come tante,unica genialata Elio e le storie tese. Che testa ci vuole per fare una canzone cosí? Mondiali. Poi le solite cose. Per gli abitanti del luogo deve essere una bella rottura: strade chiuse,traffico caotico,prezzi disumani. Io ho casa in centro,giá in estate é assurdo muoversi,immagino in questa settimana. Mia figlia moriva dal desiderio di esserci,ma gli esami erano piú importanti,forse l’anno prosimo. Andremo giovedí,faremo la foto con la statua di Mike Bongiorno,compreremo i baci della pasticceria San Romolo,qualche chiccheria di saldo e poi a casa. Subito dopo,al canile,a visionare la sorella gemella di Replay : sará destino che un nuovo cane faccia parte della famiglia?

Mai avrei immaginato di assistere alle dimissioni di un Papa,eppure é successo. Sono frastornata,sconvolta,impaurita,mi faccio un sacco di domande. Comunque lo si voglia considerare,era una guida,una certezza per il mondo intero. Incredulitá e terrore del proseguo di questa vicenda che mi ruba il sonno. Non sono praticante,ho fede in Dio,metto in discussione la Chiesa,ora provo tristezza umana per un Uomo schiacciato dalla croce che portava e che rinuncia,come da bambino diceva :”cedo”.

Un suono indimenticabile. Oggi ho sentito suonare un Cremonese del 1715, dal vivo. Un breve concerto che si tiene ogni giorno,per pochi fortunati spettatori,al museo Stradivari. Sapevo di questi eventi,mai ero riuscita a partecipare,ma oggi,giornata di cazzeggio random per la Lombardia,mi sono trovata al momento giusto nel posto giusto. Cinque pezzi,eseguiti con rara maestria da un maestro dell’Accademia Musicale,a uso e consumo di due scolaresche locali,tre ospiti tedeschi e noi,turisti per caso. Un suono purissimo,note tirate e risonanti armoniosamente: da restare a bocca aperta,come se ti avesse toccato qualcosa di divino.

Cosí,affascinata dall’architettura di Palazzo Carignano,trascino tutti al Museo del Risorgimento. Che spettacolo: full immersion nella storia patria. Dal giogo francese a quello austriaco,poi i moti di indipendenza,le cinque giornate di Milano….e via via a spasso nella storia. Emozione grandissima davanti alla giubba rossa garibaldina : guerre di uomini,mal armati,vestiti non certo da una stilista,ma che ardevano di desiderio di libertá. Le decorazioni d’onore,quando questa parola aveva un significato aulico. Ecco il primo Parlamento,una piccola bomboniera. E leggo i nomi dei deputati : Lanza ,Cavour, Rattazzi,Cordero di Montezemolo e tutti i migliori uomini dell’epoca. E oggi: Scilipoti,Verdini, feccia della feccia. Scusateci Martiri del Risorgimento,non siamo degni di voi.