Sono astemia, piú o meno. Mi concedo un whisky dopo cena e ogni tanto le bollicine. Ma ieri sera mi sarei scolata una botte di Pommery  Sur Glace, la cosa migliore che io abbia bevuto. Accompagnato da gustosi stuzzichini, che ho replicato più volte , e speciale compagnia. Una serata perfetta.

 

https://youtu.be/PfWRgctK00AMentre guardiamo Techetecheté, mi sfiora la mano e dice:” la miglior canzone che hanno scritto. Perfetta per noi”.  Eh, giá, mi ha sorpreso.

Appena a casa, mi prende lo sconforto: lavatrici, fiori, animali,mille piccole incombenze. Poi telefona P., la spia che viene dal freddo:” hai le luci della macchina accese”.  Giá, maritino sotuttoio, ha lasciato le chiavi inserite, da 6 ore: batteria da buttare. Ennesimo incazzo, come far finire le ferie imprecando. Adesso guardiamo il positivo: mille nuove idee per la testa. Ho visto cose…realizzabili. Molte idee per il paese, ma questo é giá piú difficile, non ho manovalanza e da sola posso ben poco. Qualcosa, in piccolo faró, se riesco, per i sogni medi, vedremo… Invece per la mia casa ho idee fantastiche. Inizieró subito con una prima fase, di assaggio, dovró aspettaare un anno per portare a termine il progetto che ho nella testa. Spero sia un piccolo seme, che stimoli qualcuno ad imitarmi, anche se forse susciteró l’ilaritá generale, all’inizio. Col tempo, spero venga apprezzata questa mia nuova iniziativa, che crei degli adepti: staremo a vedere. Per il momento, se passate davanti a casa mia, di sera, dalla prossima settimana, sorridete, grazie.

Non ha mai voluto venire in montagna d’ estate. ” si va a sciare o niente”. Poi invecchia,ha voglia di relax. Lo invito a scoprire le terme spettacolari dei Vecchi Bagni: non voleva più uscire! Se l’ é goduta un
mondo, felice,sereno. Un bellissimo inizio di vacanza..

Mi guardavo oggi,con lui,mano nella mano. Mi aspetta mentre cammino adagio, mi offre il braccio,mi indica le buche del terreno,in spiaggia mi accompagna in mare,resta con me in acqua, e io rivedo i miei anziani zii. Erano sempre insieme,uniti,solidali,un affetto enorme e l’ esempio di una coppia indissolubile,pur con caratteri diversissimi. Da piccola sognavo una vecchiaia come la loro,con un po” di fortuna e di salute,ci riusciró.

Domani sono 28 anni che ho una stella nel cuore. Il che mi porta ad altre storie,storie di regali, come é stata questa figlia. 

Ancor prima di metterci insieme,Natale 1975, il mio futuro marito mi fece recapitare,dalla mia assoluta migliore amica,un braccialetto di perline, manufatto da una compagna di scuola. Con questo gesto,mi conquista.  Persi il braccialetto su un autobus a Pavia,lo cercai in tutti i modi,andando anche al deposito dei bus,non lo ritrovai. Poi mi regalò l’ anello di fidanzamento,  scelto da sua madre e da sua sorella, che ne vollero uno simile per non essere da meno. Pur piacendomi, non l’ ho mai amato per i suddetti motivi. Alla nascita del primogenito, un bracciale in oro con 3 stelle: perso anche quello,sarà stato un presagio? Alla nascita Dell’ Infanta, con un guizzo tutto suo,mi regalo un diamante,solitario,molto bello. Questo é il gioiello che amo di piú,sia per il significato che per il gesto coraggioso che lo ha portato al mio anulare. E questo anello ora ha sostituito la fede nuziale falsa che mi ha regalato l’ orrida cognata come regalo di nozze. Questo anello non mi lascerà più,contiene l’ amore di mio marito e celebra il regalo migliore che ho mai avuto: mia figlia.

Ti hanno trovato senza vita, nella tua bella casa…infarto, forse. Sei morto solo, ultimo di una famiglia giá segnata da grandi lutti. Eppure tu eri andato avanti, dribblando la sfiga, affermandoti in un mondo competitivo e falso. La tua attivitá si era espansa, avevi tanti progetti in cantiere,anche se qualcosa si era spezzato. Ti avevamo visto lasciarti andare, eccedere alla buona tavola, non essere piú curato come un tempo, avevamo forse sottovalutato i segnali. Meglio ricordarti bambino, le grandi giocate all’ombra del pino a casa di zio Remo, o giovanotto fighetto, calciatore, sempre affabile ed educatissimo, accompagnato a bellissime ragazze. Eri il principino di nonna Rita, il sostegno dei tuoi genitori, fino alla loro fine, non ti sei mai risparmiato. Adesso siete tutti insieme, Federica ti é venuta a prendere: quaggiú siamo piú poveri, ancora, perché un altro pezzo di Brusaschetto ha preso il volo.

I parenti non si scelgono, si sa. A me é toccata la perfida cognata: tralascio  8 lustri di cattiverie, frecciatine, anello di nozze falso, negazione della laurea di mia figlia e altre amenitá…stasera, ci informa la puntuale suocera, che, siccome  la galattica cognata mi ha visto una volta e sa che altre volte sono andata a pranzo in un ristorantino a me tanto caro, non ha perso tempo a spiattellare in giro che suo fratello( non io, certo, meglio attaccare il consanguineo) deve guadagnare una barca di soldi se frequenta con assiduitá  quel locale. Quindi ne ha dedotto che il fratello preferisca sprecare cosí i suoi soldi piuttosto che pensare alla vecchiaia della vetusta genitrice. Ho le spalke larghe, ma anche le palle rotte. Ora ho la metto sotto con l’auto alla prima occasione o ,appena avró la sfiga di incontrarla, la caricheró con eleganza di contumelie. Nel frattempo, prenoto per questa settimana, un bel pranzetto per risollevarmi il morale.

Questa foto é meravigliosa,stupenda, ha mille chiavi di lettura e io, si sa, sono una grafomane. Innanzi tutto analizziamo i soggetti: il nuovo sindaco di Morano, Luca Ferrari e sua figlia. É commovente, nella sua immediatezza quel toccare con le manine una cosa nuova, un bel nastro colorato al collo del proprio padre. Quell’appropriarsi di un simbolo con il candore infantile: non sa certo cosa rappresenta quella fascia, e il peso che avrá sul suo papá e su tutta la famiglia. Perché  tante sono le responsabilitá e gli impegni che sottrarranno tempo ai figli, alla moglie; alle rinunce che si dovranno fare per quadrare gli impegni, dipanare le grane piccole e grandi che un Sindaco deve sobbarcarsi.  Quelle manine esprimono l’incanto e lo stupore, ma anche la curiositá per quello che sará, l’energia giovane che scorre nelle vene di entrambi. É il legame forte di una famiglia, come passarsi un testimone e accettarlo, dire: va bene, adesso tocca a me, domani forse sarai tu che porterai avanti le cose. É l’avvicinarsi alle istituzioni in maniera umile, semplice, con la voglia di imparare dai grandi, assorbire il buono che ci sará. É l’amore grande, il  far presente che papá sará un esempio, il solco in cui camminare, l’appiglio a cui aggrapparsi incondizionatamente.  Quelle manine sono la bussola per il mandato comunale, sono le mani di tutto il paese, pronte a sostenere e ad aiutare, con fiducia. Auguri Sindaco. 

 

Comunque sono sopravvissuta ad ospedali, pronto soccorso, controlli,corse, appuntamenti, disperazioni, marito svampito. In tutto questo caos, sono andata ad una conferenza di un ingeniere della NASA, ho potuto ammirare una pietra proveniente dalla Luna, mangiarmi un gelatino lungolago con le amiche. E poi fare da paciere, provare a far ragionare i facinorosi che si scannano per la politica, curare le rondini, confortare i depressi, cucinare alimenti per la dieta dell’infanta( come rimpiango il periodo vegetariano!), insomma, ordinaria follia del mio quotidiano. Oggi lunedí di tregua, pranzetto con amica, incontro con l’Avvocato, niente di speciale…ma domani si ricomincia, a 1000.