Improvvisamente mi ricordo che avevo sferruzzato un coprifasce rosso, con la disapprovazione di tutti. Era stata un’impresa trovare la lana baby di quel colore. Mi ero impuntata: o rosso o niente. Nonostante la nonna avesse fatto meravigliosi golfini in tinte tenui, all’ostetrica ho consegnato il mio, orgogliosa del mio manufatto. E il primo giorno di vita , lo hai passato spiccando tra i tanti pargoletti uniformati. Eri una stella nel cielo della nursery, un predestinato ad essere originale. E bon.

……Mha!…….non dico nulla, é meglio.

É partita oggi una nostra iniziativa: il the sociale. Con la Prof. di tasca nostra, abbiamo comprato biscotti, sfogliate,the, abbiamo tirato fuori dagli armadi i servizi e le tovagliette buone delle nostre mamme e nonne, abbiamo invitato tutto il paese,presi da delirio, addirittura tutto il comune. Volevamo tirare fuori casa le persone, perché é bello stare insieme, l’inverno é uggioso,bisogna trovare un modo per socializzare. Giá dal mattino abbiamo avuto sentore che il successo era assicurato, ma la conferma del pomeriggio é andata oltre ogni previsione. Sono venuti addirittura dai paesi vicini. É stato bellissimo. I signori uomini, inizialmente, pensavano di non essere invitati, rassicurati sulla loro gradita presenza, sono venuti contenti e felici. Addirittura Luca, 16 anni, si é offerto come lavapiatti: che carino, una gioia. Abbiamo parlato di tutto: novitâ del comune, iniziative nostre e del territorio, prossime feste e appuntamenti. Sono state accolte con favore le iniziative sociali del mese prossimo, abbiamo ricevuto offerte di collaborazione, una giornata positiva. Grazie alla tecnologia e al telefonino, non sono mancati momenti simpatici: anteprima del quadro sacro per il mese di maggio, Nelliana ha potuto vedere la nipotina Ottavia premiata in una gara di ginnastica artistica( non lo sapeva ancora,era successo al mattino), abbiamo fatto le foto per ricordare questo pomeriggio. Resta una bella sensazione, saper di aver portato un po’ di allegria alle persone anziane, sapere che il testimone verrá raccolto dalla generazione futura: sono belle soddisfazioni. A volte, con poco, puoi fare moltissimo. 

    
    
 

Entra come un uragano:- avete rotto il sedile e il riscaldamento non funziona. La laconicitá é il suo punto di forza, oltre al lasciarmi auto che non funzionano o senza carburante, e a chiamarsi fuori da qualsivoglia colpa. Cosí io, donna-uomo, risolvo i guai, con l’intuito prima che con la praticitá. In effetti il sedile lato guida ë bloccato, provo in tutti i modi, anche con lo Svitol, niente. Il riscaldamento funziona, ma ci mette una vita a scaldare. Il mio meccanico di fiducia é in ferie, vado al concessionario. Il sedile ha qualcosa alle guide, lunedí lo smontano; il riscaldamento funziona benissimo, se lui mettesse a manetta il caldo e spegnesse quella maledetta ventola, IL CUI SCOPO É RAFFREDDARE! Io che ne sapevo? L’auto é la sua. Stasera contesterá tutto e continuerá a viaggiare con la mia, di auto….

Sanguinolento,truculento, esagerato, alla Mel Gibson. Film epico,patriottico,idealista, senza tralasciare gli effetti cruenti. Una storia bella , vera, raccontata con un pizzico di esagerazione e forse con poca profonditå, certamente troppo lungo ( 2 ore e passa…). Prenderá almeno 1 Oscar e, se non siete troppo sensibili, andatelo a vedere e poi ditemi cosa ne pensate.

Stasera ero stanchissima,non vedevo l’ora di rilassarmi sul divano,poi ho letto un articolo sul giornale e…mi é montata la carogna. Il solito sacerdote saccente pontifica di morale, per tutti, grandi e piccini, giovani e adulti, come fosse l’unico depositario di veritá, come se non sapesse di vivere in uno Stato laico, come se rispettare gli altri fosse un optional. Cosí sono salita in auto, ho fatto 25 km e mi sono assaporata uno spettacolo teatrale bellissimo,delicato e crudele, che mi ha fatto pensare e mi ha confermato che il rispetto per gli altri , per i ” diversi” lo dobbiamo avere nel DNA. E che per difendere questo principio bisogna alzare il culo ed esporsi, partecipare, esserci, per non farsi omologare o annientare da bigotti soloni. Una serata bellissima, con un pubblico attento, gente sconosciuta con cui mi sono sentita in sintonia. Molto positivo.

Quanto mi ha emozionata! Piangere a fontana. Ottimi gli attori, una bella fotografia dell’Africa,certo non reale, comunque gradevole. Una storia vera, coraggiosa, illuminante. Una bella serata.

Candidato ad un sacco di Oscar….mha! Carina la musica, per il resto, lasciamo perdere. Un gran figo il protagonista, l’attrice principale spaventa il pubblico con occhi giganteschi e ipertrofici.

Gitarella ad Alba, Fondazione Ferrero. Una grande mostra su Balla. Innanzi tutto, é GRATIS! Una cosa giá di per sé notevole. Molto ben curata, divisa a sezioni, numero di tele giusto ed esaustivo per gustare la bellezza della sua pittura. Un cortometraggio iniziale ben fatto, interessante ed informativo senza essere noioso. Questo tipo di futurismo é il mio preferito. Non sono una studiosa, vado alle mostre affidandomi all’istinto primordiale. Balla mi aveva fulminata a Torino, Pinacoteca Agnelli: é la prima opera che incontri, ed io non riuscivo a proseguire la visita, volevo solo restare in contemplazione di Velocitá astratta. Non sapevo niente del suo autore, ma le sensazioni che provavo sono bastate a riempirmi il cervello ed il cuore, un amore a prima vista. Poi ho cercato la letteratura, mi sono documentata e ho compreso un pochino di piú il suo pensiero e il suo stile. Ma,affidandomi alla pancia, mi sono gustata questa mostra, ho girovagato per le sale, sono tornata sui miei passi, ho invidiato i collezionisti privati che possiedono queste opere, ho rimpianto di non essere milionaria per potermele permettere in salotto, di fianco al camino…e sono uscita contenta, dopo aver trascorso un pomeriggio appagante per almeno 3 sensi su 5.

Leggo post sul non arrendersi mai, e penso: io cosa faccio? In genere lotto, porto avanti con forza le mie battaglie e le mie idee, ma non sono irrazionale. Se vedo che si é raggiunto un limite estremo,che il perseguire non porta a nulla, mollo. Mi é successo con le amicizie, coltivate oltre ogni evidenza, incassando bugie, cattiverie, comportamenti negativi, ma per fortuna il mio cervello mi ha fermata,anche quando il cuore non ne voleva sapere. E non discuto: chiudo e basta. Questo é un mio grande difetto, dovrei forse cercare piú spiegazioni, piú dialogo,ma se il mio sesto senso mi avverte, é giá troppo tardi per discutere. La stessa cosa in famiglia, e non ne vado fiera, visto che da questo mio mollare é scaturito il mio piú grande e personale fallimento. Peró mi chiedo: e le controparti, cosa hanno fatto? Semplicemente hanno mollato anche loro, senza piú cercare un confronto, un dialogo.  E mi assolvo immediatamente del mio operare, sono peccatrice a metá, arresa a metâ.