Mi accoglie con questa tremenda domanda. Devo pensarci un po’. Siamo donne che hanno passato mille battaglie,situazioni critiche, dolori, rancori , abbiamo sempre contato su noi stesse. In noi troviamo la forza per andare avanti, vivere al meglio, superare ostacoli e ostilitá. Per quanto tu abbia gente intorno che ti consiglia, le decisioni finali le prendiamo a tu per tu con la nostra anima. Abbiamo risorse inaspettate, cervello da vendere, cuore troppo grande, energia da buttare. Sembriamo a terra, stanche, deluse, scoraggiate, invece stiamo giá risorgendo a rinnovato vigore. La consolazione é avere molta razionalitâ, buoni sentimenti, qualche amico inossidabile, una buona salute. E chi ci ammazza a noi?

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Ho bisogno di tende invernali da esterno. Finalmente trovo la stoffa, mi reco alla sartoria cinese. La ragazza che mi accoglie, parla uno stentato italiano, le spiego,con ausilio di disegni precedentemente preparati, cosa desidero. Non capisce tanto, chiama un uomo piccolino ed anziano, che parla solo cinese. Guarda la stoffa, i disegni, mi indica alcuni dettagli da chiarire, pare abbia capito. Si paga in anticipo. Confabulano, litigano( forse), arrivano alla cifra dovuta. Saldo il mio debito e sono curiosa di vedere, giovedí, il risultato….vi faró sapere.

Non puoi fare tutto con tutte. C’é l’amica con cui apri il tuo cuore, senza difese, quella con cui vai al concerto, quella che é sempre pronta ad accompagnarti dappertutto, quella con cui hai diviso l’infanzia, quella che non vedi mai ma ti é nel cuore come una sorella, quella intuitiva, basta guardarsi e capisce tutto di te, quella che ti stimola, curiosa ed intelligente, quella che dispensa perle di saggezza,quella che sai che c’é, quella che é ” consigliori”, quella saggia che ti riporta con i piedi per terra, quella che si preoccupa per te e ti tiene nel suo cuore, quella con la valigia in mano, quella con la forchetta in mano, quella con il coltello in mano, quella con il martello in mano, quella con un fiore in mano. A tutte queste mie amiche io dico: grazie di esistere.

Bravi, bravissimi Golino e Giannini. Reggono benissimo un film difficile ed intenso. Per me, che trovo riscontri familiari fortissimi, é stato un colpo al cuore. Da vedere assolutamente.

Quando sono triste, dibattuta, sconfortata, vado sulla mia galleria personale e mi riguardo,tutte in fila, le foto di questa meravigliosa bambina bruna con gli occhi chiari. É bellissima, assomiglia al nonno, fa espressioni buffe, é sveglia e furba come poche. La sua mamma, ogni tanto, mi manda nuove immagini, cosí che io possa seguirne i progressi. Lei mi rasserena, mi da la giusta prospettiva. La sua nascita ha rimesso a posto il mio cuore e tutte le cose. Anche stasera mi offro questo delicato spettacolo, per addormentarmi con pensieri positivi, perché esistono le storie  con il lieto fine.

Tragedie, schiamazzi, scenate isteriche per riportarselo a casa. E adesso che l’ha ottenuto, che abbia una gran fortuna. Si potevano evitare certe piazzate, danneggiano chi le fa e chi le subisce, ma bisogna essere intelligenti per capirlo. Il mio giudizio non é mai cambiato, so chi era, é, sará. Ora comincia un nuovo periodo di assestamento emotivo, ma la strada é giá tracciata, non ci vorrá molto. Finalmente ricominceremo a stare tranquilli e alla vecchia coppia non faró nessun augurio.

Periodaccio, tanti pensieri, molti disagi e giramenti di balle…. Per una rara e preziosa volta, siamo a casa solo noi, tranquilli. Ci godiamo una bella giornata senza stress, ma non basta. Io sono irrequieta, nervosa, scatto e mi incazzo per niente. Il mio fantastico maritino, che mi conosce alla perfezione, mi asseconda, sa che ho bisogno di un piccolo piacere, un momento di svago, mi propone di uscire a cena. Scelgo io il ristorante, in collina, localino di charme e atmosfera, menú rigorosamente piemontese. La serata é meravigliosa, per il palato, per l’ambiente, per la conversazione piacevole e rilassata. Grazie amore mio, tu solo potevi offrirmi il meglio, mettere a tacere la mia mente scatenata e farmi sorridere con un calice di moscato. Noi due siamo inossidabili, ormai, dopo averne passate tante, nulla ci scalfisce, siamo la vera coppia resistente.

Non mi sono mai sentita cosí stanca, fisicamente e moralmente. La temperatura tropicale non aiuta, avrei voglia di caminetto acceso e di plaid, invece combatto con una troppo lunga estate. Io sono giá in autunno, a riposo, ma non posso. Anche la mia mente é troppo ” scimmia” per calmarla. Vorrei raccogliere i pensieri, catalogarli, riordinarli ed analizzarli, ma sono troppo effervescente, ancora.  Agogno la pioggerella fine, lenta e penetrante, il risveglio con la nebbia, l’odore della terra bagnata. Resisto, non so per quanto….

Ci insegna che, per essere la donna piú amata del mondo devi: 1) trovare il piú sfigato fra gli sfigati che si innamori di te. 2) essere una stronza egoista .3) Penelope era  scema: non si aspetta un ca@@o, via uno, ne trovo un altro.4) piú gliene fai, agli uomini, piú ti mettono sugli altari.

Detto ció, il film é gradevole. Ho rivisto con piacere un invecchiato  Elliot Gould, sempre magnifico attore, mi sono anche divertita.

Per stomaci forti, angosciante, vince chi si fa furbo, non chi rispetta le regole. Voto:6/7