Bravi, bravissimi Golino e Giannini. Reggono benissimo un film difficile ed intenso. Per me, che trovo riscontri familiari fortissimi, é stato un colpo al cuore. Da vedere assolutamente.

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Quando sono triste, dibattuta, sconfortata, vado sulla mia galleria personale e mi riguardo,tutte in fila, le foto di questa meravigliosa bambina bruna con gli occhi chiari. É bellissima, assomiglia al nonno, fa espressioni buffe, é sveglia e furba come poche. La sua mamma, ogni tanto, mi manda nuove immagini, cosí che io possa seguirne i progressi. Lei mi rasserena, mi da la giusta prospettiva. La sua nascita ha rimesso a posto il mio cuore e tutte le cose. Anche stasera mi offro questo delicato spettacolo, per addormentarmi con pensieri positivi, perché esistono le storie  con il lieto fine.

Tragedie, schiamazzi, scenate isteriche per riportarselo a casa. E adesso che l’ha ottenuto, che abbia una gran fortuna. Si potevano evitare certe piazzate, danneggiano chi le fa e chi le subisce, ma bisogna essere intelligenti per capirlo. Il mio giudizio non é mai cambiato, so chi era, é, sará. Ora comincia un nuovo periodo di assestamento emotivo, ma la strada é giá tracciata, non ci vorrá molto. Finalmente ricominceremo a stare tranquilli e alla vecchia coppia non faró nessun augurio.

Periodaccio, tanti pensieri, molti disagi e giramenti di balle…. Per una rara e preziosa volta, siamo a casa solo noi, tranquilli. Ci godiamo una bella giornata senza stress, ma non basta. Io sono irrequieta, nervosa, scatto e mi incazzo per niente. Il mio fantastico maritino, che mi conosce alla perfezione, mi asseconda, sa che ho bisogno di un piccolo piacere, un momento di svago, mi propone di uscire a cena. Scelgo io il ristorante, in collina, localino di charme e atmosfera, menú rigorosamente piemontese. La serata é meravigliosa, per il palato, per l’ambiente, per la conversazione piacevole e rilassata. Grazie amore mio, tu solo potevi offrirmi il meglio, mettere a tacere la mia mente scatenata e farmi sorridere con un calice di moscato. Noi due siamo inossidabili, ormai, dopo averne passate tante, nulla ci scalfisce, siamo la vera coppia resistente.

Non mi sono mai sentita cosí stanca, fisicamente e moralmente. La temperatura tropicale non aiuta, avrei voglia di caminetto acceso e di plaid, invece combatto con una troppo lunga estate. Io sono giá in autunno, a riposo, ma non posso. Anche la mia mente é troppo ” scimmia” per calmarla. Vorrei raccogliere i pensieri, catalogarli, riordinarli ed analizzarli, ma sono troppo effervescente, ancora.  Agogno la pioggerella fine, lenta e penetrante, il risveglio con la nebbia, l’odore della terra bagnata. Resisto, non so per quanto….

Ci insegna che, per essere la donna piú amata del mondo devi: 1) trovare il piú sfigato fra gli sfigati che si innamori di te. 2) essere una stronza egoista .3) Penelope era  scema: non si aspetta un ca@@o, via uno, ne trovo un altro.4) piú gliene fai, agli uomini, piú ti mettono sugli altari.

Detto ció, il film é gradevole. Ho rivisto con piacere un invecchiato  Elliot Gould, sempre magnifico attore, mi sono anche divertita.

Per stomaci forti, angosciante, vince chi si fa furbo, non chi rispetta le regole. Voto:6/7

Una foto pubblicata, una telefonata, un incontro con le amiche e tutte piangono, di felicitá. ” E tu hai pianto?”- ” No, non ho piú lacrime, da 7 anni. So che ne dovró ancora versare, in futuro, di felicitá, di emozione, di rabbia, di frustrazione e di dolore. Per ora vado cauta, non voglio che  i sentimenti abbiano il sopravvento, voglio proteggermi”. E loro piangono, mi telefonano e piangono, mi parlano e piangono. Scopro di avere l’armatura di Mazinga saldata alla pelle.

Come ci siamo arrivati, non importa. Adesso sei quí. É ancora tutto abbozzato, in divenire, strano, ma sei quí, nel nostro cuore, dove sei sempre stato.  

 

In questi giorni di caos emotivo, mi sento seduta su di un’altalena. Vado su e giú in maniera costante, a volte mi fermo e, iniziata la riflessione, di nuovo vengo spinta in alto, e poi in basso, e via a seguire. Unico faro la razionalitá dell’infanta, dotata di intelligenza superiore, che rimette sempre al centro la vera questione. Se non ci fosse lei, reagirei con incredibile durezza alla vita, per non essere schiacciata o ferita. Prima o poi questo marasma si calmerå, accontantiamoci di essere seduti su un gioco da bambini, che nell’infanzia ci ha fatto felici, in etá adulta ci fa penare.