Archivi per il mese di: aprile, 2014

Vado a prendere il pane,in auto,sono 6 km… Si accende una spia gialla,che fare? Passo da Oscar,riaccendo l’auto,spia spenta. Per essere piú sicura,gli chiedo di fare il giro dell’isolato con la mia auto: da mesi sento un rumore di ferraglia sul davanti,magari non é correlato alla spia che si accende ma non si sa mai?!?! Torna:” se fossi in te non farei nemmeno piú un metro su questo mezzo: si stanno staccando i giunti delle ruote. É giá tanto che non ti sia rotta la faccIA…..”. Bella notizia! Cosí,con la faccia integra,mi faccio recuperare e,per fortuna ho amici ottuagenari con auto spiggiata in garage che,ben felici,me l’hanno prestata fino a fine riparazione. Un sorriso a 32 denti,che ho ancora.

Gironzolando sul web vedo sempre piú foto di uomini con la barba. Ma non la barba folta tipo anni 70, o barbette curate con basette rifinite,no,barba di qualche giorno,un po’ rada,quasi trascurata. Non amo la peluria sul viso dell’uomo,mi da fastidio,raspa,irrita la mia pelle al contatto. Lo trovo un genere di trasandatezza,mi fa subito alzare una barriera. Preferisco l’uomo glabro,curato,lindo,profumato. Ma si sa,oggi come oggi,l’omo ha da puzzá!

Azzerato il tormento precedente,sono pronta a ricominciare. Mi hanno lavato l’anima,iniettato nuova voglia di fare,scoprire,sperimentare. Sono frizzante,positiva,gioiosa,mi sento al top. Spero perduri questa sensazione,che i miei giorni siano colorati e pieni,che le mie spalle larghe siano leggere . Ovviamente poi cambierá,intanto gioisco e niente mi scalfisce. P. S. Era bellissima,felice,una meraviglia e pure lui mi sembra a posto,ottima combinazione.

Oggi ci siamo dedicate,anche,ai regali per avvenimenti. Troppi bambini fanno la Prima Comunione,cioé,troppi bambini che conosciamo. Un pensiero per ognuno,non senza discussioni,abbiamo risolto la faccenda. Parlando,viene fuori che ci sará a breve un matrimonio,di un nostro ragazzo del paese: già che ci siamo,regalo anche per lui. Altre compere un po’ farlocche e fine. Relax e risate,io sto divinamente: domani é il giorno che aspettavo da anni,il giorno che mi riequilibra yin e yan,la fine della tristezza,niente mi turberá,almeno per 24 ore. Ho bisogno di credere in questo sogno e che ci sia il sole!

Adoro W. Allen ,ha quelle facce comiche modello Totó,appena le guardi giá ridi. Turturro lo ricordo in film da giovane,sempre parti particolari e ironiche. Insieme sono la piacevolezza personificata. Non importa se la trama ha molte lacune,se si saltano alcuni passaggi,nell’insieme il film é gradevolissimo,consigliato per una serata distensiva.

Da circa 50 anni gli uomini non indossano piú il cappello. Credo sia dovuto agli anni 60, la rivoluzione beat,i ragazzi avevano capelli cosí lunghi da rendere inservibile il copricapo.Non c’é foto degli anni precedenti il 1950 in cui l’uomo non abbia la testa coperta da una lobbia o un Borsalino. Belle facce antiche,dignitose,serie,col vestito della festa e un cappello calato fin sugli occhi. Erano piú distinti,eleganti e sia l’uomo di successo che il contadino consideravano questo accessorio indispensabile al proprio abbigliamento. Mio nonno Albino,ribelle,non lo indossava se non di paglia,per andare nei campi,mentre i miei zii lo mettevano in tutte le stagioni. Ricordo mio papá con uno strano cappello di raffia,nelle nostre estati sanremesi,ma d’inverno non lo indossava.. Mi dispiace che si sia perso l’uso di questo accessorio,che si vedano solo cappellini da basaball o cuffie e berretti invernali. Una volta l’uomo ne usciva meglio,completo,elegante,sembrava persino piú alto,epoi ne guadagnava in salute: se hai la testa al caldo,guadagni il 30/100 in piú di temperatura corporea. Non tornerá questa moda,anche se oggi i calvi sono la maggioranza,non mi resta che il rimpianto per schiere di uomini distintissimi.

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É passato,migliore di quel che credevo. Troppo da mangiare ma piacevole compagnia. Relax e chiacchere soft. Mio marito si é sporcato di sugo,come da prassi,se no non sarebbe stato normale. Non ho avanzi nel frigo perché miracolosamente ho fatto fuori tutto. Bene,primo round superato,ora cerchiamo di arrivare a venerdí….p.s. Tra l’altro sta iniziando la settimana piú felice dell’anno,niente puó andare male.

Narra la storia che in Monferrato c’era un piccolo agriturismo,gestito cosí-cosí. Gli affari andavano benino ma non decollavano. A Piacenza lavorava uno chef monferrino,ragazzo d’oro,molto apprezzato e geniale in cucina. Lo chef Tommaso,questo era il suo nome,si trovava bene in Emilia Romagna,il lavoro gli piaceva,aveva un team affiatato,nel fine settimana tornava dalla mamma e tutto andava bene. Un bel giorno si innamoró perdutamente della bella Paola,la sposó,ebbero un meraviglioso figlioletto e le cose cambiarono. Lui non voleva piú fare la spola su e giú,era stanco,non vedeva crescere il bimbetto ,che lo reclamava a gran voce. Fu cosí che cercó lavoro nella terra natia,e dopo tante peripezie,approdó al piccolo agriturismo. Il gestore dello stesso capí immediatamente di trovarsi di fronte al solutore dei suoi scarsi affari e lo assunse.
Tutto ció per dirvi che oggi sono stata a pranzo all’agriturismo,mio nipote Tommaso ha superato ogni piú rosea aspettativa. Un pranzo a 5 stelle,buonissimo,leggero,saporito,insolito,sorprendente. Se non ci fossero state troppe persone,al dolce mi sarei messa ad urlare come Meg Ryan quando simula l’orgasmo,solo che io l’orgasmo del palato lo stavo provando veramente.

Sempre cosí: ogni Pasqua mi devo difendere dalle torte. M., carinissima come sempre,mi fa fare apposta da una sua conoscente la torta di castagne. I.,come ogni festa comandata,mi regala una vaschetta di vitello tonnato alla vecchia moda monferrina,ricetta ormai introvabile,e di cui spazzolo ogni singolo pezzettino e la torta di mele di Brusa…..L.,quest’anno ha pensato di farmi pure lei la famosa torta di mele di Brusa…. Per ora sono a quota 3, essendo giá sabato pomeriggio,non penso che me giungano altre. Io sono golosissima,ma cosí é troppo,potrei arrivare a quota 100 kg. Faró cosí: ne assaggeró abbondanti porzioni di ognuna ,lunedí ne porteró al consueto e inevitabile pranzo di Pasquetta,ne daró a B. e S. Perché ricordino la loro infanzia,a N. E Lj.,perché straniere e neofite di tradizioni brusasche… E poi penso non ne avanzerá nulla,le bocche sono giá spalancate! Buona Pasqua!

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Abolirei queste feste a raffica. Capisco la voglia di fare ponte,evadere dal lavoro,godere della primavera,ma allo stesso tempo ,l’aspettativa delle feste provoca stress. Bisogna fare cose inusuali,trovare idee o luoghi stravaganti per impegnare il tempo di festa. Tramontati ormai ovunque i pranzi famigliari,ci si rivolge ad amici e conoscenti per animare il tempo che dovrebbe essere dedicato al relax. Non credo sia una buona idea pranzare in ristoranti,dove si finisce per stare a tavola anche 5 ore,o programmare grigliate con volonterosi impiegati di banca,che finiranno per carbonizzare tutto. Il mio ideale di festa é non dovermi vestire,stare in pigiama tutto il giorno,girovagare in casa e in giardino,giocare con il cane,smangiucchiare cose a caso,a seconda di cosa offre il frigo. Annoiarmi,vagare con la mente,far scorrere i pensieri in modo casuale: un caos mentale molto dolce,rilassante. Invece pranzeró con i soliti,cucineró,mi incazzeró,mi stancheró. Buone feste.