Archivi per il mese di: marzo, 2017

Sono andata a pranzo con l’archistar e la prof, da mio nipote Tommaso, chef ineguagliabile. Abbiamo mangiato benissimo, piatti sfiziosi e molto gustosi. Archistar ha comprato pure il grignolino della casa, una piccola chicca che da valore aggiunto ai superbi piatti degustati. Era un pranzo programmato da tempo, una abitudine annuale che perpetriamo con piacere. Ovvio che la mia famiglia é sempre informata dei miei appuntamenti e delle mie frequentazioni, non ho nulla da nascondere.

Stasera, maritino fa solita telefonata giornaliera alla sua vetusta madre, che, sussurrando, lo avverte del fatto che mia cognata ( sua sorella) mi ha visto uscire da un ristorante con un uomo.  Non commento: ci siamo guardati negli occhi e all’unisono:” é come l’AIDS: se la conosci la eviti, se non la conosci ti uccide”. Buona vita, miserrima cognata, rotolati da sola nel tuo putrido fango.

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Se vuoi star bene, sentirti in Paradiso, vai a pranzare o cenare da Tommaso e Paola. Un localino curato, semplice , dove la buona, anzi ottima cucina, ti regalerá un meraviglioso momento di delizia. Lui sapevo essere bravissimo come chef, lei la conosco come gentilissima persona. Dopo anni di pensieri si sono buttati in questa avventura, non senza remore ( sará il momento giusto? Ce la faremo? Capiranno la nostra idea di cucina?) , e penso avranno un meraviglioso futuro. Un menú essenziale, che accontenta tutti i generi di clientela, un ambiente rustico ma confortevole, con dettagli curatissimi. Ho assaggiato un po’di tutto, ottimo. Menzione speciale per i dolci: la festa dei sensi. Gran finale: un caffé che neppure a  Napoli!  Ti resta l’aroma in bocca per 2 ore.  Molto bene: non bisogna aspettare l’Eternitá per godersi l’attimo.

Da un articolo sul locale giornale, é nato un malinteso sfociato in un quasi bisticcio. In genere me ne sto tranquilla, non rompo le scatole agli altri: non so come , la gente , invece mi tira per la giacchetta costantemente. Poi si stupiscono delle mie reazioni!  Se so di aver ragione, per di piü, é la fine. E chi mi attacca si finge vittima, fa del pietismo fuori luogo.  So di essere dura, di tirare dritto, sbaglio come tutti, non discuto inutilmente. Avró rovinato sicuramente qualche rapporto per la mia determinazione, ma preferisco essere chiara e argomentare le mie posizioni piuttosto che glissare e far finire tutto a tarallucci e vino. Pochi amici ma sinceri. Ora per me la tempesta é passata, giá sono concentrata su altri argomenti, per gli altri, quelli che ho lasciato al palo, non so…

É ora: via l’inverno, entri la primavera. Sotto un cielo plumbeo, fervono i lavori. Con la preziosa Nina abbiamo piantumato, pulito, rasrellato, sistemato. Anni fa mettevo gerani, primule, zinie, calendule, ora non piú. Ho dovuto fare una scelta pratica: non sono piú giovane, bisogna risparmiare acqua. Cosí, da un piccolo vasetto di piante grasse, dall’aspetto giurassico, ho moltiplicato i gambi fino a farne 20 vasi. Sono piante molto coreografiche, resistenti, che non amano l’acqua. Ormai sono le uniche piante del mio giardino. Un po’ mi dispiace di non avere colore e varietá, ma la vecchiaia avanza e bisogna cambiare i desideri….

Che bel film! Argomento tosto, l’aparteid, trattato con maestria, delicatezza, senza concessioni al sentimentalismo. Dal primo minuto tifi per queste donne straordinarie, resistenti, gentili e determinate, sul lavoro ed in famiglia.  Da vedere assolutamente.

Ho vissuto 14 anni in un paese difficile, dove i rapporti sono sempre tesi, mai abbassare la guardia. Ora, con distacco, guardo una campagna elettorale per le Comunali, che si gioca con colpi bassi, a volte bassissimi. É iniziato tutto a Capodanno, non so se per faciloneria o per cattiveria pura: un attacco frontale al Sindaco e consorte, con considerazioni al veleno sul loro rapporto di coppia. Ci sono stati dietrofront, imbarazzi, mai scuse esplicite. Da lí un crescendo di stoccate. La cosa anomala é che non parlano Sindaco e candidato Sindaco, ma consiglieri, assessori, con una dialettica grossolana e al limite dell’insulto. É di oggi uno sfogo del forse futuro Sindaco, che si rammarica del clima creato, degli  intenti benevoli che lui ci mette,ecc.,ecc. non so cosa replicherá il Sindaco in carica, ma una cosa so: se sei capolista, devi tenere a bada i tuoi sodali amici, devi dare delle direttive e devi mantenere un ambiente sereno. Se chi si candida con te parla a vanvera, va ripreso, riportato nei ranghi oppure non si va da nessuna parte.


Domenica al nostro Circolo, ci sará il pranzo con il fritto misto alla moda del paese: evento atteso e da non perdere per noi locali e per numerosi buongustai. La ricetta dell’Oreste é stata generosmente condivisa dalla figlia, i ragazzi cuochi ne hanno fatto un cavallo di battaglia che non teme confronti. Naturalmente ogni brusaschettese D.O.C. ha invitato famigliari ed amici a gustare questo fantastico piatto. Anche io saró circondata dalle amiche piú care, alcune con figli al seguito, dalle mie cugine e dalle zie di Torino. Sará una giornata di grande festa, ma nel mio cuore c’é un posto vuoto, molto importante, che non sará occupato….Strada facendo…saró molto sola.

L’anno scorso avevo assistito ad un loro spettacolo e mi ero detta: non devo perderli la prossima volta, troppo divertenti. Le aspettative sono state deluse. Uno spettacolo dignitoso ma non convincente, da oratorio di provincia, non replicabile in altri contesti. Inizia abbastanza bene, con la gag dei ferrovieri, ma giá si capisce che le battute sono stantie, si cerca la risata grassa, nessuna finezza. Partono poi gli insulti rivolti dall’uno all’altro: una spiacevole costante, che si trascinerá per tutto lo spettacolo, che é indice di pochezza narrativa, si vuol far leva sul peggior lato umano. Carino l’intermezzo con l’impresario, che strappa sorrisi e qualche buona risata, poi si precipita con la parte della suora, orribile! Salvo la parte con la meretrice e con il cantautore ubriaco, abbastanza divertenti e poi si finisce scendendo di livello…. Peccato, i due comici meritavano un testo piú fresco, originale: le potenzialitá le avevano, magari non per decollare, ma almeno per volare alto. A mai piú rivederci.

Non devo sempre cercare di rendere la vita facile a chi mi sta intorno, devo imparare a tacere, tenermi dentro i pensieri. É piú forte di me : cerco di rendermi utile, trovare soluzioni ai problemi, mi rendo disponibile. La gente , ho capito, non vuole essere aiutata, vuole cavarsela da sola e , anche se all’evidenza vedi che stanno sbagliando, devi lasciare che le cose vadano come devono andare. Non si puó proteggere chi ti é caro dal dolore, dalle figuracce, dallo spreco di denaro ed energie, no, non si puó. E allora, chi vuol essere infelice, lo sia, chi vuol essere ridicolo lo sia, chi vuol stremarsi di fatica lo faccia. Compreró un rotolo di nastro adesivo e mi tapperó le labbra.

Peró, piuttosto che contrastare la vita ed essere scontento, il mio consiglio é: fai quello che ti rende contento, non pensarci, tanto ormai…..

Se non hai mai visto o apprezzato Cinico TV, stai a casa. Un film per pochi, per veri fans, per un club di adepti. É un film unico nel suo genere, con un grande insegnamento e con una morale adamantina. A me é piaciuto tantissimo, mi ha divertita, mi ha fatto pensare, mi ha fatto incazzare. Ok.