Archivi per il mese di: luglio, 2016

Quanto é grande il cuore di una mamma? Quanto amore puó contenere? E non solo,contiene delusioni,amarezza,compassione,segreti,offese,rinascite,affanni,speranze,perdoni,visioni future…é un contenitore enorme,ripieno di vita. Ed é sempre messo a dura prova,non finisce mai di essere sotto pressione,sotto esame. É un cuore forte,fortissimo,più di ogni altro,perché deve passare attraverso un mucchio di tempeste,e restare caldo,umano,disponibile. Il cervello ha altri ritmi,altri problemi,il cuore materno é indipendente,istintivo,leale. Ringrazio il mio cuore,che resti cosí fino a fine vita.

Oggi ho imparato qualcosa di più su di me.” A differenza mia, che parlo, parlo, tu dai un taglio netto e discussioni non ne fai”. É vero, considero tempo perso arrotolarmi su discussioni che non portano a niente,se non alla frustrazione. Se la mia impressione é che sei una testa di pinolo,  lascio stare,inutile parlare. Non spreco piu tempo. E ho ragione,con chi ho tagliato é perché non valeva la pena. Cosí come,se ti incontro con la tua nipotina,vedo sempre la solita bugiarda che eri,il tempo non ti ha migliorata e non valeva la pena proseguire il rapporto. Cosi come se sento la tua voce,mi pare uno squittio  fastidioso e nulla più. Oppure ti incontro dopo anni,ed é inutile tirarsela da figa,resti la ” strusun” di un tempo. Fisicamente cambiamo tutti,il cambiamento morale é appannaggio di pochissimi, li posso contare sulle dita di una sola mano.

Se non ricordo male, é nell’Oceano Indiano. Ma gli abissi sono dentro di noi, ce li creiamo per stanchezza, disistima, orgoglio,  rabbia, incomunicabilitá, codardia, assuefazione, indifferenza. Sono i peggiori,non si possono combattere. Accade che io mi sia trovata sull’orlo di un abisso profondissimo, abbia rischiato di esserne attratta verso il basso, di caderci a peso morto, ma una mano filiale, accanto a me ,  mi ha sorretto, abbracciata, mi si é affiancata nel silenzio, mi ha salvata. E la  Fossa delle Marianne, a 30 cm da me, si é allontanata,sparita e sulle rive del Po é rimasto solo il nostro volersi bene, che ha cancellato l’abisso.

Di te ho riconosciuto i capelli ricci,io davanti a te e laggiú,in fondo… 

 

Con i fatti di Monaco di Baviera,mi sono resa conto che siamo in pieno regresso. Sprofondati indietro nel tempo,quello delle Crociate. Ti aspetti di incontrare Goffredo da Buglione alla stazione Centrale di Milano,orde di Cavalieri in via Roma a Torino e altri oscuri personaggi sulle nostre strade. Il fatto é che inizi ad aver timore,per tutto e tutti. Lo semplice shopping nella grande cittå,che una volta agognavi e ti piaceva da matti,ora lo rimandi,oltre i saldi. Fortuna che abiti in un paesello,difficilmente preda di pazzi omicidi,anche se di fronte ad una centrale nucleare e una a gas. Quí il tempo era giá fermo da un bel po’ ,quindi per me sarà piú facile abituarmi alla nuova era,ma per i miei figli? Loro sono abitanti del mondo, sempre in movimento,con qualsiasi mezzo,golosi di vita e di esperienze: per loro temo e spero che non capiti niente,altro non posso fare.

Oggi ho scoperto che mio marito é una persona totalmente diversa quando é al lavoro. Non ho idea se é sempre stato cosí o lo schoc della mia malattia lo ha cambiato. Fatto sta che cerca pareri e conforto dai colleghi,parla di me,dei miei sintomi,della mia convalescenza,dei miei dubbi: ma perchë? É sempre stato riservato,uno che profferiva 10 parole a giornata,burbero,distaccaro e adesso é fin troppo chiacchierone. E poi mi riporta i consigli dei suoi colleghi riguardo al mio futuro,al mio decorso post operatorio…roba da matti. Forse il parlarne lo aiuta ad esorcizzare la paura,a sentirsi compreso e confortato. E non é tutto: con una iniziativa del tutto singolare,ha prenotato per noi 4 giorni a Roma e ha organizzato con un collega e signora un giro della Sicilia. Sono senza parole. A Roma non ho voglia di andare,mi stancheró tantissimo e non ne ho la forza. In Sicilia andró volentieri,non so come sarå con dei perfetti sconosciuti,ma per una volta che ha preso coraggio,lo asseconderò,e magari sará la piú bella vacanza della mia vita!

Che fate in ferie? State a casa a deprimervi,mangiare,ingrassare? Muoversi! Vi aspettiamo numerosi,il cibo é ottimo,le stelle numerosissime e splendenti,cosa avete da perdere? 

 

Leggo la lettera di mia figlia e un orgoglio smisurato si alza nel cuore. Che donna é diventata! Come la volevo,la immaginavo,la desideravo,ho lavorato per questo e ci sono riuscita. Tutto il bene che le voglio,non basta ancora stasera. Una giovane donna intelligentissima,sensibile,dura come l’acciaio e dolce come il miele,attenta,sincera e bugiarda,non importa. Potrá volare lontano,fare tutto quello che desidera,buttarsi in ogni esperienza voglia fare,ci riuscirá. Lo sapevo da tempo che era pronta,ora lo sa anche lei. In un attimo,solo una grande felicitá nella mia mente. Vorrei solo dirle che quelli che considera fallimenti,non lo sono: l’uomo per cui si ë cosí intristita,presto sará dimenticato . Riguardo a suo fratello,forse ha fallito lui,non lei,non noi,che siamo rimasti uniti in una terribile tempesta,mentre c’é chi sceglieva la strada piú facile. Un abbraccio infinito alla mia Regina di cuori,da oggi non piú Infanta.

É vero,l’ho sperimentato al mio capezzale. Due mie amiche vengono a trovarmi,una é stata la mia testimone di nozze,dell’altra sono stata io tesimone nuziale. Tutte e due hanno abitato a Torino,e cosí,parlando, scoprono di avere conoscenze in comune,di aver frequentato stessi posti,scuole,palestre.Resta la mia testimone e arriva mia cugina. Parlando di foto su FB,hanno una grande amica in comune,presto combineranno una cena per chiacchierare e ritrovarsi. La mia vicina di letto abita in Val Susa. Guarda caso,conosce benissimo la famiglia della compagna di studi universitari di L., che chiede notizie,scopre che la madre é mancata tempo fa e che la sua ex compagna fa il segretario comunale nel Canavese. Parte una email al suddetto Comune per riallacciare i contatti con T. E da ultimo,l’infermiera che viene da Terracina: me ne sto zitta,non voglio aprire il portone dell’inferno. Tutto il mondo intorno al letto 3.

Come una nave,attendo il varo. Aspetto ,spero, rispondo a mille telefonate di incoraggiamento, cerco di cavarmela,la prendo con leggerenza,per quanto possibile. Eppure,la sfiga si é accollata a me. Non bastavano tutti gli intoppi sanitari, burocratici del commercialista e dell’assicurazione, oggi abbiamo fatto l’en plain! Dopo aver affidato le galline alla Prof., con tanto di dettagliate istruzioni, oggi decidono di rimuovere l’amianto sul garage confinante con il pollaio,con tanto di ponte e transenne. Ora si é dovuto creare un percorso alternativo per accedervi,dovró nuovamente riistriure la Prof. Oggi,che ho la purga in corpo,con i disagi conseguenti… E non basta: si é rotta la caldaia. Aspetto il tecnico,sperando di non dover correre in bagno proprio nel mentre. 

Avevo il terrore di domani,ora vedo questa giovedí 14 come una liberazione! Arrivederci a momenti migliori.

Sandrella ama le complicazioni. Non basta tutto l’ambaradan che c’é da fare,ha deciso che vuole la čamera da letto a righe bianche e nocciola. Cosí,di buona lena,si é messa a tracciare sul muro,tirare nastri ,dipingere. Il risultato é buono,lei a pezzi. Non ancora soddisfatta,propone acquagym alle ore 18, per far divertire le signore della piscina. Risultato: rossa come un peperone,sudatissima,non ha neppure la forza di parlare. Ma lei,indomabile,non molla. Questa é una donna che su un pentagramma bianco saprebbe tracciare una musica straordinaria,allegra,roboante,mai uguale,una musica che fa bene ascoltare.