Archivi per il mese di: settembre, 2015

Ti sei suicidata 3 ore fa. Hai ragione tu: cosa ti poteva spingere a vivere? Cosa dovevi ancora affrontare? Viene il momento di dire basta,tu sapevi che quel momento era arrivato e hai fatto ció che dovevi. Troppe batoste,troppo dolore,troppo di tutto,hai resistito anche troppo. Non bastavano neppure le 100 sigarette al giorno che fumavi a rilassarti,niente poteva sollevarti il peso che avevi nel cuore. Perché resistere? Ti capisco e ammiro il tuo coraggio: una piccola donna fragile che ha risolto la sua vita come poteva. Finito. Per sempre . É giusto cosí. Che tu possa essere felice A.

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Fa freddo,fa caldo,un delirio. Armadio a metá,pesante e leggero. Letto idem: compagnuccio sepolto dalle coperte,io solo con copertina. Scarpe chiuse,che fastidio. Ho levato lo smalto alle unghie dei piedi,cosí possono respirare! Stufe pronte all’accensione, manca solo un tubo in acciaio,provvedo oggi. Gatti giá impellicciati invernali,che dormono sul pile…

Anche la mia vita é a una mezza stagione,ma é meno complicato. Accetto l’anagrafe,non lotto,non me ne importa,vivo ogni giorno come fosse l’ultimo,o quasi,ringrazio di avere la salute abbastanza buona,di avere affetti forti intorno a me,  vada come vada!

Mi arrivano messaggi controversi,so che mi dastabilizzerebbero e non me la sento.Rinunciare é sconfitta, ma affrontare situazioni poco chiare,sarebbe un errore. Di errori ne ho fatti giâ a sufficienza,perché allungare la lista? La mezza stagione della vita forse non porta ancora saggezza,ma ti induce a pensare che quello che hai adesso non é ció che avevi immaginato,peró ci hai fatto il callo e non ti fa piú male…..

Atmosfera rilassata,sobria,festosa: é il classico matrimonio torinese. Niente sopra le righe,tutti eleganti il giusto,senza ” spatusitá”. Moltissimi amici,pochi parenti . Giá il viaggio,durato 75 minuti, mi aveva messo dell’umore giusto,con radio Fiorina che non sta zitta un secondo,ripetendo sempre gli stessi aneddoti,ma del resto ha 93 anni,cosa vuoi pretendere? Cerimonia breve,molto intima,sacerdote di vecchio stampo ma molto essenziale. Fotografi non invasivi,molto discreti, sposi emozionati. Mentre scendono dall’altare,noto che la biancovestita nubenda ha le scarpe nere. Chiedo perché e: ” ha detto che con quello che costano le scarpe,si è rifiutata di comprerne un paio che non possa mettere anche dopo”. Finalmente una donna concreta! Giá mi piaceva questa ragazza,ora la stimo e la adoro.
P.S. Pensavo di star male,invece no,mi sono trovata a mio agio: sono guarita. 

 

Ho promesso a me stessa di non partecipare ad alcun matrimonio: non avendo presenziato a quello di mio figlio,non mi interessa nessuna altra cerimonia. Però….capita che non puoi dire dire di no.  Domani si sposa il nipote del mio ballerino: lui non puó andare,senza una gamba,un sacco di magagne,l’età avanzata,lo costringono a rinunciare.Sua moglie perø,nonostante i guai con la schiena e le gambe e la fragilità della sua malattia,ci teneva moltissimo. L’autista che aveva ingaggiato ,ha dato forfait e allora tocca a me portarla. Partiamo 2 ore prima,con la sua badante,per aiutarla,e una cugina di 92 anni,ancora in gamba. Andremo prima a casa della figlia,per urinare e prendere le medicine,poi in chiesa,per la cerimonia. Finito,le devo portare al ristorante: vogliono vedere come sono allestiti i tavoli,fare aperitivo con gli sposi. Sará una giornata campale,guidare in cittá non mi é congeniale,spero di farcela. Anche emotivamente.

Assemblea cittadina per difendere l’ospedale,che verrâ depotenziato,in un territorio martire per l’amianto. Grande e disinteressato impegno di pochi,i soliti cittadini con le palle,che si spendono personalmente e si sbattono per lotte a favore della comunitá. Il mio senso civico mi ha fatto sentire in obbligo di partecipare,e ci sono andata molto volentieri,trascinando i miei soliti fedelissimi amici. Purtroppo ho constatato che,in un territorio che ha come bacino d’utenza 100 000 persone, eravamo forse un centinaio. Eravamo i soliti,che partecipano alle marce,sfilano contro violenze e razzismo,nessuna faccia nuova. Fa strano che il fatto che ti levino diritti elementari,non interessi quasi a nessuno: non alle nuove leve,al ceto medio,agli insegnanti,ai medici,agli avvocati. Perché? Cosa c’é di sbagliato , che non funziona nel cervello delle persone? Dove sono finiti gli ideali che tanto si sbandierano? Mi passano in testa un sacco di domande, ma soprattutto mi passa davanti il fallimento della mia comunitá.

6 lavatrici,c’é roba per altre 4. Viaggiamo con troppa roba,bisogna imparere dagli stranieri: 1 costume, 1 paio di pantaloni con una giacca di lana,sandali e scarponcini da trekking,una camicia,due magliette e un pantaloncino. Invece noi,giü roba! Sempre paura di essere in mezzo ad un deserto: solo di medicine ne avevamo una borsata,non si sa mai….le donne tedesche non hanno nemmeno la borsetta: nella mia c’era posteggiato pure un TIR. Impariamo ad economizzare anche sull’abbigliamento: un po’ piú sporchi ma molto piú leggeri. Che poi,io tutta questa puzza non l’ho sentita…. 

    
    
    
    
    
    
 

Telefonata:  andiamo a Napoli in aliscafo,poi prendiamo la Croce Rossa fino a Milano.( era il Frecciarossa , comunque).

-Cosa si mette in questo piatto? – L’antipasto,non c’é altro. Ma sei a posto? – É che facevo un ripasso, per ricordarmi i piatti.

Ma da Milano a Vercelli prendiamo un taxi?

-Questo melone,signó, é dolcissimo!  – Adesso lo assaggio e poi te lo dico,brut balengu.

-Quá fanno i lavori adesso,con il bell’inverno che abbiamo,no,adesso stoppano il traffico.

-Signó,o impari a guidare o vai direttamente al cimitero.

A Napoli abbiamo fatto un tratto di strada in taxi: 3 semafori rossi, un tratto in contromano, velocitá 60 km orari in cittá, scavalco di un cordolo per passare in cima alla fila, prezzo diverso per stesso tragitto 15/20/30 euro nel giro di 7 gg.

Mi sono già mangiato un orto di Casamicciola a forza di insalata.

Quá arrivano avvisi di piombo.

Un mio amico era specializzato imprenditore di case abusive: in una notte, con 300 operai tirava su una villetta a 3 piani, partendo da un fungo.

Hai gli occhiali sporchi!
Certo. Un bambino, alla Coop, mi ha sputato un cicles. Non vengono puliti con niente.

Stanno portando via i contorni, blocca il cameriere:
Alt! Aspetti che guardo se sono avanzate le olive, che me le mangio.

Valigia pronta,la mia. Quella del maritino no,non sa ancora cosa prendere,di sicuro tutta la casa!itinerario fatto,scaricato cartina,deciso cosa visitare.” Io non vengo sempre con voi,voglio andare in spiaggia. Non capisco perché pagare se hai la spiaggia compresa. Voi non mangiate a mezzogiorno,io ho fame.” Poi finirá che mi si accolla e mi seguirà come un’ombra. Spera che la figliola lo prenda con sé,che gli faccia da badante,povera stella. Ho molti progetti,spero di farcela,col fisico malmesso che mi ritrovo….Sarà forse l’ultima vacanza con la bimba,me la voglio godere alla grande. 

Un’ultima vacanza,e non sapevo che sarebbe stata l’ultima,era ad Amsterdam. Era nata per caso,in un suo momento di crisi. L’arrivo,lo shuttle fino in centro,l’ufficio informazioni che ci da la serie di monete dell’euro dell’Olanda, le visite ai musei, i tulipani della mostra dei fiori……Se avessi saputo il futuro,non me la sarei goduta come allora. Se avessi saputo il futuro,era meglio se mi ammazzavo.

Sono andati a vederlo,io sola a casa. Volevano portarmi con loro e c’erano quasi riusciti, ma…non ho piú l’etá. Mi stanco facilmente,non riesco a camminare a lungo,devo sedermi frequentemente. Il mio fisico mi avverte che devo rallentare,concedermi solo poche cose,quelle che mi interessano di più,e l’Expo non é fra queste. Non mi sento di fare code,spintonata a destra e sinistra,caldo,kilometri, cibo caro,perché mi dovrebbe interessare? Vedo quel che mi interessa su internet,basta cosí. Mi risparmio per le ferie,che saranno massacranti,forse le ultime che faró cosí impegnative. Ë iniziata la stagione del declino,sono serena e preparata.