Archivi per il mese di: maggio, 2014

C. é stata operata ieri. Suo marito P. ,che non ci vede per una maculopatia é in difficoltá ad andarla a trovare in ospedale. A tutto ció si aggiunge il fatto che hanno un figlio mentalmente disabile,difficile da gestire. In tutto questo marasma,difficoltá,tristezza,angoscia per il futuro,i due coniugi hanno sempre cercato,con forza e determinazione,di condurre un’esistenza normale. Mai un cedimento,una lacrima,un’imprecazione contro il destino,sono anzi sorretti da una robusta Fede. Vedere lei,smortina,in quel letto di ospedale,mi ha fatto stringere il cuore: solo i suoi occhi azzurri cercavano di comunicare che va bé,ci sono stati giorni migliori,ma non va poi tanto male,si sopporta il fastidio di canule e garze,passerá. Lui sembra calmo e composto,ma piccoli gesti nascondono la sua paura per il presente e ancora piú per il futuro. Al momento del commiato,finito l’orario di visita,lei gli dice:” vieni quí che ti faccio un bacino!” E lui,imbarazzato:” ma dai,non é piú il tempo,non abbiamo 20 anni..” Poi china la testa e si lascia sfiorare dalle labbra di lei sulla fronte,arrossendo come uno scolaretto. 76 e 81 anni.

Oggi é nata Livia. All’improvviso,come un raggio di sole,rischiara esistenze tristi e abbattute. É una luce,una speranza,un gioiello prezioso. É venuta per caso ma al momento giusto,porta con se un mare di futura serenitá. Da lei si riparte,per una vita giustamente felice,si costruirá un affetto solido che fará da base per molte persone che giâ gravitano attorno a questo piccolo raggio di luce. Sono felicissima per lei,i suoi parenti e spero che un po’ del suo bene sfiori anche me.

Risultati,sondaggi,grafici,non mi importa. Oggi é una bella giornata,me la voglio godere,chissá se mi ricapiterá. Ho speranza,vedo uno sbocco per i giovani,forse cambierá qualcosa. E Chiamparino mi é simpatico,da sempre. Nel mio comune una sola lista,hanno vinto facile: mi dispiace che non ci sará un’opposizione a controllarli e stimolarli,che scivolino,come giá fatto,nell’autocompiacimento,e sbarellamento. É l’unico neo di una giornata da incorniciare.

Il dubbio era se andare o no a votare. Per le Comunali,non mi sforzo neppure,unica lista di gente indifferente. Per le Regionali ,mi intriga di piú: il precedente consiglio é stato quasi totalmente indagato per furto,capite bene come sia piú interessante decidere per una svolta. Le Europee fanno paura: leggasi Francia. Cosí ho votato con la testa,non con il cuore. Ancora una volta mi sono turata il naso per avere la meno peggio soluzione. Ma non si puó continuare cosí…..

Giornata uggiosa e fancazzista. Sono dipendente dal tempo,la pioggia mi fiacca. Avrei voluto tagliare il prato,fare una torta,trovare le amiche, sistemare la cucina e..niente. Mi sono limitata al minimo indispensabile e poi seduta in poltrona con giornali e tablet. Stasera ceneró molto tardi,ho giá pronti gnocchi alle ortiche,poco sforzo. Questa primavera mi sta innervosendo,vorrei stare all’aperto,godermi un buon clima,circondarmi di fiori,invece sono rintanata in casa con felpa e calzettoni. Pazienza ci vuole: rimandare progetti e conservare energie per poi,quando si potrá agire,ma la trovo dura. Gli anni passano e mi sembra di non dover sprecare tempo,ogni battuta d’arresto é una rabbia contro il fato.

Entrare in contatto con la cultura orientale é un gioioso mistero. Con la loro gentilezza,ti spiazzano. Molto pensierosi,non parlano a vanvera,riflettono,scelgono bene le parole e poi pongono domande essenziali,a cui tu,stupefatto,fatichi a dare risposta. Perché molte cose per noi sono scontate,in occidente abbiamo dimenticato tradizioni e sostituito valori che per loro sono l’ossatura del sistema. La difficoltá della lingua lascia irrisolti molti misteri: come fanno a trovare alloggio,lavoro,soldi,assistenza e altre cose basilari ,senza potersi esprimere bene. Scopri un mondo parallelo,fatto di medici e farmacisti,banchieri e intermediari di cui non sospettavi nemmeno l’esistenza. Cosí,in Italia,esistono molti Stati,nascosti,che funzionano benissimo e solo poche volte si incrociano fra loro.. Una silenziosa e operosa invasione che inquieta.. Il giudizio su questi stranieri resta positivo: lavoratori indefessi,vogliosi di interagire ma non di integrarsi,rispettosissimi,educati,pian piano ci colonizzeranno,e non é detto che sará un male.

Mi arriva sms con invito per domenica a pranzo. Contentissima per aver pensato a me,ma soprattutto perché mi considerano di ” famiglia”: io,che sono figlia unica,che non ho parenti stretti tranne una cugina di terzo grado. Eppure tra me e questi grandissimi” parenti” c’é sempre stato un affetto che nemmeno tra consanguinei. La vita ci ha provato duramente,ma i dolori e le tempeste ci hanno rinsaldato,ci siamo sempre voluti bene e adesso,a mezza etá,facciamo bilanci e ci scopriamo molto uniti,come lo erano i nostri genitori,del resto. Domenica ho un sacco di fastidi logistici da risolvere,ma ci riusciró,non vedo l’ora di abbracciare questa mia grande famiglia allargata e felice!

Mi vengono idee bizzarre,sono vulcanica. Stamattina,ammirando il cielo terso ho pensato…che potevo realizzare qualcosa per la comunitá. Non da sola,certo,e a costo zero. Alle 10 bussavo da R.,esponendo il mio progetto. Lui ha approvato,abbiamo cercato possibili volontari,partiranno telefonate in molte direzioni. Tutto ció si concretizzerá in inverno,ci vuole tempo. Ma l’entusiasmo ci ha giá caricato,importante e muoversi,progettare,sognare,sentirsi vivi.

Mi capita,in questi giorni,di pensare a come sarebbero imbattibili M. e F. se unissero i loro cervelli. Entrambi hanno idee geniali,la manualitá e la capacitá di realizzare progetti che sembrano impossibili. Li ho visti all’opera separatamente molte volte,insieme troppo poche volte. Mi dispiace che non si realizzi questo spettacolare tandem,il mondo potrebbe cambiare in meglio,é garantito. Anche separetamente producono genialate,ma resta il rimpianto di non poter vedere un’azione comune. La vita punisce trasversalmente.

Anche quest’anno festa del donatore. Solito rito,rivedo gente che era da un po’ che avevo perso di vista. Tristemente scopro come si cambia. Io sono molto critica su me stessa,non nascondo i segni del tempo,non riesco a dimagrire,zoppico,mi accetto abbastanza. Guardo gli altri: il tempo é impietoso,specialmente con chi si sente evergreen. Certe capigliature fluenti al vento,solo se hai meno di 30 anni; i jeans striminziti e attillati,solo se hai taglia 42; scollatura pronunciata ,solo se la pelle é ancora tonica,cosí come per mettersi il top,le braccia sembrano bandiere al vento. I tacchi vanno bene,ma cm 12 sembri una zoccola trans. Vedo anziane signore dignitose,che portano le loro malattie senza nasconderle e le ammiro: tremano con il Parkinson ma hanno sorrisi luminosi che ti fanno scordare il tremolio. Gli uomini sono i peggiori: basta perdere i capelli e diventano irriconoscibili. Inutile mascherarsi da cawboyo da chitarrista rock,iltempo passa anche per loro. E chissá come ci ritroveremo il prossimo anno…..