Ogni giorno portiamo a spasso il cane,poveretto,mica potrá stare relegato in garage 24 ore… Al mattino tocca a me,per un’oretta,a mezzogiorno mia figlia e nel tardo pomeriggio al marito. Dal cortile evade continuamente,saltando il muretto o facendo buchi nella rete metallica,cosí dobbiamo tenerlo ritirato,ma é un cucciolo vitale,vuole correre e giocare. Lo portiamo in campagna,lontano dalle strade e dai pericoli. Io,in genere,mi fermo sotto ad un grande ciliegio e lui scorrazza tra i campi. Non sempre lo vedo,ma lo sento che annusa e si butta tra le sterpaglie. A volte sta via anche per 10 minuti,poi fischio e lui arriva trotterellando contento. Questo l’incipit. Un’amica mi avverte che una coppia che possiede 2 cani,si é risentita perché al parcheggio é comparso un cartello contro i padroni dei cani che sporcano con feci il suolo,pensando fosse rivolto a loro.” Sai,io vedo che é il tuo cane che viene a farla proprio lí,ho cercato di rassicurare i sig.L,senza fare il tuo nome” . Io ,che non frequento il paese,non ho mai visto questo cartello,sono caduta dalle nuvole.” Scusa,non potevi dirmelo prima,se vedevi che il mio cane la faceva lí? Lo porto in giro,molto distante da questo luogo,non mi immaginavo certo che fra i suoi giretti vagabondi si inoltrasse fin quí e lasciasse il segno!” ” ah,vorrá dire che se lo vedo ancora ti avverto” . Cosí ora lo porto a passeggiare in Siberia perché non faccia danni. Oggi mio marito trova un cartello,in aperta campagna, che diffida i possessori di cani a farli defecare nel tal campo. A parte che non solo Rocco frequenta quella landa desolata,ma anche Violetta,Flok,Teo,i cani del Guido,e quello del Roberto: dobbiamo insegnarli ad usare il water? Se nemmeno in campagna possono essere liberi,tanto vale rinchiuderli in un lager.

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