Ricordo ,in gioventù,le pigre estati dai nonni. In campagna,ritmi lenti,amici del paese,pennichelle pomeridiane nelle ore più calde e il frinire di cicale. Oggi,una cicala,solitaria,si è posizionata sul mio pino. Era tantissimo che non sentivo il suo lamento,mi ha stupita. Alla memoria sono tornate le vacanze da scolaretta delle elementari,appostata sotto gli alberi per vederle. Pensare che,la prima volta che le ho viste,ero a Rodi,vicino ad un monastero ortodosso,circondato da pini marittimi. Ho provato delusione:nel mio immaginario infantile,mi raffiguravo questo insetto con una specie di violino,che suonava. La realtà,a volte,delude.

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