Una settimana di ospedale. Iniziata domenica, con S. che si é fatta una distorsione. Per fortuna se l’é cavata con un gambaletto rigido e un po’di riposo, che non fa. Lunedí cade G., si rovina il volto,naso rotto, 8 punti di sutura e tanto spavento. Ho l’auto in panne, con la sodale prof. organizzo i soccorsi. Il fratello di G. mi presta la sua Panda, seconda serie, che ha un difettuccio di accensione: infatti bisogna essere Maciste per metterla in moto. É la classica auto per andare in campagna, modificata opportunamente, senza sedili posteriori, ma con un robusto piano di ferro, confenzionato ad hoc, per supportare pesi, prodotti della terra, macchinari ,ecc. Nell’abitacolo aleggia un forte odore di zolfo, che ti impregna i vestiti, quando scendi ti scambiano per Mefistofele… Martedí visita di controllo ORL, ma nella notte gli si é gonfiato un braccio, quindi rx per constatare che non c’é frattura, é solo la botta. Prenotiamo anche visita cardiologica, effettuata ieri, con la sorpresa amara che qualcosa non va. Domani installano il pacemaker, con degenza di 2 giorni.  Pensate sia finita?no. Giovedí accompagnamo C. a fare il day hospital, con l’ambulanza, perché non puó sedersi in auto. La seguiremo con il marito e li aiuteremo fino al pomeriggio…mi é saltato il vascolare a Milano , per sabato: meno male! E giá, perchë poi ci sará operazione di C., magari la prossima settimana, lunedí vado a prendere A. al mare, deve tornare per la fisioterapia e mi preparo per l’IEO a fine febbraio , f. dovrá embolizzare una bella metastasi al fegato.  Direi che come servizio di Croce Rossa non é male, e poi qualcuno mi dice:” dovresti fare la volontaria da qualche parte!” . Mi basta farlo per il mio paesino, sono a posto cosí.

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