In genere, a Natale, tra noi non ci facciamo regali, solo all’infanta, cose piccoline, pensieri. Ma quest’anno, facciamo 60, il fisico inizia a cedere. Avevamo pensato di comprarci un bel materasso rigido, abbiamo rinviato a dopo le feste. Stamattina, il lampo di genio. Leggo di un pullman per Milano, per andare a vedere una compagnia teatrale che ci piace molto: c’é ancora posto, prendo due biglietti. Soddisfatta, anche mio marito lo ē. Girando per la cittá, mi viene in mente: VASCO. Telefono alla sodale socia di concerti: che dici, provo? Ok. Entro dal mio procuratore di biglietti, esprimo le mie richieste e lui:- ehhhh, le prevendite partono giovedí, é difficile..( parte un pippone di 15 minuti)..- va bene, tieni un acconto, i miei dati e ricordati che mi va bene qualsiasi data, prezzo, posto. – allora ti telefono giovedí pomeriggio per avere la conferma?- allora, potrebbe essere il mio ultimo concerto, e forse l’ultimo anche per Vasco. Cosa vuoi che me ne importi del prezzo? Confermo giā da subito, telefonami solo per il saldo. 

Insomma, VASCO é VASCO. E poi chissā in che stato saró a giugno2018…. Meglio approfittare.

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