Ti hanno trovato senza vita, nella tua bella casa…infarto, forse. Sei morto solo, ultimo di una famiglia giá segnata da grandi lutti. Eppure tu eri andato avanti, dribblando la sfiga, affermandoti in un mondo competitivo e falso. La tua attivitá si era espansa, avevi tanti progetti in cantiere,anche se qualcosa si era spezzato. Ti avevamo visto lasciarti andare, eccedere alla buona tavola, non essere piú curato come un tempo, avevamo forse sottovalutato i segnali. Meglio ricordarti bambino, le grandi giocate all’ombra del pino a casa di zio Remo, o giovanotto fighetto, calciatore, sempre affabile ed educatissimo, accompagnato a bellissime ragazze. Eri il principino di nonna Rita, il sostegno dei tuoi genitori, fino alla loro fine, non ti sei mai risparmiato. Adesso siete tutti insieme, Federica ti é venuta a prendere: quaggiú siamo piú poveri, ancora, perché un altro pezzo di Brusaschetto ha preso il volo.

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