A Siracusa ci portano a visitare il Santuario della Madonna delle lacrime, un posto bruttissimo, tutto in cemento armato, veramente una mostrosuitá. Ci raccontano la storia del miracolo e io penso: non ci credo! Roba da Italietta del dopoguerra, si aveva bisogno di miracoli per tenere la DC al potere. Completiamo il giro, accendo una candela poi mi reco in Sacrestia, faccio dire una messa per i miei, come faccio in ogni santuario mariano che visito. Proseguiamo il nostro tour siciliano e , sul pullman si avvicina la capogruppo: Signora telefoni a questo numero, ha lasciato qualcosa al santuario. In breve, avevo lasciato il portafoglio, con qualche centinaio di euro, le foto dei miei figli e di M., la tessera sanitaria, l’immagine della Madonna di Crea e la tessera dei Peregrinantes. L’arzilla ottuagenaria custode, aveva telefonato ai Peregrinantes, che per puro caso, essendo sabato, avevano personale in sede. Da lí é partita la telefonata alla nostra capogruppo per avvertirmi. E pensare che io non me ne ero nemmeno accorta di non avere piü il portafoglio! Seguono diverse telefonate e concordiamo che, autorizzando a trattenere un tot di denaro quale offerta alla Madonna delle lacrime, il resto mi sarebbe stato inviato con raccomandata. Passavano i giorni e niente, non ricevevo nulla. Quasi perse le speranze ed ecco il postino mi consegna la sospirata busta con tutto il contenuto. Questo é un piccolo miracolo! Sono molto felice. Per ringraziare la intraprendente vecchietta che ha permesso tutto ció, le ho inviato un pacco con riso e krumiri, cosí che possa avere un bel ricordo di una distratta piemontese.

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