Mi rendo conto della differenza di atteggiamenti che si hanno, avanzando l’etá. Da giovani avevamo questo incipit al risparmio, a vivere secondo le nostre possibilitá, senza esagerazioni. Vivevo in un paese dove c’era la gara ad esibire l’ultima tecnologia, la miglior automobile, il vestito di marca, gente che faceva debiti e rate pur di poter apparire. Per cultura famigliare, non é mai stato il mio mondo. Abituata a fare i conti fino al centesimo, a mettere da parte per imprevisti e futuro , il prezzo piú alto lo ha pagato il mio primogenito. É stato l’ultimo ad avere il cellulare, tra i suoi amici, non gli ho mai comprato il Nintendo o la Play Station, le scarpe sportive solo se era necessario, e altre mancanze che a me sembrava il superfluo, per lui sono state un avvilimento nei confronti dei coetanei. Forse, invece di mandarlo in Inghilterra o in America nei mesi estivi, era meglio se lo avessi soddisfAtto in queste piccole cose. Oggi capisco e giustifico il suo rancore, anche per questo ha ragione a considerarmi una pessima madre e a non parlarmi piú: ho pensato a cosa era meglio per lui senza tenere conto dei sui desideri. Me lo sono meritato.

Annunci