Ero avviata ad una festa un po’ triste, ma il destino é tornato a favorirmi e a farmi regali inaspettati. Innanzi tutto sono stata sepolta da regali da amiche e conoscenti, che mi hanno sorpresa piacevolmente: un piccolo presente significa che mi hanno pensata, considerata, ed é una bella gratificazione. Poi c’é chi ha esagerato, come i miei fratelli Berti, e ora ho il frigo pieno di leccornie!  La Venezia dal doppio cervello, era partita per un trekking Superga-Crea, di 4 giorni, ed eravamo d’accordo di vederci alla tappa finale per stare un po’ insieme. Per mia fortuna, dopo i primi 20 km su 100, si é rifatta viva la sua distorsione alla caviglia, bloccandola per strada. Subito da me recuperata, il trekking lo fará principalmente nella mia cucina, trascorrendo con me queste feste primaverili. Sono felicissima, con lei le comiche sono d’obbligo, unendo le nostre storditaggini. Non vedo l’ora, domani, di entrare al ristorante al suo fianco, considerato che l’unico abbigliamento che ha é il completo da canottaggio, con tanto di scritta cubitale” Armida Torino”! Faró bella figura, penseranno che sono con una VIP sportiva. Faremo lunghe chiacchierate, tante risate, renderá leggero e spensierato il tempo trascorso insieme.  Sará una Pasqua eccellente.

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