Come Natale, anche Pasqua puó essere una faticaccia. L’incertezza del non sapere quanti saremo,cosa faremo, che tempo ci sarâ… Ho cercato di convincere i miei conviventi per un pranzo al ristorante e, apparentemente loro hanmo accettato…ma in cuor nostro, ognuno di noi non vorrebbe andarci. Maritino  nicchia perchè questi pranzi sono troppo lunghi e lui deve andare a passeggio con Rocco; l’infanta sará quí, ma con il cuore altrove, forse a Milano, forse  in Canada, non é dato sapere….; io  detesto vedere noi tre tapini festeggiare, quando nel cuore abbiamo solo tristezza e rimpianto. Fatto sta che devo ancora prenotare, cercheró un posto abbastanza vicino, dove ci sia un servizio velocissimo: levato il dente, levato il male. Per fortuna Pasquetta sará diversa, ognuno per suo conto. Io intercetteró la cugina Venezia camminatrice che si fa la Superga-Crea in 3 giorni: la recupereró alla basilica Mariana e staró con lei in attesa del treno per Torino.  Intanto sará una settimana intensa: da domani avró” ospite” il mio idraulico, che deve fare un lavoraccio all’impianto di riscaldamento. Devo poi allestire la chiesa per Pasqua, considerato che il giorno stesso festeggiano 5 anniversari di matrimonio, con rinfresco a seguire. Faró personalmente gli auguri alle amiche piú care, e solite incombenze quotidiane….domani faró mettere la cornice  al quadro della Madonna Pellegrina, cosicchè sia pronta per fine Aprile…. Insomma, verrá poi unmomento per rilassarmi? Ne dubito….

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