Ho vissuto 14 anni in un paese difficile, dove i rapporti sono sempre tesi, mai abbassare la guardia. Ora, con distacco, guardo una campagna elettorale per le Comunali, che si gioca con colpi bassi, a volte bassissimi. É iniziato tutto a Capodanno, non so se per faciloneria o per cattiveria pura: un attacco frontale al Sindaco e consorte, con considerazioni al veleno sul loro rapporto di coppia. Ci sono stati dietrofront, imbarazzi, mai scuse esplicite. Da lí un crescendo di stoccate. La cosa anomala é che non parlano Sindaco e candidato Sindaco, ma consiglieri, assessori, con una dialettica grossolana e al limite dell’insulto. É di oggi uno sfogo del forse futuro Sindaco, che si rammarica del clima creato, degli  intenti benevoli che lui ci mette,ecc.,ecc. non so cosa replicherá il Sindaco in carica, ma una cosa so: se sei capolista, devi tenere a bada i tuoi sodali amici, devi dare delle direttive e devi mantenere un ambiente sereno. Se chi si candida con te parla a vanvera, va ripreso, riportato nei ranghi oppure non si va da nessuna parte.

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