Mai come oggi ,il giorno piú tremendo. Se ne é andato Giuseppe, vicino di casa molto riservato, una presenza discreta che ora non c’é piú. Soffriva da tempo, ultima volta era venuto al paesello in occasione di S. Ambrogio, la sua meneghinitá era caratteristica distintiva. Amava andare a caccia, fino allo scorso anno,quando, giá malatissimo, a tutti i costi aveva partecipato alla caccia al cinghiale. Era rimasto stremato dalla battuta e cosï, di colpo, aveva appeso il fucile al chiodo. La sua famiglia lo ha supportato e circondato d’amore fino all’ultimo.

Zio Franco, che per me era molto di piú, ha scelto oggi come suo ultimo giorno. É colui che mi ha fatto scoprire la bellezza e la grandezza del cuore di mia nonna e di mia mamma. Colui che é entrato in sintonia con mio papá, attraverso la musica e le terribili sigarette, colui che parlava a proposito, che con ironia ti regalava pietre miliari di pensiero. Colto, straordinariamente intelligente, eccellente chef, giusto nell’animo, innamorato della vita e della sua famiglia, mi sará sempre nel cuore.

Unisce questo due persone il grandissimo amore che hanno dispensato e suscisato. Una sottile trama di amicizia,stima, benevolenza che si é intrecciata con la mia vita.E sto piangendo come una fontana, nel dare addio ad un pezzo della mia storia personale e ad un tempo molto felice.

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