Passato il Natale, ritirato le decorazioni, sono giá in modalitá” attesa della primavera”.  In questo inverno anomalo, nei prati già fioriscono le margherite, il calicantus é al massimo del suo splendore, timide gemme si affacciano. Per tutti gli altri , lo spirito natalizio pravale. In questo strano paesello dove abito, ci si sbizzarrisce, ognuno a suo modo, senza competizione, per il solo gusto del farlo. Cosí i rumeni che hanno comprato la casa dell’Evasio, hanno dato segno di sobrietá ed eleganza impensabile. Casa S., come sempre magnifica, in monocolore bianco. Alberelli e lucine colorate lungo tutto il paese, ma il primo premio, ex aequo, va a due campioni mondiali della decorazione. Casa P., dopo anni di sfoggio di un albero di Natale rosso fuoco, poco pertinente ma visibilissimo, quest’anno ha innalzato una Nativitá luminosa, racchiusa in cerchio con il diametro da tendone del circo Orfei. Non so come abbiano fatto ad innalzare questo mastodontico manufatto sul tetto, ma applaudo al coraggio. Altro primo premio alla new entry V., che si é messo di buzzo buono a decorare la facciata della sua casetta, poi si ë stufato di dipanare file e file di lucine ,ed é venuto fuori un gigantesco fallo intermittente, con base colorata. W il Natale!

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