Ieri sera ho pianto, perché ero stanca, una settimana massacrante, guai con le tubature,il caminetto, regali da distribuire, ecc., ecc.  Oggi parto malissimo, sempre in ritardo, niente va per il verso giusto, fino alle 10,30. Entro dai Dodini, miei carissimi amici, per fare gli auguri e trovo affetto,cura, carezze, dolcezza, che mi scaldano il cuore. E poi trovo G., che fa la spesa e in un secondo combiniamo di andare a pranzo insieme, per chiacchierare e augurarci buon Natale. Prima peró passo da Giulia, che non si aspettava una mia visita. Tanta é la felicitá di vederci che ci mettiamo a piangere,di gioia. Un quarto d’ora di pura commozione, con lei emozionatissima che alla fine mi bacia e mi ribacia, persino sulle mani.Ho il cuore leggero, danza come una libellula. A pranzo,tra una parole e l’altra, il tempo vola, non mi accorgo che é giá ora di tornare a casa. Assaporo questa bella sensazione, ma non é finita!  Vado da R., una colonna del paese, modi spicci,essenziali, ma sinceri e diretti: i suoi auguri me li sento impressi sulla pelle. A casa di E. trovo la felicitá per essere diventata bisnonna, l’affetto che ci lega da sempre, la voglia di vivere ed andare avanti ,nonostante le malattie e l’etá avanzata. Concludo con gli auguri a F., una sorella che non ho avuto biologicamente ma per destino. Con lei pochi salamelecchi,siamo telepatiche ormai. Ci rivediamo a Natale, sul lago,con suo marito in ripresa dall’intervento: noi siamo una famiglia,sul serio,non solo per lontanissima ed improbabile parentela, ma perchë ci siamo scelte e ci confermiamo ogni santo giorno. Buon Natale a tutti.

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