La quotidianitá delle medicine, mi ricorda che un pezzo del mio cuore é morto,defunto, fossile. E devo tenermelo cosí,conviverci per sempre. A volte me ne dimentico,fino all’ora della pillola salvavita, pur sapendo che devo fare attenzione,limitarmi.  Il mio cuore morale , invece, é morto al 90/100.  Una serie di batoste, a cominciare dal 1997, e un accumulo di piccole grane, lo hanno messo fuoriuso. É stata una inesorabile agonia, dolorosa, sopportata come ineluttabile, fino a giungere ai giorni nostri. Mia figlia dice:” non sai quante volte piango”. Bambina mia! Tu pure non sai delle mie lacrime, perché nessuno mi vede nei momenti bui, cerco di mantenere la nostra casa un’oasi di serenitá, non mi arrabbio con te e tuo padre, non peso e non voglio appoggiarmi su nessuno,ma tutto questo ha un prezzo altissimo,e lo ha pagato il mio cuore. A forza di difendersi e di chiudersi, credo che moralmente resti attivo un 10/100. So anche che questo pezzetto basta e avanza per i miei cari e per le persone a cui voglio bene, quindi non mi lamento.

Annunci