Tornata,con un piccolo rammarico: che splendido clima hanno a Roma! Giornate quasi primaverili. Avevamo un hotel quasi ad Ostia,ma non fa nulla. C’é stato lo sciopero dei mezzi,ma non fa nulla. Sono riuscita a vedere le mostre che volevo. Innanzi tutto Jean Arp, che apprezzo moltissimo. Avevo visto poche cose sue,in giro per il mondo,mi avevano preso l’anima in un baleno. Quelle forme perfette e levigate,l’uso dei materiali per nulla malleabili e resi morbidi come il burro: un vero godimento ottico. Solo le due opere in acciaio temperato mi hanno deluso,ma certo un artista si deve cimentare con materia diversa, poi valutare il risultato. Antonio Ligabue,che ve lo dico a fare? 80 opere di una bellezza sconvolgente,da togliere il fiato. La mostra LOVE,di arte contemporanea,é quella che mi ha stregato,e ha fatto felice pure maritino, che giá sbuffava… Molto ben organizzata,potevi scegliere come voce guida nelle audioguide,chi volevi. Ho scelto Cocó Chanel e me la sono spassata,con la sua ironia. Solo l’installazione di Yayoi Kusama valeva il prezzo del biglietto. Un soggiorno piacevole, con mangiate degne di essere  vissute, il cazzeggio tra i piú bei luoghi del mondo, un relax di cui avrvamo bisogno,prima di affrontare un gelido inverno piemontese. 

 

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