Un mini bilancio ,dovuto,in seguito ad un pensiero che mi arrovella da giorni. Un lieto evento che mi tange,non troppo,perché? Forse qualche anno fa avrei fatto salti di gioia,mi sarei fiondata in ospedale…ma le cose cambiano. Un tempo frequentazioni quotidiane,un forte legame con la capostipite,che ancora considero una delle mie maestre di vita,poi l’interruzione. Non ci si vede piü,niente telefonate,incontri. Al momento del bisogno,io ci sono stata: con la presenza ,con i consigli, col fatto che ho ribadito che su di me ci si puó contare. Non l’ho fatta lunga,non é da me. I travagli della loro famiglia li sapevo e sono stata zittissima,negando l’evidenza a chi me ne chiedeva conto. Siccome non sono una stupida,anche senza parole,ho capito che dovevo sparire,lasciarli ai loro crucci,e cosí ho fatto. Da questo é scaturito un ragionamento sui miei affetti,che comunque ho ben saldi,sulle amicizie,che ho selezionato moltissimo,e sulla mia vita affettiva. A conclusione di ció,posso affermare che per la metá della mia vita sono stata felice,in un arco che comprende giovinezza,maturitá,senilitá. Certo non é stata una felicitá continuativa, ma la somma degli anni buoni é una bella cifra. Questo é un anno no,assolutamente, ma considerando la legge dei grandi numeri , il 2017 sará passabile.

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