Ho gioito per il Nobel a Bob Dylan. Conosco solo 4/5 canzoni, ma mi ha sempre interessato il personaggio: coerente,fuori dal coro, indipendente, sprezzante delle regole borghesi. In prima persona ha dato un contributo a tante battaglie, ha affiancato i movimenti liberari degli States senza paura,con la forza delle sue idee.  Il mio amico americano invece ride grasso di questa scelta, continua a dire : ma é un cantante! Cosa c’entra con la letteratura? Non da valenza poetica ai testi, non gli riconosce un bel niente,é solo un cantante. Mi fa notare che ci sono mille altri compositori i cui testi sono piü impegnati,piü poetici, insomma,il Nobel a Dylan non lo digerisce proprio. A mia volta sottolineo che questo premio é una cosa Svedese, sono loro che decidono e tirano fuori i soldi. Anche gli Americani  prendono sonore cantonate con gli Oscar, dati a film francamente noiosi e bruttini, eppure nessuno dice niente: é cosa hollywoodiana , al resto del mondo importa relativamente.

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