Tornata contenta,senza salti di gioia,ma contenta. Sono rimasta fulminata dalla bellezza di Sorrento,che non mi immaginavo cosí deliziosa. Anche se la canzone famosa qualche indizio me lo aveva dato, il vederla dal vivo é stato splendido. Capisco perché in tanti si siano ritirati lï,per pensare,ritemprarsi,gioire della bellezza della natura. Peccato che non sempre l’organizzazione sia all’altezza: le guide sono un po’carenti. Non ne sanno molto di storia o personaggi famosi,fanno spallucce e sviano le domande. Spero sia capitato solo a noi,magari tutte le altre sono in gambissima. Fortuna che il nostro taxista Gabriele ci ha adottati e ci ha reso superlativo il soggiorno. La sola visita di Napoli,accompagnati da un napoletano, colto,estroso, disponibilissimo,ma l’ha fatta amare ancor di piú. Addentrarsi nelle viuzze,dove lui conosceva tutti,aveva parenti che ti accoglievano calorosamente ,ti facevano gustare pizze strepitose, caffé imbattibili, é stato un regalo del cielo. Ci ha scorrazzato per la costiera amalfitana ( sopravvalutata, credetemi ), consigliando,prevenendo,aiutandoci con gentilezza.  Ischia é sempre bella,ma se non ci vai per cure mediche,una volta basta e avanza. Procida é un gioiello,in piú,accompagnati da Don Peppino, un microtaxista che ho conosciuto all’imbarcadero, abbiamo visto ogni angolo suggestivo possibile. Persino il suo orto,in posizione panoramica e casa sua. Ci siamo tornati per due volte ,e lui ci ha fatto scoprire angoli mozzafiato. Ora il ritorno,con giá le solite grane,il trantran quotidiano avvilente, non importa. É stata una vacanza di rivincita, la vita sulla morte, di grande e rinsaldato amore e di carica fino al prossimo tour!

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